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29 Maggio 2019

Formazione e riconoscimento qualifica ASO, il dott. Corradini propone 3 soluzioni


Recentemente intervenivo in tema ASO, più specificatamente per auspicare un paritario ingresso anche ai soggetti di genere maschile (infatti si parla sempre di ASO-rosa) e per stimolare le CAO, presente per legge nel Comitato scientifico di ogni scuola regionale, a collegare l’ASO all’Autorizzazione Sanitaria, specie per le Strutture legittimate controllabili dall’Ordine, le StP (oggi dimenticate), che non dovrebbero sorvolare sulla deontologica formazione del personale ASO. 

In questi giorni si è acceso il dibattito sui corsi Regionali ASO. Interessante e puntuale l’intervento del presidente CAO Raffaele Iandolo, ma anche quello del segretario SIASO Fulvia Magenga: il primo propone di emendare il DPCM ASO 2018, la seconda critica la competenza degli estensori dei disposti locali. Intervengo allora nuovamente per proporre una semplice soluzione alle criticità da loro segnalate.Il Personale storico esentato dalla formazione, quello che appunto ha i requisiti dei 36 mesi in 5 anni, con contratto corretto o “fantasioso” che sia (ma tutti senza qualifica formativa), potrebbe richiedere la frequenza volontaria dei corsi brevi , quelli appunto previsti per la  qualificazione di dipendenti recenti,  così ottenendo anche loro l’attestato di formazione istituzionale.   

Con quali motivazioni gli si potrebbe negare il diritto di formazione volontaria? Poi: in art. 2 Formazione del citato DPCM, al Punto 3, ben si precisa che una via formativa è l’Apprendistato e quindi anche questo percorso parallelo è idoneo all’acquisizione della Qualifica, ma anche in tal caso non è chiaro nella norma chi è deputato poi al rilascio dell’Attestato. Anche questo contingente potrebbe avere problemi futuri per il riconoscimento o rioccuparsi.

Un conto è presentare un Attestato di Qualifica, altro invece spiegare di ritrovarsi in regimi derogatori e/o di sanatoria.

Pensiamo cosa succederebbe in occasione di auspicabili Concorsi Pubblici: cosa produrranno i Derogati storici e/o con Apprendistato, per non essere discriminati rispetto ai neoformati?
Ovviamente chi si accontenterà dell’esenzione formativa (art.11 DPCM –ASO 2018) e si limiterà alle 10 ore annue di aggiornamento, liberissimo di farlo. 

In buona sostanza dovrebbero sussistere 3 tipologie di corso ASO:
1. Libero di 700 ore.
2. Obbligatorio per assunti post 21 aprile 2018 e fino al 21 aprile 2020, abbreviato.
3.  Volontario per personale derogato ex art.11 DPCM 9 febbraio 2018 e/o che ha completato l’Apprendistato, e/o che non ha l’inquadramento contrattuale corretto.(2 e 3 potrebbero essere accorpati) 
Oppure uno unico che raccolga, caso per caso, le specificità del Corsista. 

Dott. Massimo Corradini – Trento

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