HOME - Parodontologia
 
 
21 Gennaio 2008

Comunicare con le impronte: commento di Loris Prosper

di Redazione




"Trovo l'articolo di grande interesse non solo per gli esperti ma anche per chi professa la protesi fissa e non ha ancora accettato certi protolli ormai veri e propri cardini per il raggiungimento di un successo prevedibile.
Non c'è dubbio che una buona impronta non è frutto di un materiale piuttosto che un altro. Il successo di un'impronta (foto a lato) dipende esclusivamente da noi ('dal manico'): l'odontotecnico si aspetta un'impronta leggibile a 360°, indipendentemente dal tipo di materiale utilizzato. Non bisogna credere ciecamente alle case produttrici di materiali, ovvero che il loro prodotto è il migliore sul mercato, '...ecco peché Lei, dottore, non riesce a ottenere un'impronta in conformità!'.
Condivido pienamente l'utilizzo di cucchiai individuali in resina, realizzati con resine autoindurenti o fotoindurenti. Noto, invece, che non viene fatto alcun accenno agli idrocolloidi, materiali a tutt'oggi insuperabili in alcune situazioni cliniche. Personalemnte uso l'idrocolloide reversibile come materiale d'elezione per impronte di studio e tutti gli antagonisti.
Un altro argomento che viene tracsurato nell'articolo è l'uso dell'arco facciale: no basterebbero pagine e pagine pr valorizzare adeguatamente questo strumento ormai dimenticato nei programmi protesici. Ritengo molto valido il piano di Tpp (Trattamento parodontale preprotesico), riconosciuto come indispensabile per ottenere non solo delle impronte perfettamentwe leggibili su tutto il margine finale, facilitando così la realizzazione di corone senza deficit nelle chiusure (argomento fornte di grandi diatribe tra le parti, che, se chirito, mette sempre di buon accordo gli interessati), ma anche per garantire la prognosi e la qualità delle nostre protesi (in medicina legale si parla di garantire una durata di almeno 10 anni!).
Concordo anche sul fatto che le preparazioni sopragengivali rappresentino un'ottima scelta nelle aree posteriori. Nelle aree anteriori, invece, si possono considerare solo per le protesi tipo Veneers (faccette) che per la loro natura fisica hanno una traslucenza simile alle zone cervicali dei denti naturali. Perciò, nonostante sembri un paradosso, più il margine è equigengivale o sopragengivale, migliore è l'estetica che si ottiene.
Vorrei sottolineare, infine, dove non sono per nulla d'accordo, ossia sulle impronte double-arch: a mio avviso il porta impronta deve essere sempre completo e le impronte delle arcate antagoniste devono essere rilevate singolarmente, anche se si tratta di una corona singola. Tecnicamente è impensabile realizzare corone che una volta nel cavo orale, non necessitino di un adattamento occlusale, soprattutto qualora il clinico voglia prendere una scorciatoia rilevando una mezza impronta e insieme l'antagonista; in questo caso i tecnici, in assenza della parte controlaterale, non hanno un buon modello antagonista stabile per fare occludere la corona o il ponte e non hanno quindi la certazza di un buon risultato."

Visiti l'articolo di Gordon Christensen sopra commentato cliccando qui

GdO 2007; 18

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Tag

Articoli correlati

Uno studio in vitro ha analizzato l’influenza dello spazio di scarico, dei fori e del materiale sulla pressione esercitata sulle mucose durante la presa d’impronta


Gli autori hanno confrontato l’accuratezza della posizione in 2D e 3D di quattro protocolli chirurgici implantari guidati utilizzando un’analisi delle deviazioni lineari e angolari

di Lara Figini


Il caso descrive la realizzazione in completo workflow digitale di un elemento singolo su impianto TTC. L’impianto è stato protesizzato a distanza di circa 6 mesi dal suo...


La prevalenza di edentulismo tra gli anziani di età ≥65 anni fortunatamente sta diminuendo in gran parte del mondo industrializzato, mentre è in aumento nei paesi in via di...

di Lara Figini


Quella che conviene dal punto di vista dei costi


Le reazioni allergiche e di ipersensibilità ai materiali da impronta che si possono verificare durante i trattamenti dentali non sono poi così rari, più che altro se ne parla...


Il volume rappresenta un punto fondamentale per il protesista, affrontando non solo i problemi legati all'impronta ma anche quelli clinici, la preparazione, la merceologia. Un vero e proprio trattato...


La tecnologia di stampa 3D sta rivoluzionando molti settori, in particolare sta avendo un ruolo fondamentale in ambito dentale. La realizzazione di arcate dentali, guide chirurgiche pre-intervento,...


Per realizzare un ponte su impianti è più preciso un modello virtuale nato da uno scanner intraorale o un modello tradizionale ricavato da una impronta di precisione per contatto?Un...


Due lavori (III e IV modulo) del primo corso FAD 2016 di Dental Cadmos hanno come argomento le ricostruzioni parziali sia nei settori posteriori sia in quelli anteriori.Il primo lavoro (Le...


Introduzione e inquadramento: l'odontoiatria digitale ha l'obiettivo di migliorare il livello di qualità della terapia odontoiatrica; nello specifico permette una maggiore precisione...


Vagando nella ricca letteratura sui sistemi CAD/CAM capita spesso di trovare contributi scientifici interessanti ed esaustivi a riguardo; l'interrogativo posto nel titolo, ovvero quello riguardante...


Altri Articoli

Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Ogni giorno medicina e odontoiatria fanno passi avanti sviluppando nuovi approcci terapeutici e tecnologie che consentono di proporre ai pazienti riabilitazioni sempre più veloci e...


Te lo indica il nuovo libro EDRA per testare le conoscenze prima di sostenere l’esame per conseguire l’attestato di qualifica ASO


Una ricerca presentata all’American Heart Association suggerisce che Porphyromonas gingivalis possa favorire la calcificazione della valvola aortica attraverso processi...


674 prestazioni descritte e codificate in un sistema univoco, digitale e aggiornabile, pensato per professionisti, istituzioni, assicurazioni e Servizio sanitario


Per l’Ente previdenziale di medici e dentisti i dati diffusi dall’On. Andrea Quartini durante un’interpellanza sono falsati


Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...


Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
 
 
 
 
chiudi