HOME - Interviste
 
 
06 Luglio 2020

Occhi, come prendersene cura dopo una giornata di lavoro

Dentisti, igienisti dentali ed odontotecnici li tengono sotto “pressione” per l’intera giornata. I consigli degli esperti per prendersene cura


Anche gli occhi necessitano accorgimenti per prevenire malattie soprattutto per chi li “utilizza” al massimo per gran parte della giornata. Per prevenire la comparsa di molte malattie oculari è necessario svolgere una vita sana e prestare attenzioni, ma per chi gli occhi “li stressa” per tutto il giorno per lavoro? Quali sono gli accorgimenti da usare, le situazioni da evitare?

Lo abbiamo chiesto al prof. Claudio Azzolini (Dipartimento di Medicina e ChirurgiaOrdinario di Malattie dell’Apparato Visivo Università degli Studi dell'Insubria) recentemente è uscito il suo libro (edizioni LSWR)Occhi: come prendersene cura I disturbi più̀ comuni e i rimedi più̀ efficaci, e la dott.ssa. Claudia Brinkmann  


Per un professionista costretto a lavorare tutto il giorno sotto una forte luce diretta quali sono i rischi per la vista? 

Occorre senz’altro difendersi dall’eccesso di luce. I rischi maggiori sono secondari all’esposizione protratta alle radiazioni infrarosse e soprattutto ultraviolette che possono essere responsabili di cataratta e maculopatie. I tessuti oculari hanno le loro difese e riescono a filtrare e a trattenere le radiazioni nocive prima che raggiungano la macula, la parte più importante della retina. Queste difese vengono meno con l’età e in condizioni particolari, come negli operati di cataratta, o in condizioni critiche quali quelle che si verificano in alta montagna sui ghiacciai o a seguito di prolungate esposizioni alla luce intensa. E i dentisti subiscono senz’altro una forte esposizione alla luce intensa, dovendo vedere bene e con molta attenzione i denti e tutti i tessuti della cavità orale.  Inoltre una grande esposizione alla luce, oltre che dannosa, è mal sopportata e crea un discomfort oculare soprattutto a chi ha una maggiore sensibilità alla luce, tipica di chi ha pelle e occhi chiari con minore presenza di melanina, sostanza che aiuta gli occhi a proteggersi dai raggi luminosi. In alcune situazioni è necessario utilizzare occhiali protettivi, anche graduati per evitare il contemporaneo impiego di occhiali da vista, come le lenti arancio a protezione contro i raggi ultravioletti delle luci di polimerizzazione dentale.    


La sala operativa dove lavora come deve essere illuminata? Con quale tipo di luce (neon, led etc)? 

In generale è bene limitare e collocare le sorgenti luminose in alto o lateralmente rispetto all’area da vedere o allo schermo del computer e non di fronte. Le luci artificiali troppo forti sono fastidiose poiché provocano fenomeni di riflesso o abbagliamento, e il loro uso negli uffici o negli ambulatori può portare affaticamento oculare. E’ consigliato filtrare la luce al neon con pannelli assorbenti montati sopra i tubi fluorescenti per renderla più simile alla luce naturale. Le luci a led sono fastidiose per le loro piccole dimensioni che generano una luce molto concentrata con un picco di emissione nella parte blu dello spettro elettromagnetico. Ma il dentista lavora alla poltrona in condizioni di luce artificiale per moltissimo tempo: in media 15000 ore l’anno che sommate arrivano fino a più di 60000 ore nel corso dell’intera una vita professionale. Per questo motivo la norma europea EN 12464-1 definisce i corretti parametri di luce dell’area operatoria e di quelle adiacenti definendo bene illuminamento, indice di resa cromatica, temperatura di colore e assenza di ombre. Vi sono in commercio molte soluzioni ottimali per rispettare questi parametri.   


Vi sono dei sintomi che possono indicare una situazione “luce” non corretta? 

Illuminazione sbagliata significa difficoltà di distinguere dettagli, conseguenti imprecisioni dei movimenti operatori, affaticamento visivo, bruciore, lacrimazione, visione annebbiata fino ad arrivare a difficoltà di concentrazione, cefalee e stress. Inoltre il paziente, percependo la difficoltà del dentista, aumenta il proprio disagio e valuta negativamente l’efficienza dello studio medico.   


Ci sono accorgimenti utili per limitare l’affaticamento l’occhio? Quale prevenzione si può adottare? 

Occorre controllare, oltre all’illuminazione come detto sopra, l’ambiente e gli stili di vita. L’ambiente di lavoro troppo umido, con umidità oltre il 60% a 20 °C, non causa particolari problemi agli occhi. Al di sopra di questi parametri, invece, l’ambiente diventa malsano ed è possibile che vi si sviluppino delle muffe. Al contrario, un ambiente troppo secco porta a sensazione di bruciore, prurito, arrossamenti e discomfort oculare in generale. In questo caso occorre umidificare l’ambiente e utilizzare lacrime artificiali rinfrescanti. In presenza di contemporaneo occhio secco, frequente sindrome oculare, i disturbi si aggravano e occorre una specifica terapia ambientale e con colliri. E’ infine indicato un idoneo ricambio dell’aria, per evitare il contatto oculare prolungato con corpuscoli inquinanti. Occorre quindi provvedere ad ottimizzare e a configurare bene l’ambiente di lavoro. Per quanto riguarda gli stili di vita ogni individuo, a seconda della propria personalità, segue il suo personale stile di vita, che deriva dai suoi pensieri e dalle sue aspirazioni. Per buon stile di vita si intende un regime salutistico svincolato da variabili individuali. Molti studi epidemiologici, medici, psicofisici e nutrizionali, uniti al senso comune, hanno individuato uno stile di vita ottimale per poter vivere a lungo sani e questo è valido anche per la vista. Quindi evitare e combattere l’ipertensione, l’ipercolesterolemia, il tabacco, l’alcool, le droghe, il sovrappeso, la sedentarietà, lo stress cronico, ovvero i “pericoli” dell’ambiente esterno quali fattori ambientali rumorosi, inquinanti o la sindrome da stanchezza informatica che colpisce chi trascorre troppo tempo al computer, al telefono o sui social. Occorre coltivare invece una buona tavola, come presente nella cucina mediterranea, e consumare frutta e verdure. A volte è utile assumere integratori per specifici tessuti oculari assieme ad agenti antiossidanti. Non dimenticandoci poi che gli svaghi e la vacanza, entro certi limiti, sono obbligatori per il nostro benessere e ci permettono di rendere di più e vivere meglio. L’allegria e il buon umore, liberando energie benefiche, potenziano anche le nostre difese. Tutti questi consigli sono utili sia per vivere che per vedere meglio.                                      


Collirio o altri farmaci possono aiutare? 

Quando gli occhi sono stanchi per eccessiva o insufficiente esposizione alla luce, la luce dà fastidio e, volontariamente o involontariamente, si strizza frequentemente gli occhi, è consigliabile utilizzare le lacrime artificiali idratanti e rinfrescanti, che possono essere instillate spesso e danno un’immediata sensazione di benessere. E’utile tenerle in studioMa ovviamente è importante, come detto sopra, ottimizzare bene l’ambiente dello studio.  


Sull'argomento leggi anche:

29 Maggio 2020: Coronavirus, attenzione anche agli occhi

_______________________________________________________________________ 

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni la qualità della nostra informazione 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca ha indagato se l’uso quotidiano di collutori alla clorexidina possa influenzare la pressione arteriosa in adulti normotesi, valutando dati da studi randomizzati...


Un'analisi sistematica della letteratura volta a delineare raccomandazioni unificate per diagnosi, farmacologia e trattamenti orali nelle diverse fasi dalla pre-concepimento al post-partum


I risultati di un’ampia analisi statunitense, cosa valutare per prevenire e cosa consigliare ai propri pazienti


La prof.ssa Nardi sottolinea il ruolo fondamentale dell’igienista dentale nella prevenzione e intercettazione precoce delle lesioni del cavo orale. Intercettazione e diagnosi sono due momenti...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una ricerca francese ha evidenziato come questi giovani pazienti presentano esigenze odontoiatriche elevate e scarsamente intercettate


Mancano i decreti attuati ma circolano le bozze su come si dovrà richiedere. Sembrerebbe saltare il vincolo di acquisto per i soli prodotti UE


La leadership è parte integrante della pratica clinica. Scopri come influenza cure, team e benessere professionale, uno studio rivela il ruolo chiave nella pratica quotidiana ...


Sulla composizione societaria delle STP, i professionisti devono mantenere il controllo decisionale, ma non necessariamente quello sulla maggioranza del capitale o di teste


Le misure che interessano liberi professionisti, imprese e cittadini


Fuori dalla tassazione i rimborsi ai dipendenti, quelli rinfieriti ai liberi professionisti ed alle imprese.Una circolare delle Entrate ne illustra le regole


Uno studio ha valutato quanto l’utilizzo di specifici occhialini ingranditori e sedie professionali possa migliorare la postura e ridurre dolori muscolo scheletrici nei dentisti ed igienisti...


Una nuova linea di occhiali, certificata, con lenti trasparenti in policarbonato con una curvatura che agisce da scudo, aiutando così a proteggere gli occhi da liquidi...


Altri Articoli

L’ASL Salerno: L’obiettivo è garantire l’accesso alle cure odontoiatriche anche a chi, per condizioni economiche o logistiche, fatica a rivolgersi ai servizi tradizionali ...


Gli studi dentistici italiani hanno 300.000 euro nel gestionale, centinaia di vecchissimi pazienti già acquisiti aspettano che qualcuno li richiami. I consigli di DentalLead ...


Accedendo alla propria Area riservata sul sito ENPAM è possibile scaricare la Certificazione degli oneri deducibili e la Certificazione Unica


Su Dental Cadmos pubblicato un consensus con indicazioni e consigli sulla documentazione fotografica in medicina estetica odontoiatrica del viso


Nuovi servizi extra Lea e innalzamento delle soglie Isee, attivazione di 6 pronto soccorso odontoiatrico, più assistenza per pazienti con disabilità e giovani


Lo SPID sta diventando a pagamento, l’alternativa, gratuita, si chiama Carta d’Identità Elettronica. Ecco come funziona e come attivarla


Senna: servono regole nuove per poter meglio tutelare i cittadini. Come CAO continuiamo a impegnarci per fare in modo che le STP siano l’unica forma societaria per esercitare...


Musella: un progetto ambizioso che mira a formare una nuova generazione di odontoiatri, capaci di coniugare competenza tecnica, responsabilità etica e apertura al cambiamento ...


Le precisazioni della Presidente IDEA in merito all’aggiornamento obbligatorio ASO sottolineando i tanti punti ancora non chiari. Abbondanza: “Serve riattivare al più presto...


Il presidente Allegri presenta il Congresso di Maggio e riflette sull’anniversario numero 40 dell’Accademia Italiana di Odontoiatria Conservativa e Restaurativa


Un recente controllo del Nas in uno studio di medicina estetica porta l’attenzione sulla validità dei dispositivi medici (e dei filler) acquistati e sulle responsabilità del medico e...


SIOD denuncia: un sistema privo di stabilità, l’odontoiatria è sottodimensionata. Chiesto un confronto urgente sui temi strategici della branca


Abbiamo approfondito il tema del Congresso SIdP con il suo presidente. Trombelli: fare la cosa giusta, nel paziente giusto, al momento giusto: questa è la vera sfida del “Less is more”


Da oggi la procedura per richiedere i finanziamenti finalizzati all’acquisto della prima casa o dello studio professionale, oltre che a interventi di ristrutturazione e...


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi