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02 Novembre 2016

La prescrizione in ambito libero-professionale: istruzioni per l'uso


Diversi sono gli aspetti da considerare in tema di prescrizione in ambito medico ed odontoiatrico in regime libero- professionale.

Il richiamo all'ambito libero-professionale mette in risalto l'esistenza di differenti limiti ed obblighi per il sanitario che opera in qualità di libero professionista e quindi come esercente un servizio di pubblica necessità rispetto a quello che opera come dipendente pubblico ovvero come persona incaricata di pubblico servizio, e quello che opera in qualità di pubblico ufficiale esercitando una pubblica funzione giudiziaria o amministrativa.

Con i certificati l'odontoiatra redige atti scritti per dichiarare come conformi a vero fatti, situazioni e comportamenti tecnicamente apprezzabili e valutabili inerenti la propria attività di cui ha avuto diretto riscontro. Il certificato, in quanto dichiarazione di conformità al vero ha rilevanza ed implicazioni giuridiche significative, potendo prestarsi all'utilizzo nell'affermazione di particolari diritti oppure determinare conseguenze a carico dell'individuo o della collettività.

La certificazione ha valore di testimonianza di quanto direttamente osservato dall'odontoiatra nell'esercizio della professione e pur potendo contenere riferimenti anamnestici, non estende su questi il valore certificativo.

La valenza del certificato cambia se questo è redatto da un odontoiatra nelle vesti di libero professionista o qualora questi operi quale incaricato o dipendente di un servizio pubblico: in questo secondo caso il certificato diviene un vero e proprio atto pubblico e di conseguenza errori di certificazione in tale ambito possono configurare il reato di falso in atto pubblico.

Quando gli viene richiesto da un paziente l'odontoiatra è deontologicamente tenuto a rilasciare una certificazione relativamente allo stato di salute e agli eventuali interventi terapeutici che ha direttamente eseguito e/o prescritto, specificandosi che il certificato stesso deve essere consegnato al diretto interessato. Nel redigere il certificato l'odontoiatra, come ogni altro medico, è tenuto alla massima diligenza sia nel registrare l'obiettività che nel formulare giudizi, che dovranno sempre essere obiettivi (non finalizzati ad interessi di parte) e scientificamente corretti. Si rammenta che il rilascio dei cosiddetti certificati di compiacenza costituisce quantomeno una grave infrazione disciplinare oltre a configurare il reato di falso ideologico ed in casi estremi quello di concorso in truffa.

L'odontoiatra nell'atto di certificare deve essere certo di quanto va affermando per iscritto poiché, un errore commesso in buona fede nella convinzione di dire il vero, cioè una certificazione erronea, è un errore difficile da dimostrare che presta il fianco alla configurazione di reati o illeciti.

Nel redigere una certificazione l'odontoiatra deve sempre prima accertarsi delle finalità di tale certificato ed ottenere dal paziente il consenso ad indicare nel certificato la diagnosi; infatti la diagnosi non deve essere necessariamente indicata in alcuni tipi di certificato, come quelli ad uso lavorativo.

La certificazione è quindi un atto che l'odontoiatra deve compiere in modo responsabile, con impegno ed attenzione poiché non si tratta di una banalità ma di un documento carico di implicazioni di tipo giuridico, amministrativo e deontologico.

In conclusione, nell'esercizio della professione medico-odontoiatrica, all'attività prettamente diagnostico-terapeutica si aggiunge con crescente frequenza l'attività prescrittivo-certificativa cui il sanitario è tenuto con rilevanti responsabilità sia di ordine morale che giuridico, che assumono diversa valenza anche in dipendenza del ruolo in cui il sanitario opera in funzione delle prerogative che il Codice sancisce.

A cura di: dott. Monica Puttini Medico chirurgo Specialista in Odontostomatologia, Specialista in Medicina Legale e delle Assicurazioni


La dott.ssa Puttini sarà protagonista dell'evento organizzato dalla CAO di Genova il 22 novembre alle ore 21. Nel corso dell'evento verranno trattati anche i temi inerenti la prescrizione farmaceutica ed i corretti rapporti con il medico di medicina generale nonchè le problematiche relative alla eventuale tenuta della scheda anamnestico-terapeutica del paziente.

 
 

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