Tutte le volte che comincio a contare, per raccontare, quanti sono gli iscritti all'Albo degli odontoiatri mi assale un dubbio: ma questo dato a chi serve?
La risposta che mi do da molti anni è sempre la stessa: a fini statistici.
Chi come me bazzica da oltre 20 anni nel settore dentale ha sentito una parola che fino a qualche anno fa (a volte ancora oggi) aleggiava come un mantra ogni volta che si parlava di problemi della professione odontoiatrica. La parola è "pletora odontoiatrica" e la causa era data all'università italiana, al numero dei posti dei nuovi accessi, che pur essendo contingentati, erano per la professione sempre troppi.
Confesso che per un po' di anni ci ho creduto anche io; poi, un giorno, sono andato a guardare quanti erano stati i nuovi iscritti all'Albo degli odontoiatri e quanti i laureati e ho scoperto che i nuovi iscritti erano 4-5 volte il numero di neo laureati. La maggior parte dei nuovi iscritti erano i laureati in medicina, che per esercitare la professione, si erano dovuti iscrivere all'Albo degli odontoiatri.
La norma entrò definitivamente a regime, grazie a una sentenza del 2003, e infatti nel triennio 2003-2006 i nuovi ingressi all'Albo degli odontoiatri furono circa 10mila (si veda la tabella alle pagine 6-7), invece dei soliti 3-4mila, a fronte di 1500 neo laureati ogni 3 anni.
Iscritti a Medicina
Dal 2003, in realtà anche prima, ogni laureato in medicina iscrittosi prima del 1980 non avrebbe potuto più esercitare se non si fosse iscritto all'Albo degli odontoiatri.
Scorrendo i dati degli iscritti forniti dalla Centro elaborazione dati Fnomceo questo probabilmente non è avvenuto visto che negli anni successivi i nuovi iscritti all'Albo sono stati più del doppio dei neo laureati: oltre 4mila nel triennio 2006-2009.
Probabilmente i vari Ordini provinciali hanno "chiuso un occhio", in attesa che la situazione si normalizzasse fisiologicamente.
Albo odontoiatri
La notizia è che nel 2011, per la prima volta, l'incremento degli iscritti all'Albo degli odontoiatri rispetto all'anno precedente (il 2010) è simile al numero dei laureati in odontoiatria: 703.
Dico teoricamente, in quanto i dati del Miur sui laureati sono fermi al 2009, anche se, considerando i posti disponibili e sapendo che il 20% circa degli studenti abbandonano tra il secondo e il terzo anno - per lo più perché riescono ad entrare a medicina -, i conti tornano.
Altro dato da considerare è che, per ora, "l'invasione" di studenti con titoli conseguiti all'estero non c'è stata, anzi, secondo i dati del Ministero della Salute sono stati più i dentisti con laurea italiana ad andare a lavorare all'estero di quanti siano quelli con titolo di studio estero a essere venuti a lavorare in Italia.
Un dato positivo che dovrebbe, teoricamente, migliorare in futuro, se guardiamo l'età anagrafica degli iscritti all'Albo.
I futuri pensionati
Sono, infatti, oltre 18mila i dentisti che oggi hanno più di 55 anni e che presumibilmente tra una decina di anni dovrebbero andare in pensione; oltre 4mila quelli che già oggi hanno più di 65 anni. Ipotizzando a mille l'anno i nuovi dentisti, tra quelli italiani e stranieri, tra una decina di anni gli iscritti all'Albo potrebbero essere meno degli attuali 57.741.
Ma torniamo alla considerazione che facevo all'inizio: questi dati ci possono indicare un reale andamento della professione demografico, ma possono anche essere di aiuto per ipotizzare la forza lavoro che sarà necessaria al paese per far fronte alle esigenze di salute orale degli italiani?
Assolutamente no.
Nonostante il numero degli iscritti all'Albo degli odontoiatri sia preso a rifermento per calcolare il rapporto tra dentisti e cittadini, non è questo l'indice della reale "forza lavoro".
Più significativi i dati delle Entrate che certificano in 34.373 i dentisti liberi professionisti, 4.870 gli studi associati e in 1.291 le società di capitale. All'incirca 40mila e 500 studi odontoiatrici.
Se poi in questi lavorano tutti i quasi 58mila iscritti all'Albo ovviamente non è dato sapere, ma neppure forse importa.
Ma anche questi numeri non servono per capire se tra dieci o venti anni i dentisti saranno sufficienti (o troppi) per curare gli italiani.
Servono dati epidemiologici, dati sulla forza lavoro delle strutture pubbliche, dati economici sulla possibilità di spesa.
I prossimi passi
Per i primi due, ci aveva provato a rilevarli la prof.ssa Laura Strohmenger del centro Oms di Milano, coordinatrice di un gruppo di lavoro istituito dall'allora Ministro della Salute, Livia Turco. Dopo la pubblicazione dei primi risultati, l'ex Ministro Ferruccio Fazio sembrava intenzionato a continuare il lavoro, ma a oggi tutto è fermo.
Senza dati certi, indispensabili per ipotizzare cosa potrà succedere nel futuro, parole come "pletora odontoiatrica" non servono ad altro che a "inquietare" i presenti durante una relazione.
n.maccagno@d-press.it
GdO 2012:4;5
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
inchieste 07 Ottobre 2025
Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...
O33inchieste 03 Giugno 2025
Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)
cronaca 17 Febbraio 2025
Accordo tra ANDI e Ministero delle pari opportunità per formare gli odontoiatri a cogliere i segnali e aiutare le vittime
O33psicologia 15 Febbraio 2022
Una ricerca inglese ha valutato l’impatto che può aver avuto la pandemia da Covid-19 sulla salute mentale dei dentisti oltre a comprendere i livelli di stress che la pandemia ha causato e i...
di Lara Figini
inchieste 18 Ottobre 2018
Correva l’anno 1740 e a Parigi si respirava illuminismo quando la ventisettenne Marie Françoise Calais, dopo un’ostinata battaglia legale, si vide riconosciuto il diritto di esercitare la libera...
cronaca 07 Marzo 2018
Anelli, le professioni sono sempre più declinate al femminile
L’esperienza di Sandra Frojo, una delle sole 5 presidenti CAO donna
didomenica 04 Marzo 2018
Da sempre la pletora odontoiatrica è ai primi posti tra i “mali dell’odontoiatria”. Confesso che il termine pletora (termine che come sapete bene indicava una patologia...
inchieste 01 Marzo 2018
Nei prossimi 10 anni il 50% degli iscritti potrebbe lasciare la professione
La riduzione sembrerebbe dovuta al non rinnovo dei doppi iscritti. Crescono invece i nuovi iscritti, stabili i cancellati.
cronaca 19 Marzo 2025
Caterina Di Marco è riconfermata nel Comitato Centrale della Federazione nazionale degli Ordini delle professioni sanitarie
Cronaca 04 Novembre 2026
A Napoli la Procura ha aperto un fascicolo sulla chiusura improvvisa di una clinica che ha lasciato circa 150 pazienti con terapie implantari e protesiche...
Cronaca 04 Novembre 2026
Dal 33° Congresso nazionale dell’Associazione Italiana Odontoiatri, Vincenzo Musella e Mariagiovanna Cotugno chiedono una collaborazione tra libera...
Approfondimenti 04 Novembre 2026
La salute orale è parte integrante del benessere della persona: non riguarda soltanto l’estetica del sorriso, ma anche prevenzione, funzione, comfort e...
Normative 04 Novembre 2026
L’Assemblea del CNEL ha approvato una proposta di disegno di legge, nata nella Consulta del lavoro autonomo coordinata da Confprofessioni. Il testo rende...
Normative 04 Novembre 2026
La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato l’emendamento che inserisce “odontoiatra” all’articolo 1,...
Cronaca 03 Novembre 2026
All’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Sassari i vertici ENPAM hanno presentato i dati provinciali: nel 2025 sono stati erogati 24,16 milioni di euro...
In una lettera alla Commissione Affari sociali della Camera, FNOMCeO e CAO nazionale chiedono che le società che esercitano l’odontoiatria adottino come...
Gestione dello Studio 03 Novembre 2026
Un decreto interministeriale rende operativo l’esonero previsto dal Decreto Salario giusto per i datori di lavoro certificati secondo la prassi UNI/PdR...
Normative 02 Novembre 2026
Nel ddl di Bilancio 2027-2029 ci sono il forfettario esteso fino a 100mila euro di compensi e lo scaglione IRPEF al 33% fino a 55mila euro, solo per il 2027....
Normative 02 Novembre 2026
La sesta sezione penale ha respinto il ricorso di un odontotecnico condannato per aver lavorato come dentista in uno studio da lui organizzato, dove un...
Gestione dello Studio 02 Novembre 2026
I titolari di studio con dipendenti assunti con il CCNL Studi professionali sono già coperti, chi lavora da solo può aderire volontariamente. Per il 2027 si...
Gli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo hanno impugnato la...
Lettere al Direttore 30 Ottobre 2026
Il presidente della CAO di Cuneo Gian Paolo Damilano risponde alla lettera del dottor Salzano: il sistema disciplinare prevede più gradi di giudizio e...
Cronaca 29 Ottobre 2026
Il Tribunale di Roma ha condannato in primo grado a un anno e sei mesi, con pena sospesa, una dottoressa iscritta all’Ordine di Roma per calunnia e...
