HOME - Normative
 
 
05 Giugno 2015

Trattamento ortodontico. Denti cariati a fine terapia perché il paziente non rispetta le indicazioni sull'igiene orale. Il responsabile è comunque il dentista


Il caso è tutt'altro che isolato, un paziente intraprende una terapia ortodontica fissa ma durante la terapia ci si accorge che non segue le indicazioni del clinico, trascura l'igiene orale mettendo a rischio denti e gengive.
Come deve comportarsi il dentista. Smontare tutto o continuare a spiegare che deve curare l'igiene orale ma portare a termine la terapia?
E quali sono le sue responsabilità se, una volta "sbadato", i denti si sono cariati?

A rispondere a questi quesiti è una recente sentenza del Tribunale di Trento con la quale ha condannato un dentista reo di non aver rimosso l'apparecchio ortodontico di un paziente palesemente non collaborativo che a seguito della terapia stessa si è visto compromessa la salute orale.

Il fatto

Nel 2004 il paziente, una minore, intraprende una cura ortodontica fissa. Nonostante i continui avvertimenti del dentista, la salute orale del paziente non è soddisfacente. Nel 2009 il dentista riscontra iniziali lesioni da decalcificazione e fa presente alla madre che bisognava ricorrere ad una idonea terapia per arginare il problema: ma la madre non ha autorizzato il medico ad eseguire quanto necessario.
Il dentista decide di non rimuovere l'apparecchio anche perché, si legge nella sentenza, i genitori avrebbero perso il contributo che la Provincia eroga per queste prestazioni, ma solo a terapia terminata.
Nel 2010 si completa la terapia e viene smontato l'apparecchio. Il paziente, però presenta lesioni cariose su quasi tutti gli elementi dentari alcuni dei quali con interessamento pulpare. I genitori si rivolgono al proprio avvocato e chiedono i danni al dentista; danno che il Ctu nominato quantifica in circa 20 mila euro per danno biologico permanente.

Il giudice sentiti, vari Ctu ritiene di condannare il dentista ritenendolo, comunque, responsabile.
Secondo il giudice, supportato dai parerei dei consulenti, "il tempo intercorrente tra la comparsa di una white spot e l'evoluzione di una lesione cavitaria cariosa, in assenza di misure preventive, risulta essere di soli sei mesi e che, quindi, è verosimile che la grave decalcificazione accertata nel maggio 2010 abbia avuto inizio negli ultimi mesi dell'anno precedente, può ritenersi che il dentista curante se ne sia avveduto per tempo allorché nel settembre 2009 segnalò la presenza dei primi sintomi di lesioni cariose ai genitori della ragazza, consigliando loro di attivarsi per le opportune cure".
Inoltre, continua la sentenza, essendo il dentista consapevole che il miniore "non teneva affatto conto delle sue raccomandazioni" in tema di salute orale, "avrebbe dovuto rimuovere l'apparecchio" anche "senza il consenso dei genitori".

Anche per questi motivi il dentista è stato condannato a pagare la somma di 14.004,00 euro oltre alla rivalutazione dall'ottobre 2011 alla data della pubblicazione della sentenza oltre alle spese processuali e di consulenza quantificate in circa 13mila euro.

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Lo studio analizza criticamente gli studi clinici disponibili per confrontare l’impatto degli allineatori trasparenti e degli apparecchi fissi sui principali parametri parodontali


Una ricerca ha esplorato l’effetto della vitamina D sul movimento dentale e su variabili biologiche quali riassorbimento radicolare, GCF, densità ossea e ancoraggio


La prof.ssa Nardi sottolinea come l’igienista dentale deve porre attenzione all’evoluzione delle tecnologie dedicate alla salute orale

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Uno studio ha rilevato come le simulazioni digitali migliorano la percezione estetica ma non bastano per motivare il paziente al trattamento


Una ricerca ha cercato di valutare quale dei due strumenti funzionasse meglio nei pazienti portatori di apparecchio ortodontico fisso


L’odontoiatra viene assolto in appello e la Cassazione conferma: ha rispettato le linee guida


Un interessante approfondimento su Il Sole 24 Ore, esplora il ruolo dell'Intelligenza Artificiale (IA) in sanità, le relative questioni normative e il tema della responsabilità medica


Dal nuovo art. 590-septies alla revisione della Gelli-Bianco: criteri più chiari per la colpa e impatti concreti per medici e odontoiatri. I commenti del segretario SIOF Gianni Barbuti


Una sentenza della Cassazione, che fa discutere, ritiene che se la struttura affitta esclusivamente al medico i locali non vi è responsabilità. Avvocato Giungato, una sentenza...


Come spesso capita a ridosso della fine dell’anno, per rispettare le scadenze costituzionali ed in questo caso gli impegni con Bruxelles, il Parlamento ha approvato in fretta e furia tutta una...

di Norberto Maccagno


Lo studio indaga gli effetti diretti e indiretti dei fattori socio-demografici, clinici, comportamentali e psico-sociali sullo sviluppo della paura del dentista dei soggetti in...

di Lara Figini


In uno studio, che verrà pubblicato sul Journal of Dentistry, gli autori hanno esaminato i tratti tipici della personalità dei dentisti e ne hanno discusso in modo critico la loro influenza...

di Lara Figini


Altri Articoli

Fatti aiutare da chi analizza e supporta il tuo studio ottimizzando i suoi 4 pilastri: clinica, persone, numeri e marketing odontoiatrico etico. Ecco come funziona il metodo Make...


O33Normative     13 Maggio 2026

Iperammortamento: il punto

Con la conversione in legge del Decreto fiscale e le circolari di chiarimento l’iperammordamento si delinea la fase operativa, anche se non tutto è ancora pienamente definito


Il dott. Sanvenero ritiene che l’obbligo tale obbligo non si applica a chi non esercita secondo le modalità proprie delle imprese 


Cronaca     12 Maggio 2026

EDRA in Expodental Meeting

I nuovi libri, i nuovi corsi, gli incontri con gli Autori, con le redazioni. Venite a trovarci allo stand EDRA per scoprire tutte le novità


Il perché te lo spieghiamo in questo articolo e scarica gratuitamente il libro “Il dentista cieco”. Vieni a trovarci a Rimini, ne parleremo insieme e ti presenteremo...


Una campagna globale per mettere la salute orale al centro del benessere, la bocca come specchio della salute generale. Le raccomandazioni EFP da trasferire ai propri pazienti


A scoprirlo la Procura dopo la denuncia per abusivismo. Aveva presentato alla Regione un finto attestato di laurea, nessuno aveva verificato l’effettiva autenticità


Tre giorni di innovazione, confronto e soluzioni cliniche avanzate in ortodonzia ed implantologia allo stand Leone


Immagine di repertorio

Uno studio pubblicato su Dental Cadmos fotografa livello di conoscenza, la diffusione d’uso e l’interesse formativo degli igienisti dentali italiani in tema di sedazione cosciente


Una ricerca pubblicata su JD fa il punto sull'evoluzione e i progressi delle tecnologie di intelligenza artificiale sull’assistenza odontoiatrica


Il nuovo libro EDRA per fornire al clinico un approccio chiaro e progressivo all’utilizzo dei filler a base di acido ialuronico. Immagini e video completano l’opera


Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.


Il Consiglio di Stato ha respinto i ricorsi sul semestre aperto per Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, confermando l’ordinanza del Tar Lazio e la legittimità del sistema ...


Aggiornamento per igienisti dentali ed odontoiatri. Venerdì 15 maggio 2026 con la prof.ssa Gianna Nardi ed il dott. Giuseppe Chiodera


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi