Ripartire dal paziente, facendone la bussola per la formulazione del piano terapeutico, ma anche il parametro di valutazione dell’eccellenza clinica. Questo al centro della riflessione che si svilupperà nel XVII Congresso nazionale della Società italiana di parodontologia, “La terapia parodontale e implantare nella società che cambia: l’eccellenza clinica sostenibile”, che si terrà a Bologna dal 15 al 17 marzo, e che sarà il filo conduttore delle attività culturali per il prossimo biennio. In occasione del congresso, siamo andati a sentire il presidente, Alberto Fonzar, per fare il punto sul suo mandato e ripercorrere le tematiche principali che saranno al centro del dibattito.
Dottor Fonzar, partiamo dal congresso. Quali sono gli obiettivi?
In primo luogo riportare il paziente al centro dell’azione terapeutica e renderlo nuovamente protagonista. Negli ultimi anni ho notato una tendenza da parte delle società scientifiche a soffermarsi in modo particolare sull’eccellenza, su quali possono essere metodologie e tecniche migliori. Credo, però, che questo approccio sia di fatto svincolato da quello che è il contesto in cui prende piede l’atto di cura, in realtà condizionato da aspetti non scientifici. Le possibilità economiche, le reazioni emotive, le paure, il desiderio di evitare interventi troppo invasivi, le condizioni sistemiche di salute sono tutti elementi che devono entrare nella definizione del piano di cura, perché determinano l’en-tità-paziente. In questo senso, un passaggio importante è quello di fare dell’assistito, con tutto questo bagaglio, il cardine di valutazione dell’eccellenza stessa, che quindi deve cessare di essere un valore assoluto per diventare “ciò che è meglio” in una determinata situazione. Occorre considerare che ‘il meglio’ da solo non ha significato, i benefici vanno valutati in termini di efficacia ed efficienza. Si tratta allora di iniziare a pensare a una sorta di ‘eccellenza sostenibile’”.
Se rapportata alla sfera economica, non c’è il rischio che la sostenibilità possa tendere a una riduzione della qualità?
Viceversa. La base della nostra odontoiatria è molto buona e credo che di fronte alla crisi ci possano essere due risposte: da un lato la rincorsa senza fine al costo più basso per far fronte anche a un aumento dei competitors, dall’altro il tentativo di elevare la qualità non come valore assoluto ma come valore relativo all’assistito. Il paziente, non va dimenticato, torna da noi perché è soddisfatto e questo principio è la molla del meccanismo virtuoso del passaparola.
Tornando al tema centrale del congresso, il paziente protagonista è in fondo un obiettivo naturale del processo di cura. Perché ritiene ci sia il bisogno di ricordarlo?
Certamente c’è alla base della scelta un problema di tempi che cambiano. Ora come ora tenere più in considerazione il contesto sociale è sempre più indispensabile. Ma devo dire che la tematica nasce da una mia sensibilità personale e in generale della società scientifica. È un dato che traiamo dall’esperienza stessa, con un po’ di autocritica. Soprattutto quando ci affacciamo alla professione, siamo spesso affascinati dagli aspetti clinici della professione, dalla tecnica, dal lavoro manuale, da quello che possiamo e sappiamo fare.
Ma come dicevo, l’eccel-lenza va sempre correlata al paziente: possiamo proporre la prestazione più affascinante del mondo, ma il principio che ci deve guidare deve essere sempre quello di fare la cosa giusta al paziente giusto. Credo che in questo processo fondamentale sia l’espe-
rienza e certamente anche gli errori che nel corso del tempo abbiamo immagazzinato. Ma senza il rapporto con il paziente non ci può essere evoluzione: l’assistito va tranquillizzato, interpretato ma soprattutto è necessario instaurare un dialogo vero. È questa la via per far sì che il piano terapeutico sia in un certo senso un abito su misura. E naturalmente l’o-biettivo richiede da parte nostra una grande attenzione ai giovani.
In che termini?
Una delle priorità del mio mandato in questo biennio sarà proprio il recupero dei giovani, che hanno un gran bisogno di imparare e di immagazzinare esperienze. Credo che per riuscire ad attrarli sia necessario sviluppare al massimo la collaborazione con l’università, abbattere cioè le vecchie barriere e avviare una sinergia reale.
Occorre considerare che al di fuori dell’offerta universitaria i giovani professionisti hanno una miriade di proposte culturali davanti a loro e a mancare sono spesso proprio gli elementi per compiere una scelta ragionata. Quello di cui c’è bisogno è quindi una capacità di indirizzo.
Quali sono gli altri punti del programma politico e societario?
Un obiettivo importante che vorrei portare avanti è quello di avviare un processo condiviso di rinnovamento della società, per adeguarla ai tempi, che sono profondamente diversi rispetto a quelli in cui la società è nata.
E per quanto riguarda l’offerta culturale?
In tutte le attività che si svilupperanno nel 2012 e nel 2013, nei corsi congressuali o nell’aggiornamento residenziale, vero attore continuerà a essere il paziente, che seguiremo sostanzialmente nelle sue due tipologie principali: da un lato quello che pone vincoli economici, di tempo, di invasività della cura, di cui abbiamo parlato prima, dall’altro invece il paziente esigente, quello che vuole il meglio a ogni costo e che è disposto a fare sacrifici, in termini di tempo, di invasività, e così via. Obiettivo di questa impostazione è quello di offrire all’odontoiatra un percorso formativo completo che culminerà nel congresso del 2013. In quell’occasione faremo il punto sulle tecnologie, analizzate non solo dal punto di vista dell’innovatività per la ricerca, ma valutate in termini di benefici effettivi, sulla base cioè del principio che il vero progresso è quello che porta un miglioramento della vita.
GdO 2012;2
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
inchieste 19 Maggio 2026
Trombelli: un segnale che non va sottovalutato. Una ricerca SIdP ha fotografato la salute orale degli italiani per fascie di età
Abbiamo approfondito il tema del Congresso SIdP con il suo presidente. Trombelli: fare la cosa giusta, nel paziente giusto, al momento giusto: questa è la vera sfida del “Less is more”
Impianti dentali più veloci con ricrescita naturale di osso e gengive. SIdP fa il punto sulla ricerca sulle nuove tecniche di rigenerazione tissutale
eventi 23 Ottobre 2025
Rigenerazione e Innovazione: Parodontologia e Implantologia si incontrano a Firenze per definire il futuro
La SIdP invita i dentisti a informare i propri pazienti delle patologie correlate alla maggiore prevalenza di sintomi di patologia delle gengive
igienisti-dentali 11 Settembre 2024
Se ne parlerà questo fine settimana al Congresso dell'Accademia Chirone a Roma. La prof.ssa Nardi sintetizza cosa si intende per sostenibilità e dove intervenire
di Prof.ssa Gianna Maria Nardi
prodotti 24 Maggio 2024
È incentrato su tre pilastri e aree di impatto: prodotti di qualità, persone responsabili e pratiche consapevoli. Il report dimostra come TePe migliori continuamente le sue...
prodotti 29 Settembre 2023
Dall'ideazione alla realizzazione, TePe Choice™ è stato sviluppato tenendo a mente salute e sostenibilità
Ottenuto da bottiglie d'acqua riciclate, anche il contenitore e la confezione esterna sono realizzati con materiali riciclati
aziende 08 Novembre 2022
Nell'edificio, che sarà costruito in soli 15 mesi, l'azienda riunisce le sue sedi nel Vorarlberg (Austria). Tutti i 350 dipendenti saranno ospitati a Mäder e nel medio termine...
cronaca 05 Novembre 2012
Il 19 e 20 ottobre si è tenuto a Firenze il Corso di aggiornamento della Società Italiana di Parodontologia sul tema "Il trattamento parodontale del paziente che pone vincoli: come...
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
