HOME - Normative
 
 
29 Giugno 2021

Radioprotezione: l’ASO non è un lavoratore a rischio RX

Lo ribadisce una sentenza del Tribunale di Ascoli Piceno. Per il Giudice: l’ASO non può usare apparecchi RX, quindi non deve seguire corsi di radioprotezione
 

Nor. Mac.

Gli ASO devono essere informati sui rischi legati alla radioprotezione sul lavoro perché vi si possano sottrarre ma non sono soggetti che devono sottoporsi alla formazione prevista dal decreto sulla Radioprotezione (ora Decreto101/2020) in quanto “le loro mansioni non ricomprendono l’utilizzo di apparecchi radiografici”. 

A stabilirlo è il Tribunale di Ascoli Piceno dando ragione ad una dentista che si era opposta, unica su cinque studi sanzionati in Ascoli Piceno, alla sanzione comminatale (in quanto titolare di studio) dall’Ispettorato del lavoro, per non aver fatto seguire alla propria ASO il percorso formativo previsto dalla normativa sulla Radioprotezione (all’epoca dei fatti il D.L.vo 230/1995) per “il lavoratore esposto o non esposto” al rischio di radiazioni. La dentista sottopone a formazione in radioprotezione la dipendente ad un corso promosso da ANDI ma, ammessa al pagamento della sanzione, non versa la somma prevista sul verbale dell'Ispettore e di conseguenza è chiamata a risponderne davanti al giudice in Tribunale.  

La denuncia avrebbe comportato alla dentista, in caso di condanna, una pena a 6 mesi di reclusione per mancato pagamento dell'ammenda di 10 mila euro.

Tribunale che dà ragione alla dentista ricordando che, secondo la normativa sulla radioprotezione (il precedente Decreto230/1995 ma anche l’attuale 101/2020), la formazione spetta solamente alla “persona a cui è attribuita l’esclusiva competenza all'uso diagnostico dell’apparecchiatura” e che il personale di studio non viene classificato come tale "in quanto non partecipa all’attività radiologica nella sala dove è istallato l’apparecchio RX”.   

Personale che, invece, deve essere formato ed informato sui rischi secondo quanto disposto dall’81/08, la normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro “e a cui deve essere imposto, per quanto regolamentato dal Decreto 101/2020 a tutela degli individui della popolazione, di mantenersi in luogo sicuro durante l'erogazione raggi,  nel rispetto del principio di giustificazione che impone il divieto di tutte le esposizioni indebite”, spiega ad Odontoiatria33 la dott.ssa Giancarla Rossetti esperto di radioprotezione di III Grado con esperienza pluridecennale in radiologia odontoiatrica.    

“Il Decreto 230/95 prima, ed ora il 101/20, definiscono chiaramente come “lavoratore” “esposto” o “non esposto”, a seconda della misura del rischio da radiazioni a cui è comunque, in entrambi i casi, sottoposto il soggetto abilitato all’utilizzo di radiografici, quindi nello studio odontoiatrico in via esclusiva l’odontoiatra -continua la dott.ssa Rossetti che rimarca-: e l'ASO non è legittimamente 'lavoratore' relativamente al rischio da radiazioni perché non può essere esposto per ragioni di lavoro, nemmeno a dose inferiore a 1 mSv, come è per l'Odontoiatra".

“Considerare l’ASO un lavoratore non esposto in ambito odontoiatrico –avverte Rossetti- equivale a dichiarare un abuso, ammettere che un soggetto privo di titolo esegue radiografie sui pazienti esponendo a gravi responsabilità l’esercente”. Per questo, continua l’esperto, “la formazione per il rischio da radiazioni ionizzanti, a cui alcuni Esperti di radioprotezione consigliano di assoggettare l'ASO, non è giustificata e tanto meno l'abilita ad una attività che l’ASO non può svolgere”. 

La dott.ssa Rossetti conclude sottolineando come “da anni consegno agli studi odontoiatrici un Ordine di servizio a  firma dell'esercente (che l'ASO controfirma) in cui è previsto l’assoluto obbligo per il personale di studio di mantenersi lontano dalla sorgente RX, in luogo sicuro quando il clinico effettua la radiografia. Durante l'esecuzione dei controlli radiometrici è mostrato al personale il valore di dose - non rilevabile - nel luogo sicuro”.



 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una ricerca italiana ha analizzato le strategie di protezione radiologica nelle condizioni di ridotta collaborazione, con attenzione a criteri decisionali, accessibilità...


Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione


L’invito è ad “usarle con moderazione e solo quando servono davvero”. L’invito: le radiografie non devono sostituire la visita, ma integrarla


 
 

Nominare il proprio Esperto di Radioprotezione è il primo passaggio fondamenta. Ecco gli altri che l’odontoiatra deve conoscere 


Le indicazioni del dott. Savini sugli obblighi che lo studio odontoiatrico deve rispettare per tutelare il paziente e seguire le regole


Il perossido di idrogeno utilizzato nei trattamenti sbiancanti professionali rientra tra i precursori di esplosivi disciplinati dal Regolamento UE 2019/1148. Ecco perché i depositi stanno...


 
 

AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva


Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica


Meno burocrazia, più certezze per i professionisti e maggiore tutela per i pazienti. Senna: un modello esportabile in altre Regioni


 
 

Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...


 
 

Altri Articoli

L’OMCeO di Milano ricorda agli iscritti le varie scadenze e le possibilità per recuperare i crediti non raccolti nei trienni precedenti


Cinque giorni di lavori, 366 delegati da 27 paesi: l’Italia ha ospitato il 62° Annual Meeting del comitato tecnico ISO dedicato all’odontoiatria. Sul tavolo gli standard che definiscono...


Dalle indicazioni alla valutazione clinica, dalle implicazioni estetiche all’esecuzione chirurgica: il nuovo volume Edra accompagna l’odontoiatra in tutte le fasi di una procedura chiave per la...


 
 

Un sondaggio tra ortodontisti e pedodontisti statunitensi ha rilevato come l'autotrapianto dentale è una procedura ampiamente conosciuta, ma ancora raramente proposta. Ecco...


La prof.ssa Nardi esalta l’opportunità per l’operatore di rispondere in termini di efficienza ed efficacia per i protocolli operativi dedicati al debridment parodontale,...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Sono sempre più utilizzate ma quali sono i limiti normativi e deontologici? La discriminante rimane la questione del “suggestivo e promozionale”


 
 

Due giornate di confronto scientifico e una comunità sempre più partecipe: il Section Meeting di Palermo ha raccontato la vitalità della Sezione Italiana dell’International...


Per l’Ente di previdenza di medici ed odontoiatri vanno sempre conteggiate perché svolte sotto “la vigilanza e la direzione sanitaria dell’odontoiatra”


La svolta della General Assembly FDI sintetizzata da AIO dopo il World Congress FDI di Praga speigate dal presidente Musella e dalla delegata prof.ssa Segù


 
 

Se ne parlerà al 45° Congresso Internazionale AIOP. Abbiamo cominciato ad approfondire con il presidente AIOP, il presidente SIdP ed il dirigente AIOP odontotecnici


Come ogni anno ecco le informazioni per non farsi cogliere impreparati, le modalità per effettuare il versamento e cosa si rischia se non lo si versa


La CAO scrive ai Ministri competenti. Senna tariffe inadeguate rischiano di ridurre l’accesso alle cure nel SSN, necessario un approfondimento tecnico sui costi delle prestazioni...


 
 

Tra i fattori modificabili che potrebbero contribuire alla prevenzione anche la salute orale: cosa dice oggi la ricerca


SIOD: “Una beffa dopo le sentenze del TAR. Così si mette in ginocchio la sanità convenzionata”


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi