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08 Gennaio 2009

Quando le facoltà di odontoiatria divennero Collegio

di Luca Levrini


Il Collegio dei docenti di odontoiatria nasce nel 1990 con lo scopo di riunire i professori ordinari, i professori associati e i ricercatori delle discipline odontostomatologiche di tutte le università italiane. La sua fondazione è maturata nella consapevolezza che presto il numero di docenti universitari di area odontoiatrica sarebbe cresciuto esponenzialmente; tale consapevolezza esprimeva l’esigenza di un coordinamento che potesse, nel modo migliore, orientare la didattica e la ricerca, parte vitale della formazione dei futuri odontoiatri. La consapevolezza fu presagio: dai poco più di venti docenti di ruolo di circa trent’anni orsono, si è giunti agli odierni oltre cinquecento, da un unico insegnamento nell’ambito del corso di laurea di medicina e chirurgia, si è arrivati a uno specifico corso di laurea (istituito nel 1980 e che nel prossimo anno sarà corso magistrale a sei anni), cui faranno seguito quattro scuole di specializzazione di area odontoiatrica (Chirurgia orale, Ortognatodonzia e Chirurgia odontostomatologica) che si aggiungeranno al corso di laurea triennale in Igiene dentale completato dalla laurea specialista biennale.
Punto di riferimento costante ed efficiente, vero artefice di tale crescita è stato il professor Giovanni Dolci, presidente del Collegio dalla  sua fondazione fino al 2005. A lui il merito di avere saputo creare armonia utile alla crescita, di avere profuso impegno instancabile, sempre con la saggezza di chi ascolta e cerca nel dialogo e nel costruttivo ed equilibrato confronto, uno spunto per lo sviluppo. Il professor Dolci ha
creato un gruppo unito e forte: la rapida crescita spesso genera modifiche incontrollabili e inoperose, in questo caso la crescita ha generato la forza di un gruppo che senza ombra di dubbio è il settore scientifico-disciplinare più unito nel mondo accademico. Tale unione ha portato a sinergie e confronti con il modo dell’industria, della libera professione, delle società scientifiche e di tutti gli operatori odontoiatrici (igienisti dentali, odontotecnici e assistenti di studio odontoiatrico). La condivisione con tutti gli operatori del mondo odontoiatrico si è concretizzata nel tradizionale appuntamento primaverile del Congresso nazionale del Collegio dei docenti.
La prima edizione del congresso - “Odontoiatria Oggi” - fu presentata il 14 aprile 1993 in una conferenza stampa cui parteciparono il professor Dolci, il professor Tartaro, allora presidente della Società italiana di odontoiatria e chirurgia maxillo facciale, e il dottor Ogna, allora presidente dell’Unidi. Da quel momento, i docenti di area odontoiatrica si riuniscono a Roma, in un convegno concepito come punto d’incontro e di confronto. Roma, tradizionale crocevia culturale ed economico, apriva a Unidi prospettive di rilievo, con l’organizzazione di un’esposizione primaverile - Expoprimavera - in un quadro culturale di massimo valore. Negli anni successivi al Convegno, divenuto punto d’incontro per numerose società scientifiche, hanno partecipato fino a settanta società e i giovani ricercatori afferenti alle università italiane hanno presentato, annualmente, quasi seicento poster frutto della loro attività di ricerca. Al professor Dolci seguì, come presidente, il professor Matteo D’Angelo. Oggi, la presidenza del Collegio è affidata alla professoressa Elettra Dorigo De Stefano.
A lei il compito di continuare con creatività e innovazione lo sviluppo di un’area le cui prospettive, seppur difficoltose, sono ancora alte e importanti. La formazione universitaria, nei prossimi anni, dovrà confrontarsi con limiti amministrativi ed economici, limiti che non ostacoleranno la massima profusione di energie verso i giovani studenti. Accogliere le loro speranze, la loro energia e fiducia per trasformarla in padronanza e competenza della disciplina odontoiatrica è un compito che il Collegio dei docenti farà sempre proprio.
Il Collegio unito dovrà essere autorevole riferimento aperto a tutta l’area odontoiatrica. Primi nuovi e importanti segnali di sviluppo sono i numerosi incarichi istituzionali affidati a docenti universitari. Tra questi, il più importante è quello del professor Enrico Gherlone, inserito ufficialmente nel ministero del Welfare per l’area odontoiatrica. Gli auguri della professoressa Dorigo, e di tutto il Collegio dei docenti, giungano al Giornale dell’Odontoiatra; a tutte le redazioni che hanno lavorato, a tutti coloro che hanno contribuito scrivendo articoli, che si sono contraddistinti per l’attualità dei temi trattati, e a tutti coloro che li hanno letti con interesse e spirito critico in questi 25 anni. A tutti l’augurio che l’odontoiatria italiana possa esprimere il rigore della scienza mai disgiunto dalla passione e dall’amore per il malato. In tal senso è significativo e commovente ricordare una frase di Papa Wojtyla al Giubileo dell’odontoiatria: “Avete approfondito le nuove possibilità offerte dalla scienza medica sanitaria e, contestualmente, avete valutato come venire incontro ai bisogni dei pazienti, soprattutto di quelli disabili e degli anziani. Nell’esprimere apprezzamento per queste prospettive d’impegno, desidero invitarvi a proseguire con costanza nei vostri propositi”.

GdO 2008; 18

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