HOME - Inchieste
 
 
27 Luglio 2023

I miti da sfatare sull’igiene orale

Un sondaggio di Dica33 e Curasept ha cercato di capire quanto gli italiani ne sanno in tema di igiene orale. Dalle risposte emerge la necessità di tornare ad insegnare le basi 


Se è assodato che prevenire è meglio di curare e che per quanto riguarda la salute orale determinate è l’attenzione che il singolo mette non solo verso l’igiene orale ma anche ai propri comportamenti alimentari, stili di vita, molto dipende anche da quanto è motivato ed informato. 

Per capire quanto gli italiani “ne sanno” in tema di prevenzione e salute orale e quanto sono condizionati dai falsi miti, Curasept e Dica33 –il giornale online del gruppo Edra dedicato alle informazioni per la salute dei cittadini- hanno lanciato un sondaggio a cui hanno risposto oltre 1.800 persone. 
"Il sondaggio sulle abitudini di igiene e cura orale ci dice che per migliorare il nostro sorriso, che è poi strettamente collegato alla salute generale, c'è tanto che possiamo fare a partire da piccole attenzioni nella vita di tutti giorni", sottolinea a Dica33 Paola Della Bruna, Scientific & Clinical Affairs Manager di Curasept. 

Il sondaggio ha cercato di capire le abitudini degli italiani in tema di salute orale e quanto sono preparati su temi come alimentazione, stili di vita e pratica utili a mantenere una buona salute orale. Sul tema delle abitudini in tema di igiene orale, gli italiani ne escono con un’ampia sufficienza che tocca quasi la lode sull’utilizzo degli strumenti fondamentali: spazzolino e dentifricio. 
Il 99% degli intervistati utilizza lo spazzolino da denti, il 92% ci abbina un dentifricio. Meno bene per gli altri ausili necessari per l’igiene orale: il filo interdentale è utilizzato dal 44% del campione, il collutorio dal 38%, lo scovolino dal 30%.
E quelli che utilizzano scovolino e filo interdentale lo utilizzarlo in maniera scorretta. "I diversi passaggi dell'igiene orale non sono intercambiabili ed esiste un ordine preciso per rendere l'igiene veramente efficace", spiega a Dica33 Daniele Modesti, igienista dentale e consulente clinico per Curasept.
Stando al sondaggio solo il 28% degli intervistati utilizza il filo interdentale e/o lo scovolino prima di lavarsi i denti con spazzolino e dentifricio. 

Quando gli italiani si lavano i denti?   

Dal sondaggio emerge che prevalentemente i momenti della giornata in cui lo fanno sono quelli dopo i pasti: subito dopo colazione (69,3%), subito dopo pranzo (48%) e subito dopo cena (33,6%). Quelli che lo fanno più di tre volte al giorno sono il 10%, il 52% lo fa prima di coricarsi ed il 13% appena sveglio.
Non sempre chiare le idee sugli alimenti dannosi per denti e gengive, anche se le basi ci sono. Tra gli alimenti più dannosi vengono indicati (erano possibili più risposte) i dolci (81%), le bevande gassate dolci (77%), il caffè (55%), il cioccolato (34%), il tè (27%), il vino rosso (17%), la frutta secca (11%), frutta fresca (8%), salumi e carne (8%), vino bianco (3%), spumante e champagne (6%). 

Per quanto riguarda lo sbiancamento, il 51% dei lettori di Dica33 (potevano dare 2 risposte) utilizza o utilizzerebbe un dentifricio sbiancante, il 34% uno sbiancamento domiciliare prescritto dal dentista o dall’igienista dentale, il 24% bicarbonato diluito con acqua o dentifricio, il 6% collutorio sbiancante mentre l’1%, utilizza o utilizzerebbe succo di limone aggiunto al dentifricio. 

Ultima domanda posta quella su quali sono le abitudini corrette per una buona salute orale, anche in questo caso erano possibili fino a tre risposte. Al primo posto, fortunatamente per il sorriso degli italiani, lavare i denti diverse volte al giorno (81%), spazzolare i denti almeno 4 minuti (63%), usare un collutorio specifico (36%).
Però non sono mancate le risposte meno corrette come il 34% dei letotri di Dica33 che pensano che coprire con un cappuccio lo spazzolino evita contaminazione batterica, sul tema la prof.ssa Nardi ci aveva perfino scritto un approfondimento per dimostrare il contrario. Poi un 5% pensa che mangiare la mela con la buccia sia utile, così come rimuovere il cibo dagli spazzi interdentali con lo stuzzicadenti (il 4% ritiene faccia bene), mentre il 3% pensa che mangiare cibi morbidi eviti danni ai denti. 



Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Gli ortodontisti si dividono sui prodotti consigliati ma concordano sulla necessità di abbinare metodi chimici a quelli meccanici


Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età


Una campagna globale per mettere la salute orale al centro del benessere, la bocca come specchio della salute generale. Le raccomandazioni EFP da trasferire ai propri pazienti


La prof.ssa Nardi invita a porre attenzione alla personalizzazione del trattamento di igiene orale domiciliare e professionale delle persone assistite che presentano lesioni del tessuto parodontale...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Un'analisi sistematica della letteratura volta a delineare raccomandazioni unificate per diagnosi, farmacologia e trattamenti orali nelle diverse fasi dalla pre-concepimento al post-partum


Una ricerca ha valutato l'associazione tra insonnia diagnosticata clinicamente e incidenza di usura dentale e fratture degli elementi dentari negli adulti ...


Lo ha elaborato l’Ordine dei dentisti spagnolo, ecco i 10 consigli che possono essere veicolati ai vostri pazienti attraverso i social


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”


Obiettivo sensibilizzare i cittadini sull'importanza della prevenzione delle carie, della corretta igiene orale e dei controlli periodici dal dentista, con indicazioni pratiche...


Presentata in Expodental. Costi in rialzo, tariffe ferme e nei prossimi 10 anni il 60% dei titolari di studio andrà in pensione. Basso il tasso di soddisfazione tra i 36-45 anni, meglio quello dei...


Una ricerca ha messo a confronto i costi delle protesi totali realizzate con workflow digitali e quelli delle tecniche tradizionali in Svizzera, Stati Uniti, Giappone e Italia


Altri Articoli

Una ricerca ha valutato come le protesi adesive a sbalzo in disilicato di litio influenzino qualità di vita correlata alla salute orale, soddisfazione del paziente e risultati...


Il corso FAD EDRA ECM completo per aggiornare la pratica protesica contemporanea


Cronaca     10 Luglio 2026

Assemblea della CAO Nazionale

Presentato il nuovo nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche, l’aggiornamento sul lavori di modifica del Codice deontologico, i prossimi corsi FAD


Sussidi per gli studi universitari. Ecco chi può richiederli. l’Ente di previdenza e assistenza ha stanziato circa 2,4 milioni di euro


Lo ha elaborato l’Ordine dei dentisti spagnolo, ecco i 10 consigli che possono essere veicolati ai vostri pazienti attraverso i social


Tre considerazioni sul ruolo dell’odontotecnico, il rischio abusivismo e la “speranza” di un sindacato unico per gli odontoiatri


Guida: la medicina estetica non può più permettersi percorsi formativi disomogenei, la sicurezza del paziente nasce dalla formazione


Un nuovo organismo nato per rappresentare il settore della salute a livello nazionale. L’obiettivo di costruire una rappresentanza unitaria, autorevole e diffusa


“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Vito Lombardi cita Giuseppe Tomasi di Lampedusa per la sua riflessione sulle recenti e storiche questioni...


Lo Muzio: subito il Decreto per la distribuzione dei posti, a rischio non solo la formazione degli specializzandi ma l’assistenza fornita ai cittadini


Da ENPAM la guida aggiornata per la compilazione del Modello D: come dichiarare, quali redditi indicare, le sanzioni per i ritardatari tra le informazioni contenute


Musella: “servono regole chiare, trasparenza e pieno riconoscimento delle competenze odontoiatriche”


Consente di finanziare gratuitamente Associazioni ed Enti, ma nel settore potrebbe essere maggiormente utilizzato. Ecco a chi si può donare e quanto hanno incassato nel 2025


Più collaborazione contro abusivismo e illeciti professionali. OMCeO e CAO potranno essere individuati come parte offesa in determinati processi penali


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi