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26 Giugno 2024

A Trieste in scena “l’anima” del Collegio dei docenti

Il futuro della professione passa dalle scelte dei giovani studenti che si sono trovati a Trieste per aggiornarsi e confrontarsi. La storia del Collegio e dell’odontoiatria attraverso la Lezione della prof.ssa Dorigo


Sfiorati i 2mila partecipanti, 180 relatori, 671 poster presentati, sono i numeri della 31° edizione del Congresso del Collegio dei Docenti Universitari di discipline Odontostomatologiche dal titolo: L’Odontoiatria sostenibile e predicibile nel pubblico e nel privato

Come da tradizione, l’inaugurazione del Congresso è stato, oltre il momento istituzionale, anche l’occasione per fare il punto su varie questioni che legano Università, Istituzioni politiche, professione odontoiatrica e soprattutto i pazienti. 

L’Università, soprattutto oggi, è o almeno dovrebbe essere uno degli alleati a disposizione del SSR per dare quelle risposte di salute orale che i cittadini chiedono e non trovano, in Friuli Venezia Giulia lo è, ma le difficoltà a renderlo reale ci sono.
Difficoltà che nascono da una scarsa attitudine della politica a “pensare” a lungo termine, come ha ammesso il Governato della Regione Friuli Venezia Giulia Massimiliano Fedriga quando dice che si deve investire sulla prevenzione anche se è un investimento a lungo termine mentre, oggi, una politica poco lungimirante tende ad investire su questioni che danno risultati a breve. Necessità di investire sulla prevenzione ribadito anche dal presidente AIO Gerard Seebergher

Odontoiatria pubblica ma anche odontoiatria privata che deve guardare con particolare attenzione alle persone più in difficoltà cercando di mettere a disposizione la propria professionalità anche “a chi fatica ad attingere alla vostra cura e competenza”, ha ricordato Mons. Enrico Trevisi vescovo di Trieste. 

Poi ci sono le questioni che legano la professione al mondo universitario, partendo dalla formazione attivata su temi deontologici e gestionali in collaborazione con la CAO e le battaglie che si possono giocare insieme, come ha ricordato il presidente della CAO nazionale Raffaele Iandolo. Battaglie per dare la possibilità agli odontoiatri di acquisire la seconda laurea in medicina ed ai medici quella in odontoiatria e per stabilire quale sia la formazione più corretta, quella che meglio di altre può certificare la competenza dell’odontoiatra a svolgere interventi di medicina estetica. 

Non poteva mancare l’intervento della presidente AISO Matilde Ruozzi che ha ricordato la necessità di sinergia tra docenti e studenti soprattutto in questa fase di transizione verso la laurea abilitante. 

Tra i saluti istituzionali anche quello del presidente regionale ANDI Giorgio BalichMario Zearo per UNIDI, il  Presidente Conferenza Permanente Collegi di Area Medica  Andrea Lenzi, la presidente del CPCLOPD Livia Ottolenghi. Congresso del Collegio in concomitanza con quello dei Corsi di laurea in Igiene dentale, come testimoniato dal prof. Mario Giannoni, presidente dei corsi di laurea in igiene dentale, che ha rivendicato più dignità per gli igienisti dentali anche nell’odontoiatria pubblica. 

Ma l’inaugurazione del Congresso è stata soprattutto l’occasione per ripercorrere i 33 anni del Collegio dei docenti che oggi raccoglie, ha ricordato il presidente uscente Roberto Di Lenarda, Magnifico Rettore dell’Università di Trieste, il numero più alto di iscritti esprimendo un clima di dialogo, stima e di collaborazione.Collegio, ha ricordato la prof.ssa Antonella Polimeni, Magnifico Rettore dell’Università Sapienza di Roma e past president del Collegio, che ha contribuito, e non senza difficoltà e fatica, a fare crescere la disciplina odontoiatrica portandola ai valori di eccellenza che è oggi. 

A ripercorrere i 33 anni del Collegio e gli anni dell’istituzione della laurea in odontoiatra è stata la Lectio Magistralis della prof.ssa Elettra De Stefano Dorigo (dal titolo “Io c’ero”), la prima segretaria del Collegio e poi prima presidente donna che ha avuto il compito di “gestire”, dopo i 20 anni di presidenza del prof. Dolci, “il nuovo corso del Collegio”. Una transizione, racconta, non facile ma che dopo 20 anni, “trovava nella valorizzazione delle autonomie e nello sviluppo della ricerca la sua forza”.Un racconto lucido e preciso che parte dal 1978 quando l’Europa impose la laurea in odontoiatra per uniformare i vari titoli presenti nei paesi membri necessari ad esercitare la professione di dentista, per poi ripercorre tutti i momenti salienti della “giovane” vita della facoltà di odontoiatria e del Collegio, della professione odontoiatrica fino ad arrivare a quel traguardo, obiettivo fin da subito dichiarato dalla professoressa Dorigo: formare dei dentisti che sapessero curare i propri pazienti, consapevoli della loro funzione sociale e di quanto sia importante il sorriso. 

Sotto trovate il testo integrale dell’intervento della prof.ssa Dorigo.        


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