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24 Maggio 2023

Pubblicità sanitaria: manca ancora il regolamento per definire i compiti dell’AGCOM

Iandolo: stiamo lavorando per definire il regolamento che consentirebbe all’Autority di giudicare e sanzionare anche in tema di publicità sanitaria


A 4 anni dall’approvazione della norma Boldi sulla pubblicità sanitaria, non è ancora stato approvato il regolamento che consenta all’AGCOM - Autorità per le garanzie nelle comunicazioni- di intervenire sulla pubblicità scorrette in sanità, così come previsto dalla legge. 
A ricordarlo è il presidente CAO Raffaele Iandolo in una video intervista pubblicata sul sito AIO.  

L’azione degli Ordini nel cercare di contrastare la diffusione di messaggi pubblicitari non corretti in ambito sanitario è meritorio, dice Iandolo, rilevando una notevole riduzione dei messaggi pubblicitari scorretti anche grazie all’introduzione di nuove norme.  

Ma come dimostra anche la recente azione dell’OMCeO di Milano nei confronti di una azienda che promuove allineatori trasparenti, le armi a disposizioni degli Ordini sono limitate alla sanzione del Direttore Sanitario (che in alcuni casi cambia frequentemente fa notare Iandolo) o di segnalazione al Ministero.  

In realtà la nuova normativa che regolamenta la pubblicità sanitaria prevede il coinvolgimento dell’AGCOM in modo da poter sanzionare anche la proprietà dei Centri e non solo del direttore sanitario, sottolinea Iandolo. Ma questo ad oggi non è ancora possibile perché non è stato approvato il regolamento che amplia il campo d’intervento dell’Autority, oggi limitato all’audiovisivo.

Gli Ordini, seguendo la normativa vigente riescono oggi a fare la maggioranza del lavoro –sottolinea Iandolo- colmando quella difficoltà operativa di AGCOM, raggiungeremmo il 100% della possibilità di agire”.  

Presidente Iandolo che ricorda come in tema di pubblicità la nuova normativa sui dispositivi medici, regolamenti i messaggi pubblicitari vietando quelli riferiti ai dispositivi su misura.    

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