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21 Settembre 2015

Dal 2016 potranno bastare 5 anni per diventare medico. Serviranno sempre 6 anni per diventare dentista


Dal 2016 potrebbero bastare 5 anni, invece degli attuali 6, per diventare medico. Ad annunciarlo
Rossana Ugenti, Direttore generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio sanitario nazionale presso il Ministero della Salute, durante le "Giornate di approfondimento sulla formazione del medico"promosse dall'Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Bari.

A darne notizia l'OMCeO di Bari che ricorda come da tempo l'Ordine sostenga la necessità di ridurre il ciclo di studi dei futuri medici allineando l'Italia agli altri paesi europei. In un contesto, viene spiegato in una nota, "di libera circolazione dei medici, così come dei pazienti, l'Europa è un unico grande mercato in cui i professionisti del nostro paese devono confrontarsi con francesi, inglesi, tedeschi. È importante quindi che i medici entrino nel mercato del lavoro alla stessa età dei loro colleghi europei".

"Nella direttiva che sarà recepita a gennaio 2016 il corso di laurea in medicina sarà ridotto a 5 anni. Già a febbraio 2015 c'è stato il riordino delle scuole di specializzazione riducendo gli anni per specializzarsi. Ma bisognerebbe anche ridurre il numero di accesso a medicina", ha dichiarato, secondo il sito OMCeO di Bari, Rossana Ugenti.  "Quest'anno ci sono state 6.000 borse per la specialistica a fronte di 9.000 laureati. Bilanciare gli interessi con l'Università non è facile: quest'anno c'è già stata la riduzione del numero di accesso per non avere disoccupati".

"Il recepimento della Direttiva europea è l'ennesimo importante passo verso la riduzione complessiva del corso di studi e verso percorsi formativi di accesso al mondo del lavoro che mettano i giovani medici italiani in grado di competere ad armi pari con i colleghi stranieri", sottolinea Filippo Anelli, Presidente dell'Omceo di Bari. "Un eventuale passaggio della scuola superiore a 4 anni, come da tempo auspicato dall'Ordine, permetterebbe complessivamente un ingresso anticipato nel mondo del lavoro di 3 anni, allineando l'Italia al resto dei paesi europei".

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