Maria Neve per la seconda volta non ha superato il test di ammissione alla facoltà di Odontoiatria a Firenze per tre domande errate. 42 il suo punteggio, l’ultimo degli entrati aveva totalizzato 45,5. Lo scrive su uno dei tanti forum dedicati agli studenti dove si lamentano del sistema con il quale si seleziona chi potrà o no entrare nelle varie facoltà a numero programmato. Maria Neve dice che vuole fare ricorso aderendo a quello collettivo proposto dal Codacons, ma nel frattempo parte per la Spagna per iscriversi alla Uax, università privata di Madrid che tra vari corsi propone anche quello in Odontoiatria e protesi dentale. Particolarità: non c’è il numero chiuso.
E la Uax non è l’unica possibilità per aggirare il numero chiuso italiano. Navigando su internet solo in Spagna abbiamo trovato almeno altre tre università private che propongono corsi in Odontoiatria: un’altra a Madrid, una a Barcellona e una a Valencia. Ma ci sono anche università private in Francia e in Inghilterra, senza parlare poi dei Paesi dell’Est dove tutto sembra più complicato e meno chiaro.
Visitando il sito e parlando con un responsabile, la Uax ci è sembrata la più organizzata; se non altro perché è da molti anni che prepara i futuri dentisti, prima prevalentemente spagnoli e da tre anni anche italiani.
“Fino a tre anni fa - ci dicono - c’era un problema burocratico legato al riconoscimento dei diplomi italiani in Spagna. Poi con l’approvazione della normativa europea sul riconoscimento dei diplomi (e delle lauree ndr) tutto è diventato più facile. Basta richiedere le credenziali Uned (Universidad Nacional de Educacion a Distanzia) al ministero spagnolo.”
Ovviamente la pratica è svolta dallo stesso ateneo.
Il risultato dei vantaggi offerti dalla legge è che si permette più agevolmente la libera circolazione di professionisti e studenti per l’Unione europea, ma soprattutto il problema del numero chiuso ha portato nell’anno accademico 2007/2008 una cinquantina di studenti italiani a Madrid, l’anno successivo sono stati 100 e quest’anno si sono iscritti al corso di laurea in Odontoiatria e protesi dentaria al Uax, 200 italiani. In totale sono 350 i futuri dentisti italiani che si laureeranno in Spagna per poi tornare a casa facendosi facilmente riconoscere il titolo di studio.
“Prevalentemente - ci dicono dall’università - si tratta di figli di dentisti provenienti da tutte le zone d’Italia.”
Visto il numero crescente di studenti italiani, l’università si è organizzata per garantire loro particolari attenzioni e supporto con una serie di servizi che comprendono assistenza e informazione in italiano, supporto bilingue durante le prove di accesso, tutor dal primo giorno di lezione, corso intensivo di spagnolo.
“Non siamo di fronte a una fabbrica di titoli universitari” ci spiegano. “Qui si studia e si impara.” Dalle foto e dai filmati presenti sul loro sito, ma anche dai tanti messaggi trovati in rete, non solo degli italiani, la struttura sembra di qualità, perfino meglio di alcuni nostri atenei.
“Il corso di Odontoiatria dura 5 anni; al quinto anno sono previste le ore di pratica clinica che è svolta all’interno della clinica odontoiatrica dell’Università di Madrid che con i suoi 3.000 mq è una delle più grandi di Spagna. Con 71 postazioni lavoro attrezzate può prendersi cura di oltre 450 pazienti al giorno, pazienti che arrivano da Madrid e dintorni. Gli studenti sono seguiti da 80 professori ai quali si aggiungono altri 40 dei master in implantologia, ortodonzia, endodonzia. Lo studente praticante realizzerà più di 600 ore di pratica clinica divisa in tre materie: pazienti adulti, pazienti pediatrici di età inferiore ai 18 anni e pazienti speciali che soffrono di patologie particolari e che quindi necessitano di un trattamento odontoiatrico mirato. Lo studente realizza nel corso degli studi protesi rimovibili in acrilico, protesi scheletrate, protesi fisse, cure endodontiche, estrazioni semplici e tutto quello che fa parte dell’odontoiatria conservativa, come otturazioni e ricostruzioni."
Requisiti per l’ammissione
Costi
GdO 2009;16
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