In vista della Giornata nazionale della salute della donna, la prof.ssa Nardi riflette sulla medicina personalizzata al genere applicata alla salute orale
L’appropriatezza dei protocolli operativi di prevenzione deve prevedere la necessità di considerare le sostanziali differenze osservate tra uomini e donne per erogare alla persona assistita efficaci percorsi terapeutici di prevenzione che assicurino la salute del cavo orale.
La medicina di precisione deve essere personalizzata considerando la necessità di attenzionare diagnosi, ed intercettare criticità fisiologiche e stili di vita di igiene orale, igiene alimentare, abitudini voluttuarie come tabagismo e alcol, per preparare percorsi terapeuti ci prevenzione e follow-up terapeutici dedicati.
Nel genere femminile va considerato l’assetto ormonale, la differente risposta immunitaria, il differente microbioma e microbiota, la responsabilità che ha la donna durante la gravidanza di condizionare, con i propri stili di vita, il microbiota orale e quindi la salute del nascituro.
Altro aspetto da considerare sono le implicazioni orali nelle differenti fasce d’età che attraversa la donna.
Durante l’età fertile i livelli fluttuanti di estrogeni potenziano il dolore facciale mentre alti livelli di estrogeni durante la gravidanza favoriscono la gengivite e bassi livelli di estrogeni. Il periodo della menopausa invece predispone l’ATM alla degenerazione e aumenta il rischio di perdita di osso alveolare. Le evidenze scientifiche dimostrano quanto la donna sia più soggetta a sviluppare malattie autoimmuni. Risulta essere maggiormente attenta ai controlli a scopo preventivo rispetto all’uomo, anche se ha un decorso più veloce il processo carioso.
Altro livello di attenzione per l’igienista dentale è intercettare eventuali sintomi di violenza quali lesioni traumatiche.
Tornando alle questioni cliniche, i tempi di risoluzione di processi infiammatori, devono essere accellerati con l’aiuto di nuovi approcci clinici che permettono attraverso la fototerapia, la fotodinamica, la fotodinamica domiciliare, l’ozonoterapia, l’uso dei probiotici e soprattutto la concordance con la persona assistita nel prevedere recall per l’igiene orale professionale, che possano permettere il mantenimento dell’eubiosi del cavo orale.
L’innovazione dei protocolli operativi di prevenzione deve considerare con attenzione la personalizzazione dei trattamenti sulle criticità dimostrate dalle evidenze scientifiche sul genere femminile, come richiesto dalla medicina di precisione.
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