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05 Ottobre 2016

La professione odontoiatrica sarà rosa, ma oggi è governata da soli uomini. Incontro con Sandra Frojo, una delle uniche due presidenti CAO in Italia


Secondo i dati degli iscritti all'Albo degli Odontoiatri, al 31 dicembre 2015, le donne sono il 25% degli iscritti ma la percentuale sale al 34% se si considerano i soli laureati in odontoiatria per arrivare al 44% se consideriamo gli under 34, fino a raggiungere il 50% per gli iscritti con meno di 24 anni. Stando anche a questi dati il futuro della professione sarà in rosa.

Ma oggi è governata dai "maschietti".

Sandra Frojo (presidente CAO di Napoli) è una delle uniche due presidenti donne su circa 100 Albi provinciali.

Presidente Frojo, sono le sue colleghe a non interessarsi di politica o trovare spazio è difficile per una donna?

La Federazione degli Ordini dei Medici ed Odontoiatri ha, per la prima volta, una donna come Presidente. Eppure, negli Ordini professionaliil dibattito intorno al ruolo delle donne è ancora secondario. Lapresenza della donna in incarichi apicali è spesso il frutto di unprocesso lento , faticoso e troppo spesso conflittuale di valorizzazione delle differenze. L'Osservatorio della professione medica femminile della Fnomceo è impegnato nel difficile compito di promuovereiniziative e progetti mirati a colmare queste differenze
A mio parerebisogna evitare personalizzazioni e rissosità, ragionare inbase al reale meritoe creare una nuova alleanza tra uomini e donne.
A titolo personale, questa presidenza arriva dopo un lungo iter ordinistico che è stato insieme servizio ai colleghi e preparazione al nuovo incarico.

Non solo le donne sono poco rappresentate, anche i giovani. Non c'è il rischio di non riuscire a rappresentare, ma forse anche a capire, le necessità della professione?

Bisogna riconoscere una certa resistenza da parte di uomini affermati in ambito professionale a dividere gli spazi decisionali. I giovani e le donne hanno dalla loro una maggior carica di passione ed impegno e, spesso, anche di apertura mentale. Il dialogo tra queste diverse anime della professione è l'unica soluzione possibile. A Napoli abbiamo istituito una commissione giovani Odontoiatri per individuare le aree sui cui intervenire avviando una programmazione seria e puntuale con le loro indicazioni.

Venerdì 23 settembre ha partecipato alla sua prima Assemblea CAO, quale è stata la sua impressione?

E' stata la prima esperienza, essendo entrata in carica poco prima delle ferie estive. Come ogni matricola mi sono impegnata principalmente nell'orientamento nel nuovo organismo.

Come si pone l'Ordine verso i cittadini?

Verso i cittadini esiste la nostra responsabilità più grande. La natura dell'Ordine, la sua "mission" è garantire un elevato standard professionale di cura fornito da personale adeguatamente qualificato e con esperienza, in un ambiente pulito e sicuro.

Lei presiede uno dei più importati, per numero di iscritti, Albi degli odontoiatri d'Italia. Quali sono le problematiche che ha rilevato nel gestirlo?

L'Odontoiatra deve "sentire il suo Ordine", riconoscerne l'utilità dei servizi. La nostra professione cambia in modo più rapido di quanto molti professionisti riescano a percepire. L'Ordine deve intercettare i cambiamenti e proporli agli iscritti. Al tempo stesso, proprio per la funzione di garanzia nei confronti dei cittadini, l'Ordine rimane il baluardo dell'etica della professione.

Scorrendo il programma d'incontri che avete stilato toccate molti argomenti fondamentali per la professione, dalla deontologia alla comunicazione passando per la sicurezza delle cure e dello studio. Crede molto nella formazione professionale come sviluppo della professione?

La formazione continua dei nostri iscritti rappresenta un settore strategico di grande rilievo della nostra Istituzione E' esperienza di tutti che la formazione professionale "invecchia", decade nella nostra civiltà basata sull'informazione. L'Ordine ha un ruolo di primo piano nella formazione professionale che divide in armonia con la comunità scientifica ed accademica .
Su questa collaborazione si basa il protocollo che l'Ordine di Napoli ha in itinere con l'Università "Federico II" e con la Seconda Università di Napoli per un aggiornamento professionale di qualità a costi molto contenuti. L'obiettivo futuro è la partecipazione di altre Istituzioni che possano innalzare la qualità della nostra proposta formativa.

Su quali attività intende lavorare?

Abbiamo già detto molte delle tematiche che mi stanno a cuore. A queste vorrei aggiungere l'attenzione che gli Odontoiatri come professionisti inseriti nel sociale devono avere nell'attuale momento di prolungata difficoltà economica mondiale. Infine, un ruolo irrinunciabile dell'Ordine è essere presente nel delicato rapporto tra gli iscritti e tutte le istituzioni preposte al controllo e al rispetto delle regole della professione.

Norberto Maccagno

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