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06 Novembre 2013

ECM: i numeri (parziali) sulla formazione del triennio indicano che medici e dentisti non si aggiornano secondo le regole

Sulle sanzioni la linea (sembra) sia quella di chiudere un occhio

E' quanto emerge dalla 5° Conferenza Nazionale ECM conclusasi ieri a Roma. Secondo i dati, presentati da Achille Iachino, neo segretario della Commissione Nazionale ECM,  solo il 29% dei camici bianchi ha acquisito il numero di crediti necessari per rispettare quanto previsto dal sistema ECM (ovvero 150 NdR),  il 26% ha ottenuto tra i 50 ed i 100 crediti mentre gli altri non arrivano nemmeno a 30 crediti.
Considerando i dati dal 2011 al 2013 gli eventi accreditati dal sistema per i soli medici sono stati 48 mila mentre quelli per gli odontoiatri 4.847: circa 1.600 eventi organizzati ogni anno, uno per ogni 36 dentisti iscritti all'Ordine.

Odontoiatri che rispetto ai professionisti delle altre branche della medicina non sono certo tra i più assidui frequentatori visto che in una ipotetica classifica sono solo undicesimi.
In tema di sanzioni, stando al DL "Salva Italia" entrato definitivamente in vigore il 13 agosto scorso, gli iscritti all'Ordine che alla data del 31 dicembre 2013 non avranno ottenuto il numero di crediti necessari dovranno essere sanzionati o comunque "sentiti" per capire perché non sono riusciti ad ottemperare quanto previsto dalla norma, come ci ha detto il presidente CAO di Milano Valerio Brucoli.

Ma sarà veramente così?

Difficile dirlo. Il segnale che di sanzioni per ora ancora non si parli arriva dallo stesso presidente FNOMCeO Amedeo Bianco che ritiene "che un Sistema che preveda solo sanzioni sia profondamente inadeguato a cogliere l'obiettivo vero della questione. In altre parole, mi permetto di osservare che quello che prioritariamente manca oggi è, in positivo, il riconoscimento a coloro che correttamente corrispondono all'obbligo formativo".
"L'eventuale rilievo disciplinare - dice Bianco-  può solo ragionevolmente essere valutato in un contesto nel quale è garantita la piena accessibilità alle attività formative, e la loro coerenza ai bisogni individuali e a quelli delle organizzazioni in cui operano. Se vengono meno questi riferimenti, tutto il Sistema rischia di precipitare in un'arida prospettiva burocratica". 

Secondo Bianco, ma non solo lui, per i medici e gli odontoiatri è ancora troppo scarso, rispetto al numero degli iscritti ed alle loro esigenze formative, il numero di eventi organizzati e per questo non si possono attivare le sanzioni.

Ma a giudicare dal numero di poltrone vuote nelle sale conferenze che ospitano eventi ECM, gli eventi organizzati sembrano essere più troppi piuttosto che pochi.

 
 

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