HOME - Normative
 
 
23 Settembre 2020

Problemi alla schiena per l’ASO: INAIL deve considerarli malattia professionale

Finisce davanti al giudice la richiesta di un ASO che riteneva i problemi a schiena e spalle fossero di natura professionale. Riconosciuto l’indennizzo per l’inabilità certificata


Stare in piedi per molte ore continuative adottando posture scomode ed incongrue, durante la maggior parte dell'attività lavorativa, rischia di provocare negli anni possibili danni fisici. E’ il caso di un ASO che dopo 40 anni di lavoro al fianco dell’odontoiatra, si è trovava con tuta una serie di “guai” fisici e per questo chiedeva all’INAIL un indennizzo.  

INAIL che rifiutava la richiesta ritenendo “le malattie denunciate dalla ricorrente non di natura professionale” “per la presunta mancanza di adeguata documentazione e per la non riconducibilità della patologia, al c.d. ‘rischio professionale’ e quindi per l'assenza del nesso causale”. 

Per INAIL si tratterebbe di “malattie comuni, non tabellate, contratte in virtù di un rischio generico e non risulterebbe un collegamento tra le queste e l'espletamento dell'attività assicurata”.  

A seguito del diniego, l’ASO propone ricorso presso tribunale di Roma, vincendo la causa. Queste le malattie certificate dalla perizia disposta dal Giudice: artrosi colonna lombosacrale (20%), artrosi colonna cervicale (15%) e sindrome cuffia dei rotatori (16%) da cui era affetta –si legge nella sentenza- con menomazione della sua integrità psico-fisica in misura pari al 48%. 

Sempre stando a quanto pubblicato con la sentenza, la relazione peritale avrebbe accertato che “le malattie da cui è affetta la ricorrente devono essere considerate di natura professionale perché strettamente collegate, quanto meno sotto il profilo concausale, alle attività lavorative svolte dalla ricorrente come addetta alla poltrona per i dentisti per quasi 40 anni, svolgendo turni lavorativi della durata di 8 ore, adottando posture scomode ed incongrue, durante la maggior parte dell'attività lavorativa, assistendo in piedi il medico dentista per interventi della durata fino a 3-4 ore, effettuando pulizia dei denti (cosa peraltro vietata ad una ASO, divieto che probabilmente è sfuggito al CTU incaricato dal Giudice ad eseguire la perizia inserendola ugualmente nella relazione NdR) sempre in piedi, tenendo l'aspiratore, preparando la stanza per le visite odontoiatriche e gli interventi, effettuando movimenti ripetitivi degli arti superiori e movimentando manualmente carichi (materiale e macchinari sanitari), nonché, assumendo, durante la propria attività lavorativa svolta a lungo per ore in assistenza alla poltrona, una posizione eretta in piedi alla sinistra del paziente, flessa sulla direzione del volto e cavità orale del p.te, al fine di poter gestire al meglio la strumentazione odontoiatrica di supporto e per consentire interventi di aspirazione, pulitura, lavaggio, porgendo spesso la strumentazione ed il materiale allo specialista odontoiatra nel corso del suo intervento”. 

Come evidenziato dal CTU”, continua la sentenza, “la natura professionale della spondilodiscoartrosi lombare ed artropatia alle spalle può essere affermata in relazione alla lunga esposizione per motivi di lavoro alle posture incongrue e protratte, alle prolungate stazioni erette, ai microtraumi ripetuti contemporaneamente, provocando una forma di discopatia lombare, artropatia alle spalle".  

Per quanto riguarda la valutazione del danno il Giudice, sulla base della valutazione del CTU, decide che l’ASO “ha riportato postumi di invalidità permanente quantificabili nella misura complessiva del 7% a far tempo dalla domanda amministrativa e, per l'effetto, condanna l'Inail a corrispondere alla stessa ricorrente la rendita l'indennizzo (danno biologico) corrispondente a tale inabilità, con gli interessi legali come per legge”.   

_____________________________________________________________________ 

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni la qualità della nostra informazione 

ABBONATI

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo


Avrebbe dovuto esprimersi il Ministero o almeno convocare un tavolo per definire sanzioni chiare e la possibilità regolarizzare la propria posizione, ma nulla sembra muoversi ...


SIASO/Confsal accede agli atti della Regione e, ritiene, che ci sia la necessità di trasparenza e controllo


cronaca     11 Marzo 2026

ASO: corso gratuito a Torino

Al termine del percorso formativo la possibilità di accedere all’esame di qualifica. Il Corso è riservato a disoccupati


Aperto a tutti i possessori della certificazione di assolvimento dell'obbligo di istruzione. Al termine del corso sarà possibile sostenere l’esame di qualifica


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


La Cassazione ribadisce che la convinzione di avere un diritto non giustifica l’uso di minacce e quanto la pressione diventa costrizione si può configurare il reato di tentata estorsione


Un caso giudiziario ricorda i rischi e come la medicina estetica richieda competenze, trasparenza e rispetto delle linee guida scientifiche e la conoscenza dei materiali


Una sentenza ribadisce la centralità e l’autonomia della CAO rispetto a quella OMCeO


A ricordarlo è il presidente Cacioppo (RAD) sottolineando come la sentenza (erroneamente) insinua che l’attività odontoiatrica sia limitata alla sola terapia e che invece la diagnosi sia...


La copertura degli infortuni che si verificano sia all’interno degli istituti scolastici sia durante le attività organizzate dagli stessi, copre anche traumi ed altri...


Interessano i laboratori odontotecnici ma anche gli studi odontoiatrici che le utilizzano. Questi i protocolli da adottare e le integrazioni da fare al proprio DVR


Altri Articoli

Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...


In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico


L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato


La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione


Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...


Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...


Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”


Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio


I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia 


Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine 


Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva


Da 5 a 120mila euro per sostenere il lavoro di medici, dentisti e studenti. Il bando prevede diverse linee di intervento, ecco di cosa si tratta e come richiederlo


Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi