Per la Corte europea la direttiva 2005/36/CE, come modificata dalla direttiva 2013/55/UE, non osta a una normativa che ammette la possibilità di un accesso parziale ad una delle professioni rientranti nel meccanismo del riconoscimento automatico delle qualifiche professionali
Gli Stati membri possono autorizzare l’accesso parziale ad una delle professioni che rientrano nel meccanismo di riconoscimento automatico delle qualifiche professionali, tra le quali figurano talune professioni sanitarie, odontoiatria ed igienista dentale incluse. La distinzione deve essere effettuata tra i “professionisti” che beneficiano del riconoscimento automatico e le “professioni” per le quali può essere istituito l’accesso parziale.
A stabilirlo la Corte di Giustizia UE nella sentenza del 25 febbraio 2021 (causa n. C-940/19) che nasce dalla controversia tra diverse organizzazioni professionali del settore sanitario francese, ed il Ministro della Solidarietà e della Sanità, il Ministro dell’Insegnamento superiore, della Ricerca e dell’Innovazione, nonché il Primo ministro della Francia, sugli atti regolamentari che riguardano taluni aspetti dell’accesso parziale alle professioni sanitarie.
Come noto è prevista infatti la possibilità di un accesso parziale all’insieme delle professioni sanitarie, incluse le professioni alle quali si applica il meccanismo del riconoscimento automatico delle qualifiche professionali.
Nello specifico il Conseil d’État chiede alla Corte di giustizia europea di pronunciarsi in ordine alla questione se la direttiva relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali - Direttiva 2005/36/CE, come modificata dalla direttiva 2013/55/UE - escluda che uno Stato membro instauri la possibilità di un accesso parziale ad una delle professioni alle quali si applica il meccanismo del riconoscimento automatico delle qualifiche professionali previsto dalla stessa direttiva.
Nella sentenza, causa C-940/19, la Corte di giustizia dell'Unione Europea ricorda, anzitutto, che la direttiva prevede, riguardo ai titoli di formazione di medico, infermiere generalista, dentista, veterinario, ostetrico e farmacista, un sistema di riconoscimento automatico dei titoli di formazione basato sul coordinamento delle condizioni minime di formazione.
Essa precisa, tuttavia, che sono esclusi dall’accesso parziale previsto dalla direttiva i professionisti che beneficiano del riconoscimento automatico delle loro qualifiche professionali e non le professioni interessate da tale riconoscimento automatico. Pertanto, il legislatore dell’Unione ha inteso distinguere l’impiego dei termini “professioni” e “professionisti”. Essa ricorda, poi, che, in caso di motivi imperativi di interesse generale, uno Stato membro dovrebbe essere in grado di negare l’accesso parziale, in particolare per le professioni sanitarie, qualora esse abbiano implicazioni in materia di sanità pubblica o di sicurezza dei pazienti. Le professioni sanitarie includono, in particolare, professioni interessate dal riconoscimento automatico delle qualifiche professionali, come quelle di medico, infermiere generalista, dentista, veterinario, ostetrico e farmacista, che beneficiano del riconoscimento automatico.
Pertanto, la possibilità che l’accesso parziale a tali professioni sia negato presuppone che, in linea di principio, l’accesso parziale ad esse non sia escluso.Secondo la Corte, tale accesso parziale risponde, da un lato, all’obiettivo generale dell’abolizione tra gli Stati membri degli ostacoli alla libera circolazione delle persone e dei servizi e, dall’altro, all’obiettivo più specifico di concedere al professionista che lo richieda l’accesso parziale qualora, nello Stato membro ospitante, le attività interessate rientrino in una professione il cui ambito d’attività sia più vasto che nello Stato membro d’origine e le differenze tra i settori di attività siano così ampie da rendere necessario esigere che il professionista segua un programma completo di istruzione e di formazione per colmare le sue lacune.
La Corte constata anche che, in assenza di una possibilità d’accesso parziale alle professioni sanitarie prima elencate, un gran numero di professionisti sanitari qualificati in uno Stato membro per esercitarvi talune attività rientranti in una delle suddette professioni, ma non corrispondenti, nello Stato membro ospitante, ad una professione esistente, continuerebbero a doversi confrontare con ostacoli alla loro mobilità.
Di conseguenza, la direttiva comporta che i professionisti che beneficiano del riconoscimento automatico delle loro qualifiche professionali abbiano accesso alla totalità delle attività coperte dalla professione corrispondente nello Stato membro ospitante e che non sono quindi interessate dall’accesso parziale. Per contro, tale disposizione non implica che le professioni non siano interessate dall’accesso parziale.
La Corte trae da ciò la conclusione che la direttiva non osta a una normativa che ammette la possibilità di un accesso parziale ad una delle professioni rientranti nel meccanismo del riconoscimento automatico delle qualifiche professionali previsto da tale direttiva.
A cura di: redazione di Quine.it Gruppo EDRA
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
cronaca 08 Giugno 2026
Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute
O33normative 08 Giugno 2026
Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria
O33normative 05 Giugno 2026
Migliano (CAO Roma): il paziente ha sempre diritto di accedere ai propri esami e ai relativi referti, indipendentemente dal luogo in cui sono stati eseguiti"
O33normative 04 Giugno 2026
Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
cronaca 24 Aprile 2026
Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo
inchieste 25 Marzo 2026
Sono sei quelle italiane classificate tra le prime 150, però oltre il 51° posto. Italiane che risalgono se si considera, solo, il numero di citazioni scientifiche. Bologna tra le prime 26
approfondimenti 24 Marzo 2026
Per il prof. Gherlone, la riforma dell’accesso universitario deve puntare alla qualità formativa, anche per l’odontoiatria
cronaca 11 Marzo 2026
Gherlone: una proposta normativa che consente di trasformare risorse private in servizio pubblico investendo in formazione, ricerca e strutture cliniche nell'interesse del sistema...
cronaca 05 Dicembre 2025
Questi i componenti che esamineranno i procedimenti pendenti per la professione di Odontoiatra e di Igienista Dentale
cronaca 29 Ottobre 2025
Previsto anche l’insegnamento della gerodontologia e collaborazione interprofessionale. Obiettivo: rispondere ai nuovi bisogni assistenziali di una popolazione in progressivo invecchiamento
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
