HOME - Inchieste
 
 
30 Novembre 2015

Tirocinio al sesto anno sui pazienti nelle Università italiane. AISO ha evidenziato le luci e le ombre


L'anno accademico 2014/2015 ha visto i primi studenti iscritti ad odontoiatria frequentare il sesto anno, un anno in più di studio prima della laurea attivato per effettuare quella pratica sui pazienti che proprio gli studenti spesso hanno lamentato di non svolgere correttamente.

Ma gli atenei sono stati in grado di fare effettuare questa attività didattica mirata alla pratica?

Ad un anno dall'attivazione del primo percorso di tirocinio pratico, l'Associazione Italiana Studenti di Odontoiatria (A.I.S.O.) ha tentato di fare un primo bilancio.

"La nostra ricerca -dice ad Odontoaitria33 il presidente AISO Victor Palumbo (nella foto)- vuole essere puramente indicativa conoscendo bene le difficoltà di molti atenei nel riuscire a organizzare una attività pratica per gli studenti. Problemi non tanto per carenze strutturali o di docenti ma per questioni burocratiche organizzative con la sanità pubblica che, di fatto, rendono impossibile riuscire a trovare pazienti da curare".

Il sondaggio dell'AISO, predisposto e curato dal Segretario AISO Fabio Donaera, è stato presentato al recente Congresso politico AIO ed ha cercato di valutare sia gli aspetti qualitativi che quantitativi della formazione offerta dal singolo ateneo, oltre a verificare come sia stata svolta l'attività didattica pratica al sesto anno.

Per realizzarlo AISO ha contattato almeno uno studente per ateneo e ha provveduto alla somministrazione via mail di un questionario standardizzato, le cui domande miravano ad analizzare la programmazione didattica prevista dal CdL, l'organizzazione e le modalità di svolgimento del tirocinio professionalizzante, le ore settimanali ad esso dedicate, le discipline affrontate in ambito pratico, la disponibilità di strutture e strumentario adeguati, la presenza di personale con funzione di supervisione (docenti e/o tutor), le modalità di accertamento delle presenze e quelle di valutazione dell'attività svolta da ogni singolo studente.

Questi gli atenei oggetto di verifica da parte degli studenti: Cagliari, Catania, Chieti, Foggia, Modena e Reggio Emilia, Napoli "Federico II", Napoli, Padova, Parma, Pavia, Perugia, Cattolica di Roma, Sassari, Torino, Trieste, L'Aquila, Ferrara, Roma Tor Vergata, Siena,Verona.

Non sono stati considerati l'università di Salerno, il San Raffaele e Catanzaro in quanto non è attivo il 6° anno. In tutto sono stati "censiti" 20 atenei sui 35 attualmente attivi in Italia.

La prima nota dolente che emerge dal lavoro svolto da AISO è la non omogeneità dei programmi formativi con la conseguenza, ricorda Palumbo "che gli studenti costretti a cambiare sede universitaria durante il proprio percorso di studi si trovano in difficoltà".

"La mancanza di specifiche direttive nazionali che potessero consentire l'impostazione di un programma organizzativo univoco delle attività didattiche e di tirocinio pratico professionalizzante presso tutte le Università del territorio italiano -continua il presidente AISO- non ha fatto altro che contribuire ad accentuare le numerose e preesistenti problematicità gestionali legate alla strutturazione della "nuova realtà" formativa cui i diversi Corsi di Laurea (CdL) hanno dovuto far fronte".

Il tirocinio pratico su paziente è svolto ma con modalità diverse nei vari Atenei. In 13 Atenei lo studente assistito da un tutor effettua prevalentemente attività clinica sul paziente come primo operatore, in 5 atenei lo studente segue l'attività clinica svolta dal tutor come "Assistente alla poltrona", mentre in 2 Atenei lo studente si limita a guardare mentre il tutor/professore lavora sul paziente senza mai operare sul paziente se non per le più banali occorrenze (detartrasi, presa di prima impronta ecc).

"In media spiega Palumbo- la maggior parte dei CLOPD (15 su 20) prevedono l'affiancamento di almeno un tutor al docente titolare dell'insegnamento, al fine di monitorare, valutare e assistere l'operato degli studenti tirocinanti. Il numero di tutor presenti è assolutamente variabile (in relazione all'insegnamento svolto, al reparto e/o alle richieste del docente stesso) e si aggira intorno ad una media ai 2/3 per insegnamento. In alcuni casi è riscontrabile la presenza di supervisori, nominati direttamente dal docente titolare della disciplina, che coadiuvano l'attività dei tutor. Per contro, un numero limitato di sedi risulta completamente sguarnito di qualsiasi attività di tutoraggio, il tutto discapito degli studenti in ottica formativa e di perfezionamento dell'aspetto pratico".

Ma quali tipi di interventi gli studenti praticano?

La totalità delle Sedi aderenti all'indagine condotta da AISO porta a compimento prestazioni inerenti le principali discipline odontoiatriche (Conservativa, Endodonzia, Chirurgia Orale, Parodontologia, Pedodonzia, Ortodonzia e Protesi). Relativamente inferiore risulta essere il numero di corsi di laurea nei quali, al 6° anno, è previsto un tirocinio pratico di Gnatologia, Clinica odontostomatologica e Patologia orale. Perle rare (5) risultano essere, invece, quei CdL nei quali è previsto un tirocinio pratico di Implantologia, che nella metà dei casi, si limita alla mera osservazione. Unitamente alle tradizionali attività di tirocinio, solo in due sedi su 20 vengono svolte attività di pronto soccorso stomatologico.

Ricordando come la direttiva europea non impone un monte ore specifico per il tirocinio pratico, l'indagine AISO ha evidenziato che in media il tempo dedicato al tirocinio negli atenei italiani è di circa 20-25 ore settimanali. L'accertamento delle presenze è gestito nel 70% dei casi attraverso la compilazione di un registro da parte del docente/tutor, in un solo ateneo viene utilizzato un sistema informatico mentre nei restanti atenei non è prevista una particolare modalità di accertamento delle presenze.

La valutazione dell'attività svolta, per il 90% delle Sedi universitarie, è svolta oralmente attraverso discussione dei casi clinici trattati. A ciò segue l'assegnazione di un giudizio (espresso in trentesimi o in scala nominale). Solo in una sede il giudizio, espresso in voti da 0 a 5 e fino ad un totale complessivo di 30, si basa sulla valutazione delle attività svolte in ogni singolo reparto tenendo conto di parametri specifici come: formulazione e correttezza del piano di trattamento; applicazioni delle conoscenze teoriche e conoscenza dei protocolli sanitari; autonomia operativa e comunicazione col paziente; partecipazione all'attività pratica.

Quali conclusioni trarre da questo primo resoconto?

"Sicuramente c'è da riflettere sul grande gap esistente fra alcune Università e su come questo possa essere quantomeno ridotto", dice Palumbo.

"Il vero problema è spesso radicato nel Sistema Sanitario che non garantisce alle cliniche universitarie un adeguato flusso di pazienti e ciò è riscontrabile soprattutto in quelle Regioni dove la ASL è in forte sofferenza economica. Come "associazione di categoria" ci chiediamo da qualche tempo come poter sopperire a queste problematiche e siamo continuamente a lavoro per poter offrire a tutti gli studenti la possibilità di implementare il proprio percorso formativo con stage e workshop organizzati direttamente dalla sede locale dove AISO è presente".

Norberto Maccagno

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Obiettivo attivare strumenti per favorire l’ingresso nel mondo del lavoro e valorizzare la presenza dei giovani nell’Associazione


Tra le altre novità anche un possibile biennio di formazione comune tra odontoiatria e medicina. Molti gli approfondimenti e le indicazioni dalla Tavola rotonda organizzata dall’AISO


Queste dell’AISOD sono le prime linee guida validate per il settore odontoiatrico dal Sistema Nazionale Linee Guida secondo la Legge Gelli/Bianco


 
 

Collaborazione che ha l’obiettivo di preparare gli studenti ad entrare nel mondo del lavoro usufruendo di servizi e attività


“Gli scenari futuri dell’odontoiatria italiana” era il titolo della Tavola Rotonda organizzata al 7° Congresso Odontoiatrico Mediterraneo- XVII Memorial Nisio il 10 maggio a...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


 
 

E’ una opportunità non sempre colta dagli studenti del 5° e 6° anno che consente di ottenere tutele e vantaggi anche ai fini pensionistici...


La copertura degli infortuni che si verificano sia all’interno degli istituti scolastici sia durante le attività organizzate dagli stessi, copre anche traumi ed altri...


Solo il 19% degli iscritti al 5° e 6° anno di medicina e odontoiatria ha deciso di aderire all’iscrizione agevolata ottenendo, anche, copertura previdenziale e assistenziale


 
 

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


O33implantologia     24 Settembre 2026

Impronte implantari full-arch

Immagine di repertorio

Una ricerca condotta anche da ricercatori italiani ha effettuato una valutazione clinica in vivo di otto workflow di acquisizione mediante il Clinical Seating Score


O33protesi     23 Settembre 2026

Scansione facciale 3D in odontoiatria

Una ricerca ha verificato quanto sono accurati, scanner professionali, scanner portatili e smartphone confrontando le tre tecnologie


 
 

Altri Articoli

La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


 
 

Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


 
 

Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


AIO sostiene e rilancia in Italia la posizione europea per una digitalizzazione della sanità che favorisca l’innovazione senza indebolire la tutela dei pazienti


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


Insubria, San Raffaele, Link Campus e UniCamillus le università italiane selezionate nel biennio 2025-2026


 
 

Una ricerca conferma che i risultati in vitro sono promettenti, ma restano da affrontare le criticità operative della pratica quotidiana


Dott. Gianvito Chiarello: Coordinatore Nazionale SUSO

Un'anomalia normativa e burocratica oggi penalizza gli specializzandi delle Scuole delle scuole odontoiatriche. SUSO sostiene l’impegno della CAO Nazionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi