Da sempre sento dire che uno dei mali che affligge il settore odontoiatrico è la pletora. Ovvero l’eccessivo numero di dentisti che esercitano rispetto al numero di cittadini residenti: i potenziali clienti.
Tra le pagine di questo giornale trovate i dati aggiornati sugli iscritti all’Albo degli odontoiatri diffusi dalla Fnomceo.
Siete 56 mila.
Ipotizzando che al 31 dicembre 2008 i dati Istat (a oggi sono disponibili fino a ottobre) indicheranno, come stimato, che gli italiani hanno superato la soglia dei 60 milioni, i potenziali clienti per ognuno di voi sono poco più di un migliaio. Considerando, poi, che non tutti vanno dal dentista il numero si riduce drasticamente fino a dimezzarsi.
Tra poco avremo il dentista di famiglia, ovvero un dentista avrà come pazienti un solo nucleo familiare.
Di chi è la colpa?
Da sempre si indica l’università, accusata di sfornare troppi concorrenti. Qualche hanno fa c’era chi, provocatoriamente, chiedeva persino la chiusura dei corsi di laurea per qualche anno.
Ma non è così.
Se analizziamo i dati della Fnomceo con la curiosità di capire veramente cosa ci “dicono” i numeri, scopriamo che l’università non c’entra.
Mi spiego.
I dati della Fnomceo indicano, per i medici, un incremento del numero di iscritti costante nel tempo, circa 10-12 mila ogni tre anni seguendo, ovviamente, il numero di laureati in medicina: circa 5-6 mila ogni anno.
Il discorso è invece diverso per gli odontoiatri.
Dal 1991, quando gli scritti erano 22.063 a oggi, l’albo ha quasi triplicato il numero di iscritti segnando un + 34mila.
Certamente il dato risulta falsato dalla legge 14 del 2003 che impose agli iscritti all’Albo dei medici di iscriversi anche a quello degli odontoiatri se avessero voluto esercitare la professione di dentista; abolendo l’istituto dell’annotazione. E, infatti, i dati in nostro possesso registrano un incremento di 10.069 unità degli iscritti tre anni dopo l’entrata in vigore della legge. Incremento proprio di poco superiore ai 9.572 annotati registrati nel 2003.
Dall’ultimo censimento effettuato nel 2006 a oggi, quando la situazione dei doppi iscritti doveva essere definitivamente chiusa - visto che dal 5 maggio 2004 anche il Consiglio di Stato obbligava i medici che volevano fare i dentisti a iscriversi all’Albo degli odontoiatri - il numero di nuovi iscritti è stato di 4.114: teoricamente 1.370 l’anno, ma non abbiamo i dati disaggregati.
Seguendo il ragionamento che porta a indicare l’università la causa del numero di nuovi iscritti, la maggioranza di quei 4mila iscritti dovrebbe essere rappresentata da neolaureati.
Invece non sembra essere così.
Dal 1999, secondo i dati che siamo riusciti a trovare, la media dei posti disponibili presso gli atenei sede di corso di laurea in odontoiatria sono stati circa 800 per anno. Quindi se tutti gli studenti si fossero laureati nei 5 anni avremmo 2.400 nuovi dentisti.
Grazie al sito del Miur riusciamo a essere ancora più precisi: nel 2006 i neolaureati sono stati 311, nel 2007, 541. Non è ancora pubblico il dato del 2008, ma stiamo generosi e ipotizziamo che sia di poco superiore a quello del 2007: 600 neolaureati.
Nell’anno scolastico 2007/2008 gli iscritti, matricole e fuori corso compresi, in tutti gli atenei sede di corso di laurea erano 4.043.
Quindi, appurato che negli ultimi 3 anni i neolaureati sono stati circa 1500, chi sono gli altri 2600 neo iscritti all’Albo degli odontoiatri?
Molto probabilmente medici che hanno scoperto la vocazione, in questo caso tardiva, della cura della carie. Oppure, e la cosa sarebbe decisamente più grave, medici che già facevano i dentisti, ma lo facevano abusivamente, senza essere iscritti all’Albo degli odontoiatri.
Ma i dati resi pubblici dalla Fnomceo pongono un altro dubbio. Sono 56mila gli esercenti l’odontoiatria? E, di conseguenza, il rapporto dentista/pazienti è corretto.
Ovviamente non lo sappiamo.
L’unico dato che ci permette di avanzare una ipotesi è quello che arriva dall’Agenzia delle entrate che recentemente ha pubblicato i dati sugli studi riferite alle dichiarazioni sui redditi del 2007 (ve ne parleremo sul prossimo numero). L’Agenzia delle entrate ha così contato coloro che svolgono la professione di dentista: 35.095 i liberi professionisti, 4.513 le società di persone e 1.019 le società di capitali. In tutto 40.630 contribuenti.
Quindi mancano all’appello circa 16 mila iscritti.
Tutti dipendenti di strutture pubbliche e delle società di capitali oppure molti di loro mantengono solo l’iscrizione all’Albo senza esercitare?
GdO 2009; 6
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Meglio Medicina e Veterinaria che coprono quasi tutti i posti. Ottolenghi: il dato positivo è aver potuto costituire fin da subito le classi, senza attendere i ritardi dovuti agli scorrimenti
cronaca 24 Aprile 2026
Anelli e Senna scrivono ai Ministri dell’Università, Salute ed Economia per sollecitare l’emanazione del decreto attuativo
inchieste 25 Marzo 2026
Sono sei quelle italiane classificate tra le prime 150, però oltre il 51° posto. Italiane che risalgono se si considera, solo, il numero di citazioni scientifiche. Bologna tra le prime 26
approfondimenti 24 Marzo 2026
Per il prof. Gherlone, la riforma dell’accesso universitario deve puntare alla qualità formativa, anche per l’odontoiatria
cronaca 11 Marzo 2026
Gherlone: una proposta normativa che consente di trasformare risorse private in servizio pubblico investendo in formazione, ricerca e strutture cliniche nell'interesse del sistema...
cronaca 16 Febbraio 2026
Approvato il decreto che inserisce anche l’odontoiatria digitale tra le conoscenze ed abilità da apprendere durante la formazione universitaria
cronaca 20 Gennaio 2026
Conclusa la prima fase di immatricolazioni, il MUR apre una nuova finestra per l’assegnazione dei posti residui. Udu segnala criticità organizzative
Pubblicate le graduatorie di Odontoiatria. Sarebbero 1.072 gli idonei, i posti disponibili erano 1.224. A Medicina saranno invece circa 5mila gli studenti che non riusciranno ad iscriversi
Nuovo decreto per evitare che in graduatoria ci fossero meno studenti idonei rispetto ai posti disponibili. Ecco le nuove regole
approfondimenti 16 Dicembre 2025
Obbiettivo: rendere e far percepire sempre più l’odontoiatra come “medico”. Per il prof. Di Lenarda deve essere un percorso interconnesso, creando una professione pienamente integrata con la...
cronaca 12 Dicembre 2025
Dall’Assemblea CAO parte la proposta condivisa con l’Università. Senna (CAO): “Passaggio identitario fondamentale per rispecchiare il ruolo attuale dell’Odontoiatria” ...
normative 14 Novembre 2025
È stato trasmesso in Senato lo schema di decreto che recepisce la direttiva (UE) aggiornando i requisiti minimi della formazione universitaria e il profilo professionale dell’odontoiatra
Lettere al Direttore 16 Giugno 2026
Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale
“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
O33Inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato
Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici
Lettere al Direttore 15 Giugno 2026
Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici
I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori
Cronaca 15 Giugno 2026
L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni
Cronaca 12 Giugno 2026
Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico
Cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
Cronaca 12 Giugno 2026
Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio
Approfondimenti 12 Giugno 2026
Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti
O33Normative 10 Giugno 2026
La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente
O33Approfondimenti 10 Giugno 2026
Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.
