HOME - Cronaca
 
 
23 Giugno 2009

Laurea ereditaria

di Norberto Maccagno


Per cominciare vi consiglio, tra i tanti articoli interessanti che trovate come sempre sul Giornale dell'Odontoiatra, di leggere un’intervista a un dentista italiano che da una decina di anni lavora in Inghilterra (GdO 2009;9:7).
Un dentista “normale”, non un relatore, non un cattedratico e neppure un ex dirigente di qualche associazione odontoiatrica particolarmente illuminato, in “esilio” all’estero.
L’abbiamo contattato quasi per caso; cercavamo delle testimonianze di dentisti che lavorano in Gran Bretagna. La sua lucida analisi sull’evoluzione dell’odontoiatria pubblica e privata in quel Paese, sono sicuro, potrà offrire a molti di voi ottimi spunti di riflessione.
Il dottor Vittorio Gherardi ci racconta come nel Paese di sua Maestà da decenni si sia cercato di affrontare questioni come l’assistenza odontoiatrica pubblica, la fine dei centri in franchising, oltre - ma questo non ho potuto raccontarvelo per mancanza di spazio - il ritorno in patria dei dentisti dell’Est Europa, che dopo aver cercato fortuna in UK sono tornati in patria scoprendo che, a conti fatti, conviene lavorare a casa piuttosto che all’estero.
Ma non è questo l’argomento che vorrei discutere con voi.
Questo Visto da fuori è dedicato al numero programmato per accedere alla facoltà di odontoiatria e protesi dentaria.
Di solito parlo dell’argomento commentando gli esiti dei test.
L’occasione invece ci è data dal parere l'Autorità garante della concorrenza e del mercato sul sistema utilizzato per stabilire il numero di studenti che si possono iscrivere nei vari atenei. L’Autorità guidata da Antonio Catricalà in un documento inviato al Parlamento, al Governo e alla conferenza Stato-Regioni, sostiene che il Tavolo tecnico chiamato a indicare il numero di studenti segua logiche corporative e non lo faccia sulla base della reale capacità formativa degli atenei. Tra queste pagine vi spieghiamo che cosa sostiene l’Antitrust e come commentano coloro che sono chiamati in causa: l’Albo, la libera professione e l’Università.
Siccome il documento dell’Antitrust nasce anche a seguito della denuncia di un’associazione, “Costruiamo il domani”, che sostiene il ricorso di uno studente siciliano che non ha superato il test per ben sette volte, abbiamo contattato Giuseppe Lipari, il suo presidente, per capire quale possa essere, dal loro punto di vista, la soluzione ottimale.
Cerchiamo di sintetizzare il problema.
Il numero chiuso dovrebbe servire per garantire agli studenti di formarsi al meglio e per stabilire quanti ne può accogliere un singolo ateneo per consentire loro di fare pratica, di essere seguiti.
Nonostante il problema della pletora odontoiatrica, come vi ho dimostrato in un Visto da fuori di qualche numero fa, non sia causato dall’eccessivo numero di neolaureati, ma dai laureati in medicina che hanno scoperto la vocazione per l’odontoiatria o che svolgono due professioni (il medico e il dentista) è legittimo chiedere che nel determinare il numero dei futuri odontoiatri si tenga conto anche del fabbisogno, di quanti dentisti, cioè, il mercato possa assorbire.
Questo per tutelare proprio i neolaureati evitando loro, come già succede, di accettare compensi da colf pur di trovare studi disposti a collaborare.
Il presidente dell’associazione che sostiene i ricorsi se da un lato concorda con la necessità di stabilire il numero di studenti sulla base della struttura dell’ateneo e della possibilità di fare pratica, dall’altro lancia questa proposta: il numero chiuso deve indicare quanti studenti possono iscriversi agli atenei pagando le rette parzialmente finanziate dallo Stato, mentre gli altri che vogliono iscriversi lo potranno fare liberamente pagando interamente la retta.
Come sapete la legge impone che le rette universitarie non devono superare il 20% di quanto costa all’università la formazione di uno studente.
Per il dottor Lipari, la sua proposta, se accolta, consentirebbe agli atenei di avere più fondi a disposizione per ampliare le proprie strutture e quindi di migliorare la formazione di tutti gli studenti.

GdO 2009; 9

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Stando ad una ricerca transalpina, l’informazione sarebbe scarsa visto che l’85% dei francesi afferma di essere ignorante sulle malattie gengivali


Gli abbonati, al termine della lettura dei nostri approfondimenti scientifici, possono scaricare una dichiarazione da presentare al proprio Ordine per il riconoscimento della formazione svolta


Protagonista dell’ottava puntata del podcast Dentechstry di IDI Evolution dedicata all’innovazione tecnologica è il prof. Stefano Pagano. Si parla di formazione, nuove...


In occasione della Giornata nazionale dell’Igienista dentale la prof.ssa Nardi riflette sul ruolo centrale dell’igienista dentale nella tutela della salute orale del paziente ...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Il rialzo di seno mascellare tramite un approccio laterale rappresenta un’opzione prevedibile e predicibile per l’aumento del volume osseo a livello del mascellare posteriore...

di Arianna Bianchi


Confprofessioni ha misurato l’indice di fiducia dei professionisti, gli odontoiatri tra quelli con il dato più negativo. Pessimismo confermato anche dalla propensione ad acquisire nuovi...


La fotografia ha assunto negli anni un ruolo talmente importante da risultare essenziale nella pratica clinica, sino a potersi definire a pieno titolo come una vera e propria...


Malagnino (ENPAM): non convincerli ma incentivare e favorire lo spirito imprenditoriale, anche di gruppo, offrendo loro opportunità e sostegni 


Egr. Direttore,Leggendo il suo ultimo DiDomenica a commento di quanto trasmesso dalla rubrica televisiva Report, ho focalizzato l’attenzione e fatto delle personali considerazioni in merito al...


Difficile definire Tiziano Caprara (nella foto), odontoiatra di San Giovanni al Natisone (Ud), certamente è un dentista, un attento conoscitore della professione, autore di molti articoli...


Altri Articoli

“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”


E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"


Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...


“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...


Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...


Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...


Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...


Immagine di repertorio

Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti


Con il Progetto Mimosa Lombardia prende forma una rete di prossimità che integra farmacie, ospedali, professionisti sanitari e associazioni, tra loro ANDI


Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO


Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...


Più tempo per presentare a ENPAM per gli odontoiatri che versano alla quota B dichiarazione redditi libero-professionali


L’AGCM, commentando il DDL sulle professioni sanitari, riferendosi agli Ordini, chiede una netta distinzione tra le funzioni pubblicistiche di regolazione e vigilanza e la rappresentanza degli...


Un passo avanti per il futuro dell’odontoiatria a livello mondiale. Per Mitsui Chemicals, Ultradent e Kulzer questa operazione rappresenta un passo decisivo


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi