HOME - DiDomenica
 
 
20 Maggio 2018

Alla ricerca dell’italica privacy, spiazzati dalla ‘’fiducia’’ europea

Norberto Maccagno

Non ho contato quante volte durante l’evento organizzato da UNIDI ed AIO in Expodental Meeting sulla privacy, gli esperti chiamati a spiegare come il regolamento europeo impatterà sul settore dentale hanno pronunciato la frase: “ma siamo in Italia”.

Lo hanno fatto per sottolineare che a 6 giorni dall’entrata in vigore delle norme (il 25 maggio) manca ancora il decreto di armonizzazione delle norme italiane con quelle previste dal regolamento europeo -e tra queste quelle che regolano le questioni sanitarie- ma lo hanno fatto anche quando si parlava di sanzioni, di controlli.

Come anche Odontoiatria33 vi ha informato, sappiamo bene che il decreto è pronto, deve essere solo firmato ed il fatto che da mesi non abbiamo un Governo non aiuta. Domani, il Governo Gentiloni, comunque ancora in carica per gli affari correnti, sembra si decida a firmarlo, a quel punto aziende sanitarie, ospedali ed anche il titolare dello studio odontoiatrico potranno definitivamente sapere come intervenire, a quattro giorni dalla scadenza. In realtà quanto contenuto nel decreto non sposta di molto cosa e come gli studi odontoiatrici dovranno fare: è oramai noto o almeno sembra.

Già perché la norma europea non impone, “indica”.

O meglio chiede al titolare dell’azienda o dello studio professionale di comprendere i principi della normativa, che di fatto sono la tutela dei dati della persona rendendola consapevole di come vengono utilizzati, gestiti, protetti, e di adattare i propri processi di gestione dei dati a quanto indicato dall’Europa.

Panico, perché non solo siamo in Italia, ma siamo anche italiani. Noi volgiamo sentirci dire chiaramente cosa dobbiamo fare, leggere nero su bianco le regole, sapere i fogli da compilare, i documenti da presentare, la scadenza esatta, chi saranno i controllori, quanto dobbiamo pagare.

Ma l’Europa non è l’Italia, li si fidano e ti dicono: guarda questo è il fine, questo è lo scopo della norma, questi sono i principi base poi fai tu, basta che alla fine la persona sia tutelata.

Ammettiamolo non ci siamo abituati. In Italia servono norme che mettano nero su bianco cosa di deve fare, in modo che l’italiano, poi, riesca a trovare tra le righe il grigio più conveniente per eluderle o applicarle in parte. Lo spiega bene l’avvocato Silvia Stefanelli nella sezione dedicata all’attuazione della normativa che Odontoiatria33 ha approntato sul tema: prima ci si deve informare e capire la norma, poi applicarla alla propria realtà, soluzioni che potranno essere diverse da quelle adottate dal collega.

Ovviante più le realtà sono simili ed il numero di  persone “trattate” è contenuto, tanto più simili saranno i comportamenti per “armonizzarsi” al regolamento europeo. In questi mesi il Garante della privacy ci sta mettendo del suo divulgando pareri su pareri, per dare la propria lettura della norma, indicando come applicarla nelle varie situazioni ed attività. E’ intervenuto anche nel settore sanitario e per alcune questioni ha anche agevolato medici e dentisti.

Ad una norma così aperta, che punta su di una sorta di autonoma gestione non ci siamo abituati, ma fortunatamente possiamo contare nel nostro italico mantra: non c’è chiarezza e sicuramente per un po’ si chiuderà un occhio, puntando e sperando nell’oblio, fino a quando un solerte ispettore, o giudice, non deciderà di chiederne conto dimenticandosi che … tanto siamo in Italia.  

Articoli correlati

Sono nato una domenica dell’agosto 1964, anagraficamente contando il Governo Draghi è stato il quarantottesimo che ho vissuto. In Germania, nello stesso periodo, di Governi ne hanno avuti 19...

di Norberto Maccagno


L’evoluzione dell’odontoiatria al digitale è decisamente interessante anche per uno come me che la conosce solo dai racconti di chi la usa.  Vedere come professioni tipicamente manuali,...

di Norberto Maccagno


didomenica     17 Luglio 2022

POS e la sanzione a chiamata

La questione dell’obbligo del Pos non ha mai particolarmente preoccupato gli odontoiatri che da sempre lo considerano non solo un servizio per i propri pazienti ma anche uno strumento utile per...

di Norberto Maccagno


Siamo nel marzo 2020, scoppia la pandemia ed il Governo non solo si accorge che manca personale sanitario, soprattutto medici, ma che c’erano un buon numero di laureati in medicina che non...

di Norberto Maccagno


Le considerazioni che trovate in questo DiDomenica mi sono venute in mente durante l’Evento UNIDI per presentare i dati dello Studio di settore. Dalla sala è stato chiesto se la crisi alimentare...

di Norberto Maccagno


Altri Articoli

Una due giorni ad un Congresso qualsiasi può essere un ritorno alla normalità dice il prof. Gagliani che avverte: la formazione deve essere debitamente certificata e tutelata con regole non fondate...

di Massimo Gagliani


Sono nato una domenica dell’agosto 1964, anagraficamente contando il Governo Draghi è stato il quarantottesimo che ho vissuto. In Germania, nello stesso periodo, di Governi ne hanno avuti 19...

di Norberto Maccagno


Il Consejo General de Dentistas ha elaborato una relazione tecnica dove sono state analizzate la densità di professionisti per popolazione, l'evoluzione demografica negli ultimi...


Maria Grazia Cannarozzo

Dalla collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera Cannizzaro di Catania e il COI-AIOG nasce il progetto “Odontoiatria rosa”, che attenzionerà la salute orale delle donne...

di Lorena Origo


Sarà Catania ad ospitare, dal 20 al 22 aprile 2023, il Congresso numero 30 del CDUO organizzato dalle Università di Palermo, Messina e Catania


 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Canino incluso: la pianificazione digitale

 
 
 
 
chiudi