Non è da molto che ho parlato della riforma delle professioni. Nel frattempo però ci sono due novità. La prima è la convocazione degli Stati generali delle professioni da parte del ministro della Giustizia, Angelino Alfano; l'altra, la richiesta della Cao nazionale di una maggiore autonomia per l'Albo degli odontoiatri.
Esauriamo prima la seconda. Il Consiglio nazionale della Fnomceo, riunitosi a fine febbraio, ha deciso all'unanimità di chiedere di cambiare il titolo del disegno di legge n. 1142, che prevede l'istituzione di Ordini e Albi per le figure professionali sanitarie, e di delegare "(...) al Governo la riorganizzazione degli Ordini delle professioni sanitarie di medico chirurgo, odontoiatra, farmacista e veterinario". Tale decisione avrebbe bloccato la discussione in Commissione del Dl, demandando al Ministero, attraverso la delega, la riorganizzazione del sistema. Ma non è tutto: la delega al ministero della Salute sulla riorganizzazione degli Ordini aprirebbe la possibilità per i medici di intervenire sulladefinizione degli Ordini delle professioni sanitarie, oltre che quella di riorganizzare quello di appartenenza. La decisione darebbe anche la possibilità di ottenere una piena autonomia gestionale, politica e amministrativa dell'Ordine degli odontoiatri. Per questo il presidente della Cao, Giuseppe Renzo, ha definito la decisione adottata all'unanimità dal Consiglio nazionale come "storica". Da anni infatti la Cao chiede più autonomia per l'Albo degli odontoiatri ma, come avviene in tema di abusivismo, la richiesta si ferma alle agenzie di stampa, visto che non vengono considerate dalla politica. Per quanto riguarda la modifica del Dl 1142, la Fnomceo è riuscita in pochi giorni a far presentare in commissione Igiene e sanità del Senato un emendamento ad hoc, che però è stato bocciato. Torniamo ora alla riforma delle professioni e alla convocazione degli Stati generali da parte del ministro Alfano, con l'obiettivo di concordare con i diretti interessati i passaggi di una riforma necessaria e attesa. "L'intenzione del Governo - ha detto il ministro - è di procedere a una riforma all'interno di un quadro che avrà le sue direttrici fondamentali nella tutela del consumatore, nella salvaguardia della dignità dei professionisti, nella previsione di agevolazioni per i più giovani e nel rispetto della normativa europea. I passi fondamentali di tale riforma saranno l'approvazione di uno Statuto delle professioni, contenente principi generali validi per tutti gli Ordini e interventi di adeguamento delle regole delle singole professioni."
La riforma mira infatti a contemperare la tutela dei consumatori e quella dei professionisti in un modo più efficace e profondo rispetto a quanto fatto nel recente passato, coniugando la garanzia della qualità delle prestazioni con l'equa commisurazione del compenso.
Le questioni sul tavolo saranno poi la modifica della disciplina del tirocinio e dell'accesso agli Albi, l'introduzione dell'aggiornamento professionale obbligatorio, maggiori garanzie di trasparenza ed efficienza della giustizia disciplinare, la disciplina della responsabilità dei professionisti, della pubblicità e del diritto all'informazione dei clienti, la semplificazione delle tariffe professionali e l'esercizio in forma associata delle professioni.
Agli Stati generali non hanno partecipato le professioni sanitarie, forse anche per coinvolgere nella partita il ministero della Salute (che è stato escluso), ma anche per ribadire che i professionisti della salute hanno aspettative diverse. Così qualche settimana dopo al ministero della Salute si sono svolti gli Sati generali delle professioni sanitarie. L'obiettivo è stato quello di definire le proprie esigenze, per poi unirsi al percorso di riforma delle altre professioni, confrontandosi sulle linee generali. Ma la scelta dei rappresentanti delle professioni sanitarie non è solo formale. Anche sui temi su cui si sta dibattendo - tariffe minime, pubblicità e esercizio secondo forme societarie - le differenze all'interno delle singole realtà professionali ci sono: ci sono tra le stesse professioni sanitarie, figuriamoci se cerchiamo punti comuni per tutto l'universo della libera professione.
Prendiamo a esempio un tema su cui si sta discutendo molto: la reintroduzione delle tariffe minime.
Una questione poco determinante per i medici e i dentisti, ma fondamentale per chi, come avvocati e ingegneri, lavora con uffici pubblici e enti. Gli studi legali, che operano prevalentemente con banche e assicurazioni, grazie alla tariffe minime sono riusciti a farsi pagare decorosamente per i servizi svolti; con l'abolizione di questo meccanismo, hanno dovuto ricontrattare i prezzi con i singoli clienti e ora denunciano riduzioni delle tariffe per le stesse pratiche anche del 50%.
Il presidente della Fnomceo, Amedeo Bianco, ha dichiarato, in merito alle tariffe minime, che "la soluzione non è tornare indietro di venti anni. La nostra proposta è non tanto fissare soglie minime, quanto informare i cittadini sui costi delle prestazioni, perché capiscano che al di sotto di certe cifre si va a incidere sulla equità del servizio." Assolutamente vero, soprattutto oggi che fondi e franchising stanno diventando importanti realtà. Però, ci chiediamo: che valore potevano avevano le tariffe minime indicate dall'Ordine, cancellate dalla riforma Bersani e ferme al 1992?
Il ministro Alfano sostiene che entro la fine della legislatura (tre anni) la riforma sarà approvata. Probabilmente si riuscirà a impostare le linee generali, lasciando poi ai regolamenti dei singoli Ordini il compito di entrare nello specifico delle varie questioni. E allora cominceranno i "dolori", le lotte per gli interessi di "bottega". Si pensi anche alla richiesta della Cao di un Ordine autonomo per gli odontoiatri: richiesta non solo legittima, ma necessaria.
Quale sarà il parere in merito dei 30.342 iscritti all'Albo degli odontoiatri (la maggioranza dei 56.126 iscritti) che sono anche iscritti all'Albo dei medici e che dovranno iscriversi esclusivamente all'Ordine degli odontoiatri se vogliono fare i dentisti? E quale sarà l'opinione dello stesso Ordine dei medici, che vedrà sfumare oltre 5milioni di euro della loro quota d'iscrizione annuale all'Albo dei medici?
n.maccagno@d-press.it
GdO 2010;7
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33ricerca 12 Settembre 2024
Lo studio ha valutato la concordanza tra le decisioni di trattamento tra dentisti che hanno effettuato esami tradizionali di persona utilizzando apparecchiature mobili e altri...
di Lara Figini
conservativa 09 Ottobre 2018
Quali costano di più al paziente nell’arco degli anni?
di Lara Figini
approfondimenti 22 Febbraio 2017
Dopo la circolare MiSE che ha confermato la decisione dell'Ufficio del Registro di Trento di non accogliere la domanda di una società di capitale che chiedeva di essere registrata come...
approfondimenti 21 Dicembre 2016
Come intuibile, i dentisti rispettosi dell'obbligo formativo non hanno gradito la decisione della Commissione nazionale ECM di prorogare di un anno la possibilità di raccogliere il numero di...
cronaca 26 Ottobre 2016
A scatenare "l'allarme" è la decisione presa nella seduta del 19 ottobre scorso della Commissione Affari Sociale della Camera di abbinare al Ddl Lorenzin (quello che prevede le norme contro...
cronaca 01 Luglio 2026
L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...
O33normative 04 Giugno 2026
Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione
cronaca 29 Aprile 2026
Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”
La riduzione sembrerebbe dovuta al non rinnovo dei doppi iscritti. Crescono invece i nuovi iscritti, stabili i cancellati.
cronaca 20 Febbraio 2026
Senna (CAO): “20 febbraio ricorrenza che interroga il nostro presente e il nostro futuro”. Anelli (FNOMCeO): “curare è un atto di responsabilità”
O33parodontologia 28 Settembre 2020
La parodontite aggressiva (AgP) è una forma di parodontite progressiva rapida e grave. Si verifica in assenza di malattie sistemiche ed è caratterizzata da familiarità. L’AgP...
di Lara Figini
L’invito è “investire nei medici per garantire un futuro a Ssn”
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
