La clorexidina è una delle sostanze antibatteriche più efficaci attualmente in commercio, ma ha il rilevante effetto collaterale di pigmentare lo smalto dentale in breve tempo. Esiste allora un sostituto adeguato, se l’esigenza è quella di avere a di-sposizione un agente anticarie da utilizzare per l’igiene orale di tutti i giorni? Un recente studio svedese, pubblicato dalla rivista scientifica Clinical Oral Investigations, ha dimostrato che i collutori a base di oli essenziali sono paragonabili a quelli contenenti clorexidina nella protezione quotidiana dagli attacchi acidi degli zuccheri.
“Il nostro studio” spiega Katarina Wikén Albertsson, ricercatrice presso il dipartimento di Odontoiatria della facoltà di Medicina dell’Università di Umeå, in Svezia “è basato su un’analisi approfondita dei cambiamenti nel pH della placca in 18 volontari che hanno utilizzato due volte al giorno, per 16 giorni, un collutorio con clorexidina allo 0,12% e, dopo tre mesi di pausa per evitare effetti incrociati, un collutorio a base di oli essenziali con comprovata azione antibatterica, ossia metil salicilato, mentolo, timolo ed eucaliptolo. Dopo il periodo di utilizzo del collutorio, ai volontari è stato chiesto di recarsi presso i nostri laboratori e di ingerire una soluzione zuccherina prima dell’analisi del pH della placca: in questo modo è stata valutata l’azione preventiva dei collutori utilizzati quotidianamente rispetto a un indice, il pH della placca appunto, che testimonia con precisione quale sia l’entità dell’attacco che lo smalto deve sopportare.” Benché i rilevamenti dopo trattamento con collutorio contenente clorexidina abbiano fatto registrare i picchi acidi minori dopo l’assunzione di zucchero, la differenza con il trattamento con collutorio a base di oli essenziali è stata minima e non statisticamente significativa.
“Questo significa” continua la ricercatrice “che l’uso di entrambi i collutori ha portato a una riduzione dell’acidità della placca quando stimolata da una soluzione zuccherina, e quindi a un’efficace azione preventiva; non possiamo al momento dire se l’effetto passi attraverso una riduzione della quantità di placca, a un riequilibrio nella sua composizione o a cambiamenti nella sua vitalità, ma sappiamo per certo che questo tipo di trattamento può ridurre il rischio di sviluppare carie. I nostri risultati dimostrano infine che, se da un lato l’entità dell’effetto preventivo dipende da persona a persona, sia per i diversi livelli di pH individuali sia per l’insieme dei fattori che portano alla formazione di lesioni cariose, dall’altro tuttavia questo effetto è riscontrabile in tutte le persone che hanno utilizzato costantemente i collutori per la propria igiene orale.”
“Effects of mouthrinses containing essential oils and alcohol-free chlorhexidine on human plaque acidogenicity” Clin Oral Investig 2010;14(1):107-12.
GdO 2010;6
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