È la stessa Banca d'Italia a parlare di doppio e triplo pilastro che aiuterà i futuri pensionati a mantenere il tenore di vita cui sono abituati ora che hanno una vita professionale attiva.
La previdenza sociale costituisce uno dei principali obiettivi degli stati moderni e garantisce una tutela a quei lavoratori che hanno smesso di lavorare per motivi di età o sono temporaneamente o permanentemente incapaci di farlo. La necessità di mantenere il sistema pensionistico in equilibrio, l'invecchiamento progressivo della popolazione che tende invece a incrementare il numero dei pensionati rispetto a chi svolge un'attività lavorativa e versa i contributi, il disastrato bilancio dello stato, una crisi economica dai contorni ancora incerti e diversi altri fattori delineano oggi uno scenario in cui i cittadini sentono il bisogno di garanzie ulteriori. Anche gli italiani ricorrono dunque sempre più spesso al secondo pilastro della previdenza - costituito dai fondi pensione - e al terzo, che si realizza mediante polizze assicurative.
Nello specifico della professione odontoiatrica, abbiamo voluto approfondire il tema con due grandi esperti, il dottor Luigi Daleffe, presidente del FondoSanità e il vicepresidente dell'Enpam, il dottor Gian Pietro Malagnino.
All'Enpam, Ente nazionale di previdenza e assistenza dei medici e degli odontoiatri, che ha recentemente festeggiato i 70 anni, risulta automaticamente e obbligatoriamente iscritto chiunque si iscriva all'ordine dei medici e degli odontoiatri. Chiediamo al dottor Malagnino quali obblighi sono previsti in termini di versamenti e di adempimenti burocratici.
L'unico previsto è il pagamento della quota obbligatoria (fondo generale quota A, del quale sono parte tutti gli iscritti agli ordini) che varia con l'anzianità d'iscrizione. Inoltre, il collega riceverà un modulo nel quale gli sarà richiesto di indicare, se lo ha avuto, il proprio reddito derivato dall'esercizio della libera professione: l'Enpam gli invierà i moduli, già completi, con i quali potrà versare il 12,5% del reddito imponibile nel fondo generale quota B.
Ma in che modo i premi versati si trasformeranno in una prestazione pensionistica?
Il calcolo è molto complesso: il sistema adottato dall'Enpam è un sistema "a ripartizione con aspetti di capitalizzazione". In poche parole: l'iscritto versa la quota di competenza con la quale l'ente paga le pensioni; quello che rimane, dopo aver pagato le pensioni, è investito e va a formare il patrimonio. Negli ultimi dieci anni il patrimonio dell'Enpam è quasi triplicato e ha una rendita soddisfacente. Il patrimonio servirà quando le entrate da contributi non saranno sufficienti a pagare tutte le pensioni.
Le nuove norme legislative e l'evoluzione socio-economica del Paese imporranno dei cambiamenti...
La legge, da quest'anno, ci impone di essere in "equilibrio attuariale" per 30 anni: fino all'anno scorso ne erano sufficienti 15! Questo significa che l'Enpam sarà costretto a modulare le prestazioni, i rendimenti e le contribuzioni in breve tempo. Si tenga presente che oggi, senza aver fatto nessuna riforma, l'Ente è in grado di garantire le pensioni per circa 25 anni (qualche anno in più per il fondo della libera professione).
Sarebbe lungo e complesso affrontare il tema delle riforme necessarie: i colleghi devono sapere che, in ogni caso, saranno chiamati a partecipare alle decisioni. Risulta altrettanto complesso valutare la volontà del governo.
Sinteticamente possiamo dire che, dietro la volontà, da noi condivisa, di garantire anche i più giovani e addirittura quelli che ancora debbono iscriversi, spesso scorgiamo la voglia di condizionare, se non quella di appropriarsi, degli investimenti del nostro patrimonio!
A questo ci opporremmo "senza se e senza ma".
I rendimenti sono garantiti? Oppure - e in che misura - sono legati alle turbolenze dei mercati finanziari?
L'Enpam garantisce al momento del versamento quanto "renderanno", in pensione, i soldi versati, indipendentemente dall'andamento dei mercati.
A che età e a quali condizioni l'iscritto ha diritto alla pensione?
Si va obbligatoriamente in pensione a 65 anni e si ha diritto alla pensione avendo effettuato almeno dieci anni di versamenti; si ha diritto alla pensione anche in caso di invalidità assoluta e permanente, e, in caso di morte la pensione andrà ai superstiti, brutto termine che sta a indicare il coniuge e/o i figli fino a 26 anni di età se studenti. E questo diritto si ha fin dal primo giorno di iscrizione all'Ordine e, quindi, all'Enpam. Nessun altro ente di previdenza garantisce questa prestazione.
Di quali prestazioni pensionistiche potremmo godere a fine carriera?
Ogni 1000 euro versati nel Fondo generale quota A daranno diritto a 120 euro l'anno di pensione; 1000 euro versati nel fondo della libera professione daranno diritto a 140 euro l'anno di pensione. In nove o dieci anni, al massimo, si riprenderanno tutti i soldi versati.
Considerando che a 65 anni, età in cui si va in pensione, la speranza di vita è di 16 anni per gli uomini e di 21 per le donne e che la pensione è reversibile, è evidente che bisognerà rivedere il sistema nel suo complesso.
Considerando anche il fatto che ci saranno meno iscritti (a causa del numero programmato) e più pensionati (la famosa gobba del 2018: circa 40.000 mila colleghi andranno in pensione nei 4 anni a cavallo del 2018) e che non si possono modificare le prestazioni promesse (cioè le riforme non possono avere efficacia se non dal giorno in cui sono approvate, non possono avere valore retroattivo), è chiaro che a parità di versamento si riceverà di meno in pensione annua. In altre parole, per riottenere quanto è stato versato non saranno più sufficienti poco meno di dieci anni, bensì un periodo corrispondente alla speranza di vita.
È proprio a partire da quest'ultima considerazione, dall'inevitabile diminuzione dei coefficienti che trasformano i versamenti in prestazioni pensionistiche, che s'impone con importanza sempre maggiore il tema della pensione complementare: in che modo si va a integrare con la previdenza obbligatoria? Ce ne parla il dottor Daleffe.
Diciamo subito che previdenza obbligatoria e previdenza complementare nascono integrate. La complementare, infatti, ha come obiettivo quello di compensare i "vuoti" che si sono creati e ancor più si creeranno nella previdenza obbligatoria.
È solo un problema di numeri: la diminuzione della natalità (negli anni Sessanta nascevano 1.000.000 di italiani l'anno, ora siamo a 500.000) e l'aumento della durata della vita hanno provocato squilibri previdenziali enormi. Il tasso di sostituzione (il rapporto fra ultimo stipendio e prima rendita pensionistica) è previsto sarà, per chi andrà in pensione nel 2030, inferiore al 50%.
L'utilizzo della previdenza complementare da parte di un giovane lavoratore gli permette di recuperare almeno una parte di quanto gli viene a mancare dalla previdenza obbligatoria. Sono quindi due pilastri fondamentali che vanno a sostenere il futuro del lavoratore e che devono essere conosciuti e gestiti in un modo il più possibile organico.
In che modo ci si può dunque costruire una seconda pensione?
La previdenza complementare può essere affrontata con prodotti diversi: con un fondo chiuso, con un fondo aperto o con piani individuali previdenziali; il fondo chiuso, limitato a una categoria, ha il vantaggio che, a parità di condizioni, è meno costoso degli altri, e quindi è più remunerativo.
FondoSanità è un fondo chiuso, limitato, come si può dedurre dal nome, ai professionisti del mondo sanitario: medici, farmacisti, infermieri.
Come fare per aderire?
L'adesione a FondoSanità è su base volontaria, ed è estremamente facile: dopo aver consultato la nota informativa (se non si ha a disposizione su supporto cartaceo si può prelevare, come tutta la modulistica, dal sito www.fondosanita.it), si seguono le istruzioni per la compilazione del modulo e il relativo versamento; ugualmente può fare chi, iscritto a un fondo aperto, vuol trasferire la propria iscrizione a FondoSanità. Si invia poi tutto alla segreteria di FondoSanità, che è comunque a disposizione per ogni chiarimento.
A che età è meglio iniziare?
I vantaggi maggiori li possono avere i giovani, proprio perché un investimento azionario con un lungo orizzonte temporale può portare significativi guadagni: una differenza di rendimento di tre punti percentuali può dare, in 35 anni, il raddoppio del capitale. Inoltre c'è da fare una considerazione sull'attualità: con il mercato azionario così depresso è facile ipotizzare che nei prossimi anni i rendimenti possano essere considerevoli.
I vantaggi fiscali però (sono deducibili € 5.164,57 l'anno) sono apprezzabili e vantaggiosi anche per i meno giovani, considerato il fatto che la tassazione di quella che sarà la rendita vitalizia sarà del 15% per chi è rimasto iscritto al fondo per meno di 15 anni, diminuendo poi fino al 9% per coloro che potranno vantare una maggiore anzianità.
L'impostazione su più comparti permette a ognuno di scegliere il tipo di investimento, più o meno aggressivo, sulla base della propensione al rischio e della propria età; l'iscritto può decidere se investire, per esempio, solo in ambito obbligazionario, con percentuali diverse di azioni oppure scegliere il comparto garantito. E questo tipo di investimento può essere cambiato ogni anno gratuitamente, variando il comparto d'investimento.
In sintesi, prima si comincia e meglio è; a questo proposito è estremamente interessante anche la possibilità d'iscrivere i familiari a carico: questo costituisce una grande opportunità per iniziare a costruire un futuro sicuro per i nostri figli!
Chiediamo anche al dottor Daleffe delucidazioni su come avvengono i versamenti e che cosa si può aspettare l'iscritto nel momento in cui maturerà il suo diritto alla pensione.
Dal momento in cui il collega si iscrive al fondo inizia la decorrenza della sua anzianità, che sarà importante ai fini dei vantaggi fiscali. I versamenti sono liberi, possono essere anche superiori ai € 5.164,57, ma la quota eccedente non è deducibile; il versamento può essere variato ogni anno e addirittura si può anche non effettuare il versamento, senza perdere l'anzianità.
Il versamento è indirizzato al comparto scelto e investito dal gestore finanziario cui è affidato quel comparto; mensilmente viene effettuata la valorizzazione; a ogni iscritto è inviato un codice col quale il singolo può controllare direttamente il patrimonio accumulato.
Quando l'iscritto decide di andare in pensione, ha diverse opportunità di scelta: può optare per il 50% del patrimonio sotto forma di capitale e convertire il resto in rendita vitalizia oppure decidere per la sola rendita vitalizia. Per quest'ultima potrà scegliere fra quattro opzioni: rendita vitalizia per se stesso, rendita vitalizia con reversibilità su una persona indicata oppure una di queste due opzioni con l'aggiunta della long term care, cioè la possibilità del raddoppio della rendita vitalizia in caso di perdita dell'autosufficienza.
Un altro importante vantaggio è la possibilità di ottenere un finanziamento fino al 70% per necessità di salute familiari o per la prima casa o del 30% per altre necessità.
È possibile avere un'idea oggi di quali prestazioni pensionistiche ci si possono attendere a fine carriera?
È difficile dare indicazioni generiche; comunque sul sito di FondoSanità è disponibile un simulatore automatico col quale è possibile effettuare delle stime indicative.
Un ultimo consiglio, magari rivolto a un neolaureato che tende a considerare la pensione un argomento troppo lontano e di cui preoccuparsi magari in seguito...
Innanzitutto, cominciare il più presto possibile a interessarsi alla propria situazione previdenziale!
Il problema più grosso è che si comincia a pensare troppo tardi alla propria pensione e quindi le possibilità d'intervento sono poche. Cominciando il prima possibile si possono sfruttare i vantaggi fiscali sia della previdenza obbligatoria, con i riscatti degli anni di laurea, i cui versamenti sono integralmente deducibili, sia di quella complementare, tenendo presente che sono realtà diverse e che insieme possono dare di più.
Purtroppo ci sono ancora personaggi che, definendosi esperti, predicano una contrapposizione che proprio non ha senso: il loro, dal mio punto di vista - ma non solo dal mio - è un atteggiamento criminale teso a creare una generazione di futuri poveri.
FondoSanità
Piazza della Repubblica 68
00185 Roma
www.fondosanità.it
Segreteria FondoSanità:
Tel. 06 48294333 - 06 48294337
Fax 06 48294284
segreteria@fondosanità.it
GdO 2009; 8
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 24 Febbraio 2026
E’ una opportunità non sempre colta dagli studenti del 5° e 6° anno che consente di ottenere tutele e vantaggi anche ai fini pensionistici...
O33gestione-dello-studio 29 Febbraio 2024
Una guida ENPAM sulle tutele previste per l’inattività temporanea, ma scattano dal 31° giorno di inattività. Per essere coperti sempre, serve anche una polizza ad hoc
approfondimenti 25 Settembre 2023
Quanto richiedere quella anticipata e quando quella ordinaria, ed in entrambi i casi come poter ipotizzare l’ammontare dell’assegno? La “Busta arancione” si arricchisce di una nuova funzione
cronaca 11 Settembre 2018
approfondimenti 05 Marzo 2018
Le considerazioni del Vice Presidente Vicario ENPAM Giampiero Malagnino
approfondimenti 10 Gennaio 2018
Il nostro Sistema Sanitario, seppur tanto criticato, è uno tra i più efficaci nonostante l'ultima riforma delle professioni operanti nel settore risalga a poco più di 70 anni fa....
L'ENPAM ha aumentato le aliquote contributive in parallelo all'uscita della legge Fornero, ha alzato a 68 anni l'età pensionabile prima di altre casse previdenziali, Inps incluso, e a distanza...
approfondimenti 27 Luglio 2017
Con NIMBY (Not In My Back Yard, cioè "non nel mio cortile") si indica un atteggiamento che consiste nel riconoscere l'utilità di una decisione ma, contemporaneamente, nel non volere che...
cronaca 04 Luglio 2016
L'ENPAM organizzerà un ciclo di incontri nelle università italiane per illustrare agli studenti di Medicina e Odontoiatria le tutele e i vantaggi di cui potranno beneficiare...
cronaca 22 Gennaio 2016
Domenico Pimpinella è il nuovo Direttore generale della Fondazione ENPAM. Laureato in giurisprudenza alla Luiss, Pimpinella è entrato all'ente di previdenza dei medici e degli...
cronaca 26 Giugno 2015
Il conto consuntivo 2014 della Fondazione ENPAM si è chiuso con un avanzo di 1,183 miliardi di euro. Un risultato superiore di 230 milioni rispetto al bilancio preventivo.Il patrimonio netto...
Già da qualche tempo il periodico della Fondazione ENPAM, il Giornale della Previdenza, è disponibile in formato digitale per una facile e veloce consultazione ed archiviazione su...
L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...
Aziende 16 Aprile 2026
Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...
Cronaca 16 Aprile 2026
Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica
O33Approfondimenti 16 Aprile 2026
Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso
Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani
O33Approfondimenti 15 Aprile 2026
Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla
Cronaca 15 Aprile 2026
Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...
Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...
Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...
Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa
O33Approfondimenti 14 Aprile 2026
Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...
Cronaca 13 Aprile 2026
SIOD denuncia: un sistema privo di stabilità, l’odontoiatria è sottodimensionata. Chiesto un confronto urgente sui temi strategici della branca
Abbiamo approfondito il tema del Congresso SIdP con il suo presidente. Trombelli: fare la cosa giusta, nel paziente giusto, al momento giusto: questa è la vera sfida del “Less is more”
Cronaca 13 Aprile 2026
Da oggi la procedura per richiedere i finanziamenti finalizzati all’acquisto della prima casa o dello studio professionale, oltre che a interventi di ristrutturazione e...
