Ammettiamolo, chiudere per sei mesi uno studio perché sul cartellone pubblicitario manca il nome del direttore sanitario può sembrare una esagerazione. Come una esagerazione la sanzione per chi non indica la partita iva al fondo del sito aziendale. E' la legge, ha detto il giudice del Tar Liguria ai legali del centro Dental Pro sanzionato per aver posto nei pressi dello studio un cartellone pubblicitario senza indicare il nome del direttore sanitario. Ma non è questa la portata della sentenza e neppure l'aver ribadito che la Legge 175/92 non è stata interamente abrogata e sulla pubblicità sanitaria rimangono i vincoli per cui il messaggio pubblicitario deve rispettare i principi di trasparenza e veridicità, nonché di non equivocità e correttezza delle informazioni veicolate, il cui rispetto è verificato dall'Ordine. Questo lo aveva persino ribadito l'Antitrust quando aveva sanzionato la FNOMCeO proprio sui procedimenti disciplinari ai direttori sanitari in tema di pubblicità.
Sono invece due le importanti novità che la sentenza del Tar Liguria introduce.
La prima è quella che responsabile della pubblicità diventa la proprietà della struttura e non solo il direttore sanitario. E questo comporta, in caso di condanna, la sospensione dell'autorizzazione per almeno sei mesi: ovvero l'impossibilità di lavorare per quel periodo. Quando invece veniva sanzionato il direttore sanitario con la sospensione, reo di non aver vigilato sulla pubblicità (non sappiamo se nel caso in questione nei confronti dell'iscritto è stato aperto un procedimento disciplinare), la proprietà del Centro non faceva altro che cambiare direttore sanitario continuando l'attività.
La seconda novità è che l'ago della bilancia non è più l'AGCM, che comunque poteva solo imporre una sanzione economica, ma il Sindaco del Comune che ha rilasciato l'autorizzazione all'apertura. Facile pensare come ogni presidente CAO provinciale, forte di questa sentenza, ogni volta che vede una pubblicità di una società (non solo quelle delle Catene) si rechi dal sindaco chiedendo di sospendere l'autorizzazione. E le motivazioni che può portare il presidente CAO sono infinite -dando per scontato che tutte le pubblicità ora indicheranno anche il nome del direttore sanitario- visto che la norma indica genericamente che la pubblicità deve essere veritiera, informativa, corretta, non equivoca.
Quindi basterà, "per finire dal sindaco", promuovere uno sconto sulle tariffe di riferimento (che non esistono), oppure dare tutte quelle informazioni legate alla terapia (per esempio l'allineatore trasparente che risolve tutti i casi di mal occlusione o l'intervento implantologico che in poche ore ti permette di masticate etc) per cui neppure la comunità scientifica è in grado di indicare posizioni univoche.
Ma il sindaco sarà poi in grado di giudicare se le argomentazioni portate dal presidente CAO sono circostanziate? Assolutamente no, ma per evitare il rischio di essere accusato di omissione di atti d'ufficio sono certo che preferirà procedere con la delibera di sospensione, affidando poi alla magistratura (visto il certo ricorso della proprietà del Centro) la decisione finale.
Poi, con molta probabilità (e questo credo capiterà anche nel caso di Sarzana) il Centro non chiuderà; quale giudice si prenderà la responsabilità, per una inadempienza non legata a questioni puramente sanitarie (locali non idonei, personale non medico etc), di costringere i pazienti a rimanere senza cure. Per arrivare a questo, però, la proprietà dovrà impugnare il provvedimento del Comune, sostenere le proprie tesi in almeno un procedimento giudiziario (nel caso di Sarzana si finisce al Consiglio di Stato) con intuibili costi e "rotture varie". E sempre che nel mentre il giudice non decida, comunque, che lo studio deve essere chiuso. Ne varrà comunque la pena, oppure si preferirà abbandonare lo strumento della comunicazione pubblicitaria? (vai alla notizia)
Tengo famiglia
L'ultimo servizio di Striscia la Notizia sul finto dentista di Mendola è una vera chicca nella parte in cui il sindaco (dentista) spiega all'inviato di Striscia che "anni fa'" era normale che un odontotecnico facesse il dentista perché laurearsi non è facile. A stupirmi non è tanto il voler giustificare il fatto che per 40 anni il finto dentista abbia impunemente lavorato senza titoli (e non voglio ricordare il ruolo del sindaco anche nel campo della sanità, oppure quello dettato dal Codice deontologico medico in tema di segnalazione di illeciti), ma che un professionista sminuisca la sua professione, il suo percorso di studi. Come se un ingegnere dicesse, "ma si, che ci vuole a progettare una casa, basta fare 4 linee su di un foglio".
Stando alle dichiarazioni del dentista sindaco, sembrerebbe più difficile fare l'odontotecnico che il dentista visto che il suo concittadino, per tentare di imparare a fare una dentiera ha studiato per almeno 4 anni, mentre per fare il dentista gli è bastato stare vicino al papà medico. (vai alla notizia)
Imparare la prevenzione
Gestire al meglio le problematiche parodontali in gravidanza e sensibilizzare operatori sanitari e pazienti sull'importanza della salute orale delle donne in attesa - o che stanno programmando un bambino - e sull'implicazioni che questa può avere sul parto e in riferimento all'eventuale sviluppo di patologie e complicazioni. E questo l'obiettivo della campagna d'informazione europea dal titolo "Oral Health and Pregnancy" lanciata dalla European Federation of Periodontology (EFP) (vai alla notizia)
Vendere controllando chi acquista
Nelle scorse settimane il tribunale, quello di Cosenza che aveva sanzionato la titolare di un Centro odontoiatrico per aver acquistato attrezzature odontoiatriche senza essere iscritto all'Albo e i venditori per aver venduto le attrezzature ad un non iscritto all'Albo. Maurizio Quaranta vice presidente ADDE e consigliere della ANCAD, ha indicato quali sono gli adempimenti a cui il venditore è tenuto ad acquisire o verificare quando vende una attrezzatura o un materiale ad uso odontoiatrico. (vai alla notizia)
Norberto Maccagno
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 16 Febbraio 2018
l NAS di Viterbo, "a conclusione di accertamenti intrapresi nell'ambito dei servizi di controllo presso gli ambulatori odontoiatrici della provincia" - informa una nota- hanno denunciato alla locale...
cronaca 04 Dicembre 2017
Dopo una denuncia per lesioni colpose i NAS di Brescia hanno sequestrato uno studio odontoiatrico in città denunciando il titolare, un odontoiatra di 50 anni, ed il padre di 70 privo dei...
gestione-dello-studio 09 Settembre 2015
Con l'approvazione della Delibera della Giunta Regionale avvenuta oggi 9 settembre 2015 vengono definite le nuove procedure autorizzative per gli studi medici e odontoiatrici laziali."Una riforma...
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti
normative 27 Febbraio 2026
Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più
approfondimenti 04 Dicembre 2025
A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità
approfondimenti 30 Luglio 2025
AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici
interviste 08 Novembre 2017
La sentenza del Tar Liguria con la quale viene confermata la decisione del Comune di Sarzana di sospendere l'autorizzazione sanitaria di uno studio DentalPro per irregolarità sulla normativa...
cronaca 31 Ottobre 2017
"La recente sentenza del Tar Liguria, confermando la correttezza del provvedimento del Comune di Sarzana che aveva sospeso l'autorizzazione sanitaria ad un Centro Dentale che aveva omesso i dati del...
Cronaca 17 Luglio 2026
Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione
Approfondimenti 17 Luglio 2026
Dai patti di manleva alle penali sui pazienti: quando il contratto entra in conflitto con la deontologia. Le considerazioni della CAO di Torino
Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro
O33Approfondimenti 16 Luglio 2026
La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...
Inchieste 16 Luglio 2026
Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto
Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale
Cronaca 15 Luglio 2026
Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero
ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti
Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”
Cronaca 14 Luglio 2026
Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile
Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo
O33Normative 14 Luglio 2026
Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico
Cronaca 13 Luglio 2026
La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità
