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21 Novembre 2014

Apnee notturne e bite. Attenzione ai potenziali rischi connessi


Molto spesso applichiamo ai nostri pazienti un bite notturno con la speranza di risolvere il problema del bruxismo. Ne esistono diversi tipi e ogni professionista prescrive quello che ritiene più efficace per la situazione clinica del paziente.

"Il bite viene poi registrato e controllato e se otteniamo un miglioramento molto spesso è dovuto a un colpo di fortuna".  A sostenerlo sulle pagine di WebMed è Louis Malcmacher, dentista di Bay Village (Ohio, USA).
Il nostro bite, continua, andrà a influenzare l'articolazione temporo mandibolare , tutti i muscoli respiratori , la postura del paziente e questi sono concetti risaputi. Moti ignorano continua Malcmacher che la placca inserita in bocca andrà ad influenzare in qualche modo, positivamente o negativamente le vie aeree del nostro paziente.
Se mettiamo una coroncina sul mascellare superiore siamo anche responsabili di ciò che questa provocherà sull'arcata inferiore della bocca. Per questo è importante che i dentisti vengano in qualche modo formati su alcuni aspetti della medicina del sonno  prima di realizzare il bite  per trattare il bruxismo. 
L'obstructive Sleep Apnea Syndrome (OSAS) è una patologia che colpisce 40 milioni di Americani  che durante la notte per 10 o più secondi smette di respirare per lo più per una ostruzione anatomica  delle vie aeree. L'episodio si verifica con una frequenza variabile e se è persistente aumenta  notevolmente l'incidenza di ipertensione, infarto, ictus e può aggravare il diabete.  
Le OSAS, secondo Malcmacher, non vengono diagnosticate nel 90% dei casi. Il bruxismo è un meccanismo che l'organismo utilizza per avanzare la mandibola in avanti e favorire l'apertura delle vie aeree in modo da migliorare la respirazione.

L'evidenza clinica dimostra che  il bruxismo  è spesso di una patologia mista che interessa l'occlusione e le vie aree. L'utilizzo a casa del dispositivo STATDDS (home bruxism and sleep monitor) consente di porre una diagnosi corretta monitorando gli episodi di bruxismo notturni e il numero di apnee.

A questo link è possibile visionare il dr.Malcmacher che illustra come utilizzare il dispositivo.

Grazie a questo strumento, continua Malcmacher, possiamo differenziare le forme di bruxismo primarie da quelle con OSAS. Questa informazione è fondamentale prima di  realizzare una placca notturna. 
Vogliamo evitare che un bite accentui l'ostruzione delle vie aeree peggiorando la prognosi di una OSAS con le conseguenze che questa ha sulla salute sistemica.

A cura di: Davis Cussotto, odontoiatra libero professionista Twitter @DavisCussotto

 
 

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