Continua il dibattito sul numero di professionisti necessari e di conseguenza su quanti studenti l'Università italiana dovrà formare per "sostituire" i professionisti che nei prossimi 20 anni andranno in pensione.
Dopo la voce dell'Università italiana, spesso accusata di voler formare troppi futuri dentisti, abbiamo sentito la voce della professione, il segretario nazionale CAO Sandro Sanvenero (nella foto) che con il presidente CAO Giuseppe Renzo partecipa al Tavolo istituito per definire il numero degli studenti che possono iscriversi ai corsi di laurea in odontoiatria.
Dott. Sanvenero, ma quanti dentisti servono in Italia?
Circa 35.300. Sia le indicazioni epidemiologiche dell'OMS che la maggioranza degli esperti convergono nell'indicare il corretto rapporto tra medico odontoiatra e popolazione in 1 su 1.700. Tale rapporto si dimostra corretto anche in base alle regole del mercato europeo, infatti Paesi che hanno un rapporto più alto (ad esempio Gran Bretagna, con un rapporto di 1 su 1927 abitanti o Paesi Bassi 1 su 2012) tendono a richiamare e assorbire nuovi professionisti, mentre laddove il rapporto è più basso (come in Italia con un rapporto di 1 su 1004) il mercato non riesce ad assorbire nuovi operatori.
Non si tratta, quindi , di esprimere convincimenti personali o di certificare posizioni strutturate , ma la semplice analisi dei dati.
Ma è giusto dare delle indicazioni per una professione come quella odontoiatrica che di fatto è esercitata prevalentemente in regime di libera professione, dove gli sbocchi nel pubblico sono di fatto limitatissimi?
Assolutamente si, se si parte dal principio che è compito della politica permettere l'armonico svolgimento di tutte le attività all'interno della società, tenendo in equilibrio i differenti interessi e la necessità di una allocazione etica delle risorse economiche dello Stato.
Anzi, aggiungo , che quello da lei citato è un argomento in più ed utile per avvalorare quanto detto; il contrario vorrebbe dire che consapevolmente si sceglie di destinare una parte significativa di professionisti formati alla disoccupazione/sotto occupazione o all'emigrazione dei cervelli.
Un concetto, espresso dalla CAO già da molti anni, appare ora chiaro a tutti i soggetti coinvolti: in un mercato europeo unico è un non senso parlare di programmazione nazionale; l'unica risposta corretta è la programmazione europea.
Guardando l'età anagrafica degli iscritti all'Albo tra 20 anni la metà dei dentisti sarà in età pensionabile e vi sarà una carenza di dentisti, almeno secondo i dati Agenas. Un dato che non la convince, perchè?
Perché non tiene conto di un dato fondamentale: l'attuale mancanza di equilibrio tra domanda ed offerta, cioè tra le necessità di salute orale dei cittadini ed il numero di medici odontoiatri che tale domanda sono chiamati a soddisfare. Come ho già detto tale numero è definibile, per una popolazione di poco più di 60 milioni di abitanti, in 35.300, mentre gli iscritti all'albo odontoiatri sono oltre 60.000 e, anche tenendo conto dei cosiddetti doppi iscritti, si è stimato che il numero dei medici odontoiatri attivi nelle cure ai cittadini sono circa 50.000, cioè almeno 15.000 in più di quelli necessari a garantire i bisogni di salute orale della popolazione. La "mancanza" a cui fa riferimento non sarebbe altro che la fine dell'attuale pletora odontoiatrica che sta portando molti giovani medici a trasferirsi, dopo che lo Stato italiano ne ha sostenuto i costi di formazione, negli altri Stati per poter trovare uno sbocco occupazionale.
Nelle riunioni ministeriali come CAO avete indicato in 850 il numero di studenti da iscrivere al prossimo anno accademico. Come nasce questo numero?
Da un calcolo molto semplice: se consideriamo il termine della vita professionale a 68-70 anni (anche se non è così: molti colleghi continuano a lavorare anche dopo tale età), significa che nell'arco di 43 anni si andranno a "sostituire" tutti i medici odontoiatri. Applicando anche il tasso di mortalità medio 850 è il numero, arrotondato in eccesso, risultante.
Nel recente passato, in modo provocatorio e fondamentalmente per fare aprire un dibattito sul tema le CAO hanno indicato fabbisogno zero. Cosi come è merito delle stesse aver contribuito a fare emergere l'inconsistenza strutturale di alcuni corsi di laurea. Noi abbiamo evidenziato le pecche e segnalato le possibili soluzioni non ci è dato imporre scelte. Alla definizione del numero oggi individuato contribuiscono e non sono estranei ulteriori elementi pratici e non teorici e tra questi: molti nostri giovani scelgono (alcuni) o sono costretti a ricorrere a corsi di formazione la cui offerta e garantita da università allogate in altri paesi comunitari e non. Bisogna avere il coraggio di contemperare una necessità all'altra senza preconcetti.
Però, formare pochi studenti penalizza anche gli atenei in termini di qualità formativa, non hanno le risorse per potenziare strutture e formazione. Bisogna allora chiudere degli atenei o ci potrebbero essere proposte alternative?
Direi una combinazione di entrambe le sue proposte. Essendo l'istituzione ordinistica finalizzata alla tutela della salute del cittadino, la qualità della formazione del neoabilitato è elemento fondamentale. Riprendendo e completando quanto appena detto a parte la constatazione che l'Italia possiede più del doppio del numero dei corsi di laurea esistenti in Francia (nazione con circa il nostro stesso numero di abitanti) e molti di più di quelli esistenti in Germania (che ha molti più abitanti dell'Italia), il nostro sistema di regole consente un'altra "singolarità": l'esistenza di corsi di laurea in odontoiatria e protesi dentaria carenti di professori ordinari in Med 28 (malattie odontostomatologiche). Inoltre confermiamo, che esistono corsi di laurea privi dei requisiti tecnologici-strutturali indispensabili che sono stati segnalati al Ministero e per i quali auspichiamo una verifica puntuale da parte dell'ANVUR.
Tuttavia, in un'epoca di spending review e di cittadini italiani che vanno a formarsi presso Università private straniere pagando circa 20.000 euro all'anno di tassa annuale, ribadisco un concetto più volte espresso cioè invece di ridurre il numero dei posti messi a bando, cosa che metterebbe in crisi le Università italiane penalizzando maggiormente quelle di più alto standard qualitativo, quello di un differente utilizzo della capacità formativa delle Università italiane che, privilegiando la qualità, consentirebbe di ripartire tra Stato e mercato il pieno raggiungimento della capacità formativa (ad esempio ripartendo una teorica capacità formativa di 900 unità in 300 posti, a carico dello Stato come avviene oggi, con bando di selezione a cui corrisponderà un pagamento di una retta in base al reddito, e 600 la cui retta coprirà interamente le spese di formazione, come avviene per un ateneo privato). Questa operazione garantirebbe risparmi di molte decine di milioni all'anno alle casse dello Stato ed entrate di decine di milioni per le Università.
Norberto Maccagno
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 10 Gennaio 2018
Il Centro DentalPro di Sarzana potrà continuare a curare i pazienti e non dovrà chiudere in attesa che il Consiglio di Stato si esprima sul ricorso in merito alla sanzione imposta dal...
cronaca 06 Novembre 2017
Le elezioni ordinistiche per il rinnovo della CAO di La Spezia hanno confermato alla presidenza il dott. Sandro Sanvenero (nella foto).Entrano nella Commissione Albo degli Odontoiatri i dottori:...
approfondimenti 30 Ottobre 2017
"Mi sembra che sia stato definitivamente chiarito quanto da sempre la CAO Nazionale afferma: non è vero che la legge Bersani consente di poter fare qualsiasi cosa in ambito pubblicitario".A...
approfondimenti 04 Maggio 2017
A seguito dell'ulteriore parere da parte del MISE si sono succedute diverse analisi che mancano di tenere presente un "prerequisito" che il MISE, costantemente, esplicita nei propri pareri: ovvero...
approfondimenti 28 Marzo 2017
Nelle scorse settimane MIUR, Ministero della Salute, Regioni, FNOMCeO, CAO e rappresentanti di Ordini ed Albi delle professioni sanitarie si sono riuniti per dare una risposta alla domanda che ogni...
normative 31 Agosto 2026
Meno burocrazia, più certezze per i professionisti e maggiore tutela per i pazienti. Senna: un modello esportabile in altre Regioni
normative 30 Luglio 2026
Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...
674 prestazioni descritte e codificate in un sistema univoco, digitale e aggiornabile, pensato per professionisti, istituzioni, assicurazioni e Servizio sanitario
interviste 20 Luglio 2026
La CAO Nazionale ha presentato un documento con criticità e proposte d’intervento per contrastare un fenomeno che coinvolge oltre 200mila persone. Abbiamo intervistato il Vicepresidente Nazionale...
cronaca 10 Luglio 2026
Presentato il nuovo nomenclatore delle prestazioni odontoiatriche, l’aggiornamento sul lavori di modifica del Codice deontologico, i prossimi corsi FAD
cronaca 19 Luglio 2010
In Perù, in un paesino sperduto sulla Cordillera Blanca chiamato San Marcos, il paese delle magnoglie, capitarono casualmente due giovani odontoiatri italiani che decisero di attivare un centro di...
O33endodonzia 14 Aprile 2022
Quale il sistema più conservativo che rispetta l’anatomia originale: dati di un recente studio in vitro
di Lara Figini
In una lettera alla Commissione Affari sociali della Camera, FNOMCeO e CAO nazionale chiedono che le società che esercitano l’odontoiatria adottino come...
Cronaca 03 Novembre 2026
All’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Sassari i vertici ENPAM hanno presentato i dati provinciali: nel 2025 sono stati erogati 24,16 milioni di euro...
Gestione dello Studio 03 Novembre 2026
Un decreto interministeriale rende operativo l’esonero previsto dal Decreto Salario giusto per i datori di lavoro certificati secondo la prassi UNI/PdR...
Normative 02 Novembre 2026
Nel ddl di Bilancio 2027-2029 ci sono il forfettario esteso fino a 100mila euro di compensi e lo scaglione IRPEF al 33% fino a 55mila euro, solo per il 2027....
Gestione dello Studio 02 Novembre 2026
I titolari di studio con dipendenti assunti con il CCNL Studi professionali sono già coperti, chi lavora da solo può aderire volontariamente. Per il 2027 si...
Normative 02 Novembre 2026
La sesta sezione penale ha respinto il ricorso di un odontotecnico condannato per aver lavorato come dentista in uno studio da lui organizzato, dove un...
Lettere al Direttore 30 Ottobre 2026
Il presidente della CAO di Cuneo Gian Paolo Damilano risponde alla lettera del dottor Salzano: il sistema disciplinare prevede più gradi di giudizio e...
Gestione dello Studio 30 Ottobre 2026
Il Centro Studi ANDI simula gli effetti della Legge di Bilancio 2027, che porta il limite del regime forfettario a 100mila euro e allarga lo scaglione IRPEF al...
Gli Ordini delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione di Roma, Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo hanno impugnato la...
Cronaca 29 Ottobre 2026
Il Tribunale di Roma ha condannato in primo grado a un anno e sei mesi, con pena sospesa, una dottoressa iscritta all’Ordine di Roma per calunnia e...
Il Consiglio dei ministri ha approvato la Manovra 2027, che ora passa al Parlamento. Tra le misure un voucher di 300 euro per gli over75 con pensione fino a...
Normative 29 Ottobre 2026
La Camera ha approvato in prima lettura il disegno di legge delega per il riordino delle professioni sanitarie, che ora passa al Senato. Il testo limita la...
Cronaca 28 Ottobre 2026
Al convegno dell’Ordine dei medici e degli odontoiatri di Lucca il presidente della CAO nazionale Andrea Senna ha sottolineato il valore clinico e...
Cronaca 28 Ottobre 2026
L’Associazione Nazionale Dentisti Italiani accoglie con favore le misure per le nuove generazioni annunciate in vista della prossima Legge di bilancio. Per...
