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12 Giugno 2020

SIdP SU WebTv: Successo del Corso organizzato a distanza

Oltre mille odontoiatri ed igienisti dentali “incollati” allo schermo per una sicura ripartenza della Parodontologia Italiana


Due giorni di alta formazione nell’ innovativo stile Web Tv SIdP in occasione del Corso di Aggiornamento del 5 e 6 di giugno. Al Corso, organizzato dalla Società con l’aiuto degli sponsor e dei Partners informatici, hanno partecipato da remoto almeno 1100 fra Odontoiatri ed Igienisti dentali, un successo non sempre prevedibile quando si tratta di eventi così corposi interamente su piattaforma online. 

Sono intervenuti i professori Girardi e Pregliasco aggiornandoci sui  dati  epidemiologici incoraggianti; il contenimento della patologia è risultato efficace anche in ambito odontoiatrico, le linee guida sono state quindi ben recepite. Il professor Giorgio Buonanno, fisico alla Queensland University di Brisbane ha tenuto una relazione sul ruolo dell’aerosol come rischio per l’area operativa; l’ingegnere ha fornito una disamina sulle modalità di trasmissione sulla base di studi recenti eseguiti nei suoi laboratori e di conseguenza sulle strategie necessarie: limitazione della sorgente emissiva, riduzione dell’agente infettante dall’ambiente, istruzione della popolazione e del personale impegnato nell’assistenza ed utilizzo corretto dei DPI. Dalle sue ricerche in uno studio odontoiatrico una persona infetta che rimane per 30 minuti determina un rischio di contagio di 0,8 che si riduce con l’utilizzo dei filtranti facciali a 0,35 e con l’utilizzo di sistemi a ventilazione controllata fino a 0,1: secondo il fisico la ventilazione meccanica controllata costituirebbe la soluzione migliore per gli ambienti odontoiatrici, seguita dalla scelta di utilizzo di purificatori di aria con filtri Hepa.

La prima giornata si è conclusa con il dott. Roberto Rosso, esperto in comunicazione e strategia d’impresa presidente di Key-Stone. “Non prendete decisioni affrettate di natura strutturale nel breve termine” ha aggiunto consigliando di recuperare la fiducia dei pazienti attraverso la valorizzazione del know-how del team, l’organizzazione dello studio odontoiatrico e la gestione oculata e programmata del patrimonio economico. Da un’indagine effettuata con SIDP, emerge che durante il lockdown circa il 30 % della popolazione ha avuto problemi dentali o gengivali ma per paura solo 1 paziente su 3 ha deciso di chiamare il dentista. Dopo questo periodo lo stato di salute orale per 3 milioni di italiani sembra essere notevolmente peggiorato, il 20% degli intervistati ha ancora timori di contagiarsi sottoponendosi alle cure dentistiche mentre un altro 20% preferisce rimandare la spesa odontoiatrica.

“Non eravamo pronti alla emergenza” ci ricorda il prof. Maurizio Tonetti da Honk Hong ma il SARS COV-2 ci sta aiutando ad affinare il controllo dell’aspetto respiratorio di trasmissione di un contagio in ambito odontoiatrico. Sì perché siamo ancor a in una fase in cui dover tener conto della probabilità di operare su Paziente asintomatico positivo nonostante i dati di incidenza nazionale siano via via più incoraggianti, al 2 giugno di 1 caso su 100.000 abitanti. Il prof. Oteri ha voluto dare un messaggio di prudenza volto ad auspicare che nessun centro odontoiatrico pubblico o privato divenga ora o in futuro un focolaio COVID-19 in caso di nuovo picco epidemico. Il livello attuale di allerta ci ha permesso di non avere ad oggi operatori positivi al virus in tutti i centri ospedalieri odontoiatrici che hanno continuato ad operare nella fase di emergenza come ci dice riportando i dati di una sua recente indagine.

Segue il dott. Marco Scarpelli portavoce della medicina legale; dice Scarpelli: “la prevedibilità sta via via aumentando, rimane invece ancora incerta la prevenibilità”. Un consiglio, “ il locale più a rischio è quello in cui ci si cambia” e un messaggio finale incoraggiante relativo al fatto che in questo momento ci sia valutazione solo della colpa grave e che sussista il cosiddetto “onere della prova”. Filippo Graziani e Mario Roccuzzo hanno chiuso questo evento.

Ricorda il Prof Graziani che abbiamo vissuto un periodo di grande stress paragonabile a quello vissuto in tempi bellici o durante  terremoti e tsunami e che questi momenti possono influire sull’organismo accentuando i processi infiammatori quindi anche le patologie parodontali.

Anche il dott. Roccuzzo ha espresso fermezza rispetto alla necessità di tornare a dare attenzione ai pazienti affetti da malattia peri-implantare. Secondo quanto illustrato dai due relatori, prevenire e trattare sia la parodontite che le patologie perimplantari è indispensabile anche se i dispositivi più moderni per tale trattamento spesso producono una abbondante quantità di aerosol potenzialmente infettante: i sistemi di aspirazione e  gli adeguati dispositivi di protezione unitamente all’oculata scelta del tipo di strumentazione utilizzata rappresentano i sistemi per poter agire in sicurezza anche in questa fase II di ripartenza.

Ambedue i relatori e la SIdP tutta sono concordi sulla necessità di tornare al fianco dei propri pazienti per legittimare il rapporto di collaborazione stretto tra paziente ed operatore dando importanza alla comunicazione se possibile senza “filtri” o “schermi” faciali.  Ben venga invece attraverso lo schermo digitale di computer, tablet e smartphone. Grande plauso all’organizzazione dell’evento che ha visto interagire con innumerevoli domande i partecipanti. La famiglia Sidp dà appuntamento ad ottobre!  

A cura di: Ufficio Stampa SIdP

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