HOME - Cronaca
 
 
05 Ottobre 2010

Le preoccupazioni delle assicurazioni sul nuovo assetto

di Norberto Maccagno


Non solo i dentisti guardano con sospetto la nuova normativa sui fondi integrativi: anche le compagnie di assicurazione si pongono dei dubbi. I timori sono principalmente sulla confusione creata dagli interventi legislativi che hanno di fatto portato altri competitor - come Fondi e Casse mutue - in un settore fino a oggi governato quasi “in esclusiva” dalle assicurazioni. Non a caso, Assoprevidenza ha avviato un tavolo tecnico di autoregolamentazione con Ania, Abi, Confcommercio e Fimiv per sottoporre soluzioni operative al ministero del Lavoro e della Salute. Tra i tanti convegni promossi in questi mesi sul tema, ottimi spunti per vedere il problema dal punto di vista di chi dovrebbe o vorrebbe gestire la “torta” della sanità integrativa è quello organizzato nei primi giorni di settembre dalla rivista Il Giornale delle Assicurazioni al quale hanno partecipato rappresentati dei principali Gruppi assicurativi. Il principale dubbio delle compagnie è verso i provvedimenti licenziati dal Governo, ma ancora da approvare. La domanda è: daranno una spinta al mercato delle polizze sanitarie oppure saranno un freno? “Il problema principale - ha detto Sergio Corbello, presidente di Assoprevidenza - è quello della fiscalità e le varie circolari fino a oggi emanate dall’amministrazione finanziaria non hanno fatto abbastanza chiarezza; in particolare, i dubbi sono verso il trattamento dei lavoratori subordinati e autonomi.” Per Fabio Carniol, country lob leader di Tower Watson, “il mercato sta vivendo un momento confuso: da una parte abbiamo una domanda crescente di maggior protezione rispetto al tema salute, e dall’altra una normativa ancora incompleta e di non chiara applicazione, che, spesso, mette le aziende nella necessità di chiedere consulenza”. Riportando i dati di una ricerca condotta dalla Tower Watson, in collaborazione con Gfk - Eurisko, Carniol sottolinea che a emergere è che il rimborso delle spese mediche è tra i benefit più apprezzati dal 42% degli impiegati (è il preferito in assoluto) e dal 28% dei quadri dirigenti. Il principale trend del mercato, spiega Carniol, “è un aumento generalizzato nell’offerta di assistenza sanitaria integrativa: tradizionalmente riservata ai dirigenti, ora è proposta dalle aziende a tutti i dipendenti”.
Ma all’aumentare delle richieste, ha spiegato, sono aumentati i costi: +30% tra il 2005-2007 in Italia, contro il 27% degli Usa. Di conseguenza, le compagnie, per contenerli, hanno introdotto franchigie e scoperti, prevedendo prestazioni esclusivamente in centri convenzionati. A sostenere che l’assistenza integrativa potrà essere un’opportunità per le assicurazioni è Maurizio Gottardi, responsabile del ramo infortuni di Generali, convinto che il business assicurativo può esserci e che si debba sviluppare una vera integrazione (e non mera sostituzione) del Ssn. “L’attenzione - dice Gottardi - va posta sui margini di redditività che la compagnia deve ottenere attraverso il recupero di efficienza. Per esempio, il controllo dei costi attraverso il network dei convenzionati è una strada da continuare a percorrere e migliorare, sviluppando nuove tipologie di rapporti con i provider sanitari.” Se da un lato i presupposti positivi per un decollo dell’assistenza integrativa vengono dai dati sulla spesa out of pocket (quella pagata di tasca propria dai cittadini), le criticità sembrano indicare come la normativa sia ancora un cantiere aperto e fino a quando non si individueranno regole certe sarà difficile investire con profitto nel settore. Per rendere appetibile ed equa la sanità integrativa occorrerà fare in modo che sia accessibile a tutta la popolazione e a oggi, hanno evidenziato i relatori, mancano ancora le regole per lo sviluppo dei fondi aperti. Ma non solo. Secondo Placido Putzolu, presidente della Federazione italiana della mutualità integrativa volontaria, “la restrizione del campo operativo alle sole prestazioni integrative, al quale va aggiunto il peso dei due ambiti di intervento di maggior costo privato (la non autosufficienza e l’odontoiatria), richiede un’assunzione di responsabilità sociale diffusa, che coinvolge gli operatori del settore, le istituzioni, in primo luogo quelle locali”.

GdO 2010;13

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

IntroduzioneL’ancoraggio palatale sta diventando una tecnica sempre più diffusa in ortodonzia. Tale procedura consente di avere ancoraggio pressoché totale per le...


Il morso aperto è considerato come una deviazione nella relazione verticale delle arcate dentali mascellare e mandibolare, caratterizzata da una mancanza di contatto tra segmenti...

di Davide Elsido


Quasi mai le leggi sono chiare, da sempre lo diciamo e la conferma arriva poi dalla necessità di spiegarle attraverso circolari o peggio ancora affidare alla magistratura, con le sentenze, la...


Come riforma della responsabilità medica fino a una settimana fa si parlava di "ddl Gelli", e in Senato prima ancora "ddl Bianco" dai nomi dei relatori. Ora la legge c'è, si chiama...


E' certamente l'ospite internazionale più atteso del prossimo IX Meeting Mediterraneo AIOP in programma il 7 - 8 Aprile a Riccione.Pascal Magne è uno dei punti di riferimento...


La Corte di Cassazione francese conferma la condanna del sindacato CDF per aver invitato i dentisti a non aderire. “Una decisione grave, ricorreremo alla Corte europea dei diritti dell’uomo”


Per la Presidente SIOF è “un provvedimento atteso che introduce un regolamento più chiaro sulle polizze obbligatorie per coloro che esercitano la professione sanitaria”. ...


Dopo l'arresto del Gruppo dirigente spagnolo di Vitaldent e le preoccupazioni lanciate dalla stampa spagnola e portoghese in merito alle possibilità che la vicenda giudiziaria possa portare...


cronaca     05 Ottobre 2010

Un mezzo per ottimizzare il Ssn

Quando le chiedo se ha paura che i dentisti sappiano che lei è uno degli artefici del decreto Turco sui fondi integrativi mi dice sorridendo di no, anzi è sicura che gli odontoiatri italiani tra...


I Paesi sviluppati hanno affrontato a partire dalla seconda metà del 2008 una profonda recessione economica, tanto che entro la fine del 2010 è prevista una riduzione del Pil di circa il 4% e un...


Soltanto a sentirne parlare c’è chi pensa subito a una pratica fuorilegge, magari a una fuga disperata verso la frontiera svizzera, con una valigetta 24ore piena zeppa di contanti e con la...


Il regime fiscale per i lavoratori impatriati può rappresentare uno strumento conveniente. Odontoiatri tra le poche categorie professionali a poter beneficiare dei vantaggi


Altri Articoli

Obiettivo: una gestione clinica più precisa e integrata offrendo un quadro strutturato e standardizzato capace di distinguere le diverse forme di alitosi e di indirizzarne il trattamento 


Esce oggi il nuovo libro EDRA di Sergio Kahn e Alexandra Tavares Dias. Un testo ricco ed estremamente utile per lo studio degli interventi chirurgici di copertura radicolare


“Siamo pronti a proseguire il percorso intrapreso, a beneficio dei nostri colleghi, medici e odontoiatri e dei loro familiari”


Una ricerca ha analizzato l’associazione tra capacità di masticare e osteoporosi nella popolazione adulta, valutando il contributo della dieta e dello stato nutrizionale   ...


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


Nadia Battocletti testimonial della campagna - live a Milano fino al 19 aprile - ideata per raccontare il legame a doppio senso tra sport e salute orale


La prof.ssa Nardi invita a porre attenzione alla personalizzazione del trattamento di igiene orale domiciliare e professionale delle persone assistite che presentano lesioni del tessuto parodontale...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


USSL 8 di Vicenza cerca un odontoiatra per un incarico libero professionale, scadenza bando il 17 aprile. L’ ASST della Valle Olona cerca un igienista dentale per un contratto a tempo indeterminato


Avrebbe dovuto esprimersi il Ministero o almeno convocare un tavolo per definire sanzioni chiare e la possibilità regolarizzare la propria posizione, ma nulla sembra muoversi ...


Un progetto triennale nato grazie all’accordo tra Regione Veneto, ANDI Veneto e Confprofessioni per una formazione capillare, programmata e gratuita. Ne abbiamo parlato con...


Immagine di repertorio

Lo studio sarebbe stato gestito da un cittadino italiano ed uno ucraino privi di iscrizione all’Ordine dei medici


Una ricerca USA fotografa gli igienisti dentali considerando stress, lavoro emotivo e benessere professionale. Ecco i rischi e come si può imparare a gestire


Su DMAX il video dell’accesso del NAS in uno studio dove un odontoiatra di Bari sospeso dall’Ordine continuava a lavorare


In occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo, come la ricerca scientifica può aiutare a comprendere come migliorare la cooperazione, la prevenzione e l’accesso alle cure nei bambini con...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi