Difficile definire Tiziano Caprara (nella foto), odontoiatra di San Giovanni al Natisone (Ud), certamente è un dentista, un attento conoscitore della professione, autore di molti articoli e relatore in molti convegni. Non ama sentirsi chiamare esperto di marketing o di comunicazione, lo definiamo come abbiamo trovato sul suo sito internet: Coaching e Mentoring in Odontoiatria. Il dott. Caprara il 23-24 Novembre organizza un corso, “una volta soltanto” ci dice, dal titolo decisamente interessante: "La professione che verrà".
Con lui abbiamo fatto quattro chiacchiere per cercare di capire come sarà la professione tra una decina di anni e perché è utile saper ipotizzare ed analizzare i cambiamenti.
Dott. Caprara, come sarà la sua professione tra 5-10 anni?
Questa è la domanda che il dentista giustamente si pone, in quanto sa che capire il futuro permette di fare le scelte corrette, risparmiando energie e risorse.I problemi rendono il futuro incerto. Negli anni '90 le preoccupazioni riguardavano la pletora incipiente e i famosi accreditamenti / fondi. Negli anni 2000 la crisi economica iniziava a mordere, mentre negli anni '10 la nuova concorrenza delle strutture di capitali sfidava lo studio professionale.Malgrado tali problemi lo studio monoprofessionale si è sempre adattato e, anche se da più di 20 anni viene dato per morto (soprattutto da chi non lo conosce), rimane sempre la realtà maggiormente rappresentata e rappresentativa del panorama odontoiatrico. Questo grazie alla capacità dei singoli professionisti che si sono evoluti e hanno modificato le proprie realtà professionali.
Il cambio generazionale, è un’altra sfida da saper gestire.
Assolutamente, oggi il cambiamento della realtà demografica, che porterà ad un grande stravolgimento nella nostra professione, può essere una sfida molto più grande e ampia delle precedenti.Infatti, a seconda della "voglia di pensione" saranno migliaia gli studi monoprofessionali che potranno chiudere.Sappiamo che la nostra realtà è diversa da quella dei medici dipendenti, che aspirano ad andare in pensione il prima possibile (viste anche le condizioni di lavoro). Il dentista difatti può rimanere a lavorare quanto vuole (Guastamacchia docet). Malgrado questo è verosimile che una buona percentuale di colleghi smetterà di lavorare. Sono quelli che attualmente "soffrono " la professione (per problematiche fisiche, economiche, gestionali) o che hanno già accantonato una buona pensione. Altri, probabilmente un buon 30-40%, rimarranno a lavorare per piacere (in ambulatorio siamo i "primari", a casa dobbiamo ubbidire alla moglie…), o per dovere (mantenimento di familiari malati o disoccupati).
Questo porterà ad una riduzione delle realtà monoprofessionali con conseguente vendita o svendita di studi. Ci saranno più studi sul mercato di potenziali acquirenti
Già oggi vendere uno studio è molto difficile. Quello che una volta veniva considerata la "liquidazione" della professione oggi è solo una "mensilità". Solo gli studi con una certa redditività e innovazione saranno richiesti. Sarà quindi importante valorizzare lo studio e prepararsi alla vendita alcuni anni prima, coadiuvati da esperti che ci diano dei valori oggettivi e che ci guidino in tale processo di vendita.
Anche le strutture di capitali soffriranno della mancanza di sanitari?
Probabilmente si, però forse un po' meno. Infatti la loro componente odontoiatrica giovanile è più rappresentata e (come accade già adesso) potranno diventare delle zone di lavoro per dentisti pensionati che dovranno "arrotondare la pensione". Questi in alcuni casi porteranno come "dote" i propri pazienti. I rapporti così impostati però difficilmente dureranno, come accade già adesso, per svariati motivi.
E sul fronte clinico?
I pazienti anziani saranno più numerosi, avranno più denti naturali, ma con minori disponibilità (più pensionati, meno lavoratori) e soprattutto saranno più attenti alla prevenzione.Il dentista dovrà quindi impostare la propria professione su tale aspetto, diventando più attento agli aspetti medici rispetto a quelli squisitamente tecnici. L'approccio "olistico", nel senso di prevenzione di problematiche sistemiche con manifestazioni orali, sarà sempre più richiesto. Servirà un dentista "paziente-centrico", più che uno "bocca-centrico", un professionista che non si limiti alle problematiche dento-gengivali, ma che cerchi di influire sulla salute generale attraverso la salute orale.
Quindi la professione come la intendiamo oggi si modificherà?
Senz'altro, ma perché cambierà anche la realtà intorno a noi. Una popolazione composta in buona parte da persone anziane, rappresenta una novità anche per l'Umanità, che non si era mai trovata in una situazione simile. Vedremo se verrà valorizzata l'esperienza e la capacità lavorativa anche se ridotta o se invece la società deciderà di lasciare da parte un enorme numero di cittadini che vivranno di una bassa rendita a spese della società stessa. Da questo modo di gestire le cose dipenderà anche l'esistenza del nostro studio monoprofessionale.
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Confprofessioni ha misurato l’indice di fiducia dei professionisti, gli odontoiatri tra quelli con il dato più negativo. Pessimismo confermato anche dalla propensione ad acquisire nuovi...
approfondimenti 07 Giugno 2024
La fotografia ha assunto negli anni un ruolo talmente importante da risultare essenziale nella pratica clinica, sino a potersi definire a pieno titolo come una vera e propria...
interviste 12 Novembre 2021
Malagnino (ENPAM): non convincerli ma incentivare e favorire lo spirito imprenditoriale, anche di gruppo, offrendo loro opportunità e sostegni
lettere-al-direttore 06 Novembre 2018
Egr. Direttore,Leggendo il suo ultimo DiDomenica a commento di quanto trasmesso dalla rubrica televisiva Report, ho focalizzato l’attenzione e fatto delle personali considerazioni in merito al...
Alcune riflessioni dei lettori
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
approfondimenti 01 Aprile 2026
Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè
approfondimenti 30 Luglio 2025
AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici
approfondimenti 24 Novembre 2023
Una ricerca USA ha analizzato i contenuti formativo presenti nei video postati sulla piattaforma social valutando quanto questi sono stati graditi dagli utenti
approfondimenti 15 Maggio 2026
Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione
approfondimenti 08 Maggio 2026
Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.
E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...
Lettere al Direttore 07 Luglio 2026
Il Segretario Generale del CIOd chiede provocatoriamente: perché fa paura il riconoscimento degli odontotecnici?
Consente di finanziare gratuitamente Associazioni ed Enti, ma nel settore potrebbe essere maggiormente utilizzato. Ecco a chi si può donare e quanto hanno incassato nel 2025
Cronaca 07 Luglio 2026
Più collaborazione contro abusivismo e illeciti professionali. OMCeO e CAO potranno essere individuati come parte offesa in determinati processi penali
Cronaca 07 Luglio 2026
Interessano per accedere ai corsi di Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria in lingua inglese e quelli ad Igiene dentale
Cronaca 06 Luglio 2026
“Non ci fermeremo davanti a questo ennesimo muro corporativo. La strada per il riconoscimento è ancora lunga, ma la determinazione della categoria resta intatta”
Cronaca 06 Luglio 2026
E’ mancato uno dei padri dell’odontoiatria italiana, il ricordo dell’amico Massimo Gagliani: "custodirò con piacere la sua volontà di guardare sempre al futuro con occhi diversi"
Inchieste 06 Luglio 2026
Dal report di Economist Enterprise emerge come l’odontoiatria sportiva stia gradualmente assumendo una posizione analoga a quella conquistata negli anni da nutrizione, recupero, sonno e medicina...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
“Si è voluto assecondare pressioni corporative piuttosto che perseguire l’interesse generale, perdendo ancora una volta l’occasione di riconoscere la dignità e il valore di una professione...
Approfondimenti 03 Luglio 2026
Il minidossier finanziato da AIFA evidenzia un uso frequente della profilassi antibiotica anche quando non indicata e richiama la necessità di rafforzare monitoraggio e formazione...
Aziende 03 Luglio 2026
Scarica, gratuitamente, la guida pratica “Summer Kit” pensata per mettere ordine nelle attività pre-ferie, evitare gli errori più frequenti e suggerimenti sugli strumenti per...
Obiettivo verificare un presunto abuso di posizione dominante, si vuole verificare se l’azienda obbliga i dentisti che prescrivono la fabbricazione degli allineatori Invisalign ad utilizzare...
Cronaca 02 Luglio 2026
Lo studio, senza autorizzazioni, era ricavato in una abitazione privata. Rilevate carenze igieniche e rinvenuti farmaci scaduti
Cronaca 02 Luglio 2026
Respinto l’emendamento sull’odontotecnico professione sanitaria, il nuovo profilo potrà però passare per la riforma. Il Commento di CAO ed AIO
Il nuovo corso FAD EDRA per approfondisce non solo gli aspetti diagnostici e terapeutici, ma anche i principi che guidano il mantenimento e il ripristino delle funzioni vitali del...
