È il primo italiano a essere stato eletto nel board del Council of European Dentists (Ced), l’organismo che rappresenta nella Commissione europea le principali associazioni odontoiatriche nazionali. Marco Landi, presidente della Cao Lodi e della Fondazione Andi Onlus, non è però un novizio: da anni delegato del Ced, già componente della Cao nazionale, è un esperto nelle problematiche della professione e in quelle ordinistiche in particolare. Siamo andati a sentire quale è il ruolo del Ced e quali sono le principali problematiche di cui l’organismo europeo si sta occupando.
Dottor Landi, ci può spiegare che cos’è il Ced?
È uno dei più vecchi organismi europei di rappresentanza dei dentisti. Nasce negli anni Sessanta con il nome di Dental Liaison Committee e nel maggio del 2006 diventa Ced. Lo si può definire un organismo propositivo e di controllo. Si tratta di una struttura che si interfaccia con la Commissione europea; interagisce con i vari gruppi di lavoro ogni volta che necessitano un parere su questioni che riguardano la professione odontoiatrica, in particolare in tema di leggi e norme. Al momento stiamo lavorando sulla revisione della direttiva Zappalà, quella che permette il riconoscimento automatico delle lauree e dunque la libera circolazione dei professionisti in Europa; abbiamo poi seguito gli sviluppi della direttiva servizi e continuiamo a occuparci dell’evoluzione e degli aggiornamenti della 93/42 sui dispositivi medici. A differenza di altre associazioni europee di categoria - la Ero per esempio - il Ced si occupa delle questioni politiche e normative che interessano la categoria, ma questo non vuole dire che non interveniamo su questioni cliniche, quali l’utilizzo dei materiali e strumenti, la sicurezza del paziente e il controllo delle infezioni.
Da chi è composto?
Fanno parte del Ced tutte le associazioni dei dentisti dell’Unione europea. Quelle rappresentate sono 32 in tutto e provengono da 30 Paesi. I membri a pieno titolo sono 28; le altre 4 associazioni - Croazia, Islanda, Svezia e Svizzera - sono presenti come osservatori. In totale il Ced rappresenta più di 300mila dentisti europei. Oltre al board, i suoi organismi sono costituiti dai Working group. All’interno di queste strutture vengono studiate ed elaborate le strategie, definiti i pareri che poi vengono discussi e approvati dall’organismo decisionale, il General Meeting, composto da 56 delegati, 2 per ogni nazione con diritto di voto. L’Italia è rappresentata da Aio e Andi.
Penso non sia facile dare delle indicazioni comuni condivise da tutti i dentisti europei. Quali sono le principali differenze nell’esercizio della professione?
È difficile semplificare. Volendo essere particolarmente sintetici possiamo dire che in Europa ci sono due grandi blocchi, connotati da un diverso modo di governare la professione. Quello dell’area mediterranea, con una organizzazione professionale di tipo ordinistico, e quello dei paesi nordici e anglosassoni, con un’organizzazione basata prevalentemente sull’associazionismo. Ovviamente queste due impostazioni condizionano la visione della professione. Nei paesi nordici vige un forte concetto di delega. Il che comporta che siano presenti anche alcuni collaboratori del dentista, i cosiddetti “auxiliary”, che hanno competenze più ampie rispetto ai paesi latini. Questo vale per esempio per gli igienisti dentali. O si pensi anche alla presenza della figura del protesista dentale, che è a metà strada tra l’odontotecnico e il dentista. È vero che il dentista rimane il punto di riferimento, ma è intuibile che quando il Ced si deve pronunciare sugli ambiti di intervento delle figure che collaborano con il professionista le differenze emergono. Altro aspetto su cui si fatica a trovare posizioni comuni è l’intervento dello Stato nell’assistenza odontoiatrica. In alcuni Paesi l’assistenza odontoiatrica è prettamente pubblica e il convenzionamento è una norma, in altri, al contrario, è minimo.
Quindi anche le differenze in merito al modello attraverso cui vengono erogate le prestazioni odontoiatriche rende difficile il percorso verso una linea comune?
Su aspetti generali non è difficile trovarsi d’accordo. Lo è invece quando si entra nei dettagli dei singoli profili. In questi ultimi tempi abbiamo lavorato sul profilo e sulle competenze del dentista futuro: un documento cardine elaborato dal Ced che traccia le linee guida per la formazione e permette di ipotizzare l’evoluzione della professione in funzione dei cambiamenti derivanti dalla sempre maggiore correlazione tra patologie orali e sistemiche o legati all’immigrazione e all’invecchiamento della popolazione. È stata dura trovare una linea comune, proprio perché ci siamo dovuti esprimere sui dettagli dell’esercizio professionale; nonostante questo e grazie anche al nostro lavoro preliminare nel Working group specifico, il documento è stato approvato all’unanimità.
Sulle tante questioni su cui state lavorando quale toccherà a breve il dentista europeo e italiano?
Si tende a considerare, erroneamente, che l’Europa sia un’entità astratta; invece la maggior parte delle norme che regolamentano oggi la nostra professione sono europee. Tutto ciò su cui sta lavorando la Commissione europea e a cui noi del Ced siamo chiamati a pronunciarci interesserà i professionisti di tutti i Paesi Ue. Certamente la revisione della direttiva Zappalà porterà entro il 2012 alcuni cambiamenti nella formazione, prima ancora che nella circolazione dei professionisti in Europa.
Che considerazione hanno dell’Italia gli altri membri?
Buona. Siamo il Paese, dopo la Germania, con il più alto numero di dentisti rappresentati. Per quanto riguarda la rappresentatività per il voto, il regolamento del Ced pone sullo stesso piano tutte le delegazioni, quelle di Paesi importanti per numero di esercenti o casi come Malta e Cipro. Su questo siamo promotori di una proposta di riforma dello statuto, per fare in modo che il peso del voto sia proporzionale al numero dei dentisti rappresentati. Detto questo, i dentisti italiani sono comunque molto considerati anche dal punto di vista professionale, e direi quasi invidiati per la conservazione di uno status che in alcune aree dell’Europa si è irrimediabilmente perso.
Secondo lei cosa unisce i dentisti europei e cosa li divide?
A creare differenze e divisioni è soprattutto il rapporto con gli ausiliari e quindi la gestione del team odontoiatrico, così come il differente rapporto tra dentisti e Ssn, che in molti paesi è “totalizzante”. Ciò che invece unisce la categoria al di là dei confini nazionali è, oltre alla centralità del rapporto con il paziente, la componente di stress che l’esercizio della professione comporta. La nostra rimane una professione che dal punto di vista della gestione presenta elevati rischi, soprattutto nei confronti del rapporto con il paziente, per via delle terapie, per la complessità delle prestazioni erogate ma anche per la gestione dello studio, per l’aggiornamento. Un impegno mentale e fisico che non si riscontra in tutte le branche della medicina. Un altro fattore che è comune ad alcuni paesi è la diffusione del “franchising”, ma i risultati di esperienze che ormai sono avanti di diversi anni rispetto a quelle italiane testimoniano il declino e le pericolose derive di questa impostazione commerciale: aumento del contenzioso, dequalificazione e demotivazione degli operatori, sempre più giovani, inesperti e sottopagati, stanno facendo deflagrare il sistema, soprattutto in Spagna, dove il fenomeno ha avuto origine.
GdO 2010; 5
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
cronaca 26 Ottobre 2018
Si è tenuto a Nara (Giappone), tra il 5 e 7 Ottobre, il quindicesimo congresso dell’IFDAS, la Federazione Internazionale delle Società di Anestesia Odontoiatrica, un avvenimento con cadenza...
cronaca 27 Marzo 2017
È stato forte e chiaro il messaggio che AIDI e UNID, le associazioni degli igienisti dentali, hanno voluto lanciare alla politica e alle istituzioni relativamente alle tematiche che riguardano e in...
cronaca 16 Novembre 2016
Odontoiatria 33, riprendendo un comunicato dell'Ufficio Stampa della FNOMCeO ha divulgato la notizia che il Presidente Nazionale della Commissione Albo Odontoiatri Dott. Giuseppe Renzo, esasperato...
approfondimenti 25 Ottobre 2016
Il Social Dreaming è una tecnica di lavoro ideata da G. W. Lawrence negli anni '80 quando era direttore al Tavistock Institute of Human Relations di Londra. Tale modello, considera "le...
interviste 19 Maggio 2016
La scorsa settimana un comunicato stampa annunciava la nascita dell' ANCOD l'Associazione Nazionale dei Centri Odontoiatrici. Odontoaitria33 ha intervistato il presidente Michel Cohen (nella foto)...
cronaca 08 Aprile 2016
Oltre il 60% degli europei mette a rischio la propria salute orale assumendo ogni giorno quasi il doppio della dose di zucchero consigliata dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS);...
A seguito della stretta alla normativa che regolamenta i dispositivi medici, occorre capire le intenzioni del Governo europeo, per vedere come la normativa andrà a incidere nel lavoro...
cronaca 01 Ottobre 2011
Prof. Søren Schou (Denmark) has been elected as the new President of the EAO. He has served as Interim President of the EAO since the last board meeting in June 2011, where Dr. Paul Stone (United...
cronaca 28 Settembre 2016
Si è svolto lo scorso 23 settembre il rinnovo delle cariche nazionali di Confartigianato Odontotecnici, che ha visto l'elezione per acclamazione di Gennaro Mordenti, che sarà affiancato...
interviste 26 Luglio 2016
Da sempre anello debole del settore dentale gli odontotecnici sono oggi alle prese con la crisi che riduce la spesa dal dentista degli italiani ma anche con l'innovazione tecnologica che comporta...
cronaca 10 Febbraio 2016
Egr Avv. Marco Pierani,apprendiamo con stupore da un articolo su Odontoiatria33, la sua contrarietà agli emendamenti presentati al Ddl concorrenza in sede di 10a Commissione presso il Senato,...
cronaca 02 Maggio 2012
L'Imu si applica sul valore dei terreni e fabbricati.Valore dei fabbricati: il valore dei fabbricati è costituito da quello ottenuto applicando all'ammontare delle rendite risultanti in...
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
Cronaca 10 Giugno 2026
Capita a Genova dove un giovane ha aggredito la dentista che lo stava curando. Contro l’aggressore applicate le misure previste dalla normativa sulle aggressioni ai danni dei sanitari: Arrestato e...
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
E’ la clinica odontoiatrica a guidare l’evoluzione del materiale o viceversa. Il quesito se lo pone il prof. Lorenzo Breschi nell’ultimo editoriale su Dental Cadmos
Cronaca 09 Giugno 2026
Il convegno della Commissione Albo di Roma fotografa una professione sicura, responsabile e orientata alla prevenzione
Cronaca 09 Giugno 2026
Senna: l’attività svolta dall’odontotecnico è strettamente riservata a un momento non clinico, la fabbricazione delle protesi dentarie nel proprio laboratorio artigianale
O33Normative 09 Giugno 2026
Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...
Cronaca 08 Giugno 2026
Lo chiede l’On. Ilenia Malavasi attraverso una interrogazione a risposta scritta al Ministro della Salute
Alcune considerazioni della presidente AIDI Maria Teresa Agneta in merito dell’autonomia professionale dell’igienista dentale
O33Normative 08 Giugno 2026
Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria
