HOME - Di... Sera
 
 
14 Febbraio 2021

Quanto è giusto spendere per assistere odontoiatricamente un anziano o un disabile?

di Norberto Maccagno


La condizione degli anziani ospiti nelle RSA, isolati da quasi un anno, è certamente una delle tante situazioni critiche dettate dalla pandemia. Molti i racconti, toccanti, di vicende personali narrate in questi mesi dalla stampa quotidiana.  

Quello dell’assistenza degli anziani, di un modello che consenta a tutti noi di trascorrere gli ultimi anni di vita in serenità e non in luoghi che molto spesso sembrano più istituti di pena che di cura, è uno di quei temi di cui si parla sempre con difficoltà.   In questi mesi abbiamo letto di tante lodevoli iniziative che hanno cercato di alleviare la distanza forzata degli ospiti delle RSA dai loro parenti, precauzione necessaria per cercare di preservarli dal contagio.  

Leggendo di queste situazioni, ma seguendo ogni giorno le vicende che riguardano l’odontoiatria, molte volte mi sono chiesto se e come, in caso di necessità odontoiatriche, queste persone avessero ottenuto assistenza. E l’ho anche chiesto a qualche responsabile di RSA.  

In caso di dolore o problemi acuti, viene chiamata l’ambulanza o il pulmino che trasporta i disabili, e li si porta nell’ambulatorio dell’Asl con tutti i problemi legati alla prevenzione da Covid. Ma anche prima della pandemia non era diverso.  

Ma per le altre necessità odontoiatriche? Si cerca di farne a meno, mi dicono.  

Già, perché per il pubblico l’odontoiatria è spesso solo mal di denti anche quando i pazienti hanno il dono della mobilità, figuriamoci quando sono relegati in un letto o su di una sedia a rotelle. O anche solo non hanno un parente che riesce ad andare a prenderli, portarli dal dentista e riportarli nella casa di riposo.  

Venerdì abbiamo pubblicato un bellissimo racconto della dott.ssa Viviana Cortesi Ardizzone e della prof.ssa Laura Strohmenger (una di quelle che su questi temi si è sempre battuta) sull’esperienza in una RSA milanese degli studenti del corso di laurea in igiene dentale dell’Università di Milano.  

Se non l’avete letto fatelo, lo trovate a questo link.  

Il racconto fotografa una situazione decisamente drammatica.   Non tanto, anche, per gli aspetti clinici ed i risvolti umani raccontati, ma perché descrivono una situazione di “disinteresse” sanitario che sarebbe facilmente risolvibile con uno spazzolino a setole dure (per la protesi) ed uno tradizionale per i denti rimasti oltre ad un po’ di buona volontà da parte del personale che assiste gli ospiti di quelle strutture. Che spesso pagano anche rette importanti.  

Invece, e me lo racconta chi lavora in alcune RSA, la soluzione è spesso quella di riporre la protesi in un cassetto con tutte le conseguenze che la dott.ssa Ardizzone e la prof.ssa Strohmenger descrivo nel loro resoconto, a cominciare dai problemi di nutrizione.  

E stiamo parlando del mantenimento dell’igiene della protesi e della bocca dell’ospite, poi ci sarebbero le altre problematiche. Per il dolore abbiamo già detto, si mobilita l’assistenza d’emergenza e si toglie il dente.
Ma se la protesi si rompe, necessita un ribasamento, aggiungere l’elemento che si è estratto per il dolore?  Spesso si lascia l’anziano senza protesi, se la famiglia non riesce ad aggiustarsi.

Quella dell’igiene orale, o ancora peggio, della disabilità masticatoria in quale livello dei problemi sanitari di queste persone la dobbiamo mettere?  

Oggi sembra venga dopo qualsiasi altro problema.  

La corretta detersione di una protesi e l’igiene orale quotidiana, non me ne vogliano gli igienisti dentali, la può fare correttamente (una volta formato) anche il personale che giornalmente li assiste lavandoli e vestendoli. Poi, certo, se all’interno di queste strutture potessero operare odontoiatri ed igienisti dentali, senza dover trasportare i pazienti nell’ambulatorio pubblico o dal dentista privato, sarebbe anche un risparmio per la collettività. Oltre ad evitare ulteriori disagi all’assistito.  

Hanno ragione la dott.ssa Ardizzone e la prof.ssa Strohmenger quando scrivono che questa situazione “rappresenta una vera e propria emergenza sociale, perché anche la bocca ha diritto alla salute”. Aggiungendo che “sempre di più si pone la necessità di colmare le attuali carenze culturali sulle patologie orali con la prevenzione e la cura del cavo orale nell’ambito dell’assistenza geriatrica”.  

E qui sta il vero punto: le carenze culturali non solo sull’assistenza odontoiatrica geriatrica ma più in generale sulla prevenzione e cura della salute orale.  

Potremmo auspicare che il lavoro che il Tavolo Tecnico sull’odontoiatria in tema dei Lea suggerisca interventi strutturali anche in questo ambito, e certamente lo farà vista la sensibilità ed esperienza sul tema del Coordinatore del Tavolo il prof. Enrico Gherlone e della prof.ssa Antonella Polimeni che coordina i lavori del Gruppo Lea.
Potremmo anche sperare che dei tanti soldi che dovrebbero arrivare dall’Europa per la sanità qualcosa finisca anche per far nascere un modello di odontoiatria pubblica che finalmente sia equo e funzioni, e mentre si ridisegna l’assistenza territoriale, si pensi anche alla bocca ed ai denti.  

Ma tutto questo non avverrà se non cambia la percezione della necessità di equiparare l’assistenza odontoiatrica a qualsiasi altra branca della medicina.  

Fino ad allora i nostri anziani (e noi tra alcuni anni), dipenderanno sempre dal buon cuore di qualche odontoiatra o igienista dentale più o meno coordinato da qualche associazione di volontariato, oppure da iniziative del pubblico che però sembrano più seguire una logica del “devo farlo”, piuttosto che “sono convito della necessità di farlo”.  

Come ad esempio la lodevole iniziativa dell’ASST Brianza che cerca 2 igienisti dentali per il Centro di Odontoiatria Speciale di Cerate Brianza. Ma lo fa a tempo (per un anno, 5 ore settimanali) e sperando anche qui nel buon cuore degli igienisti dentali che si vorranno proporre visto che il compenso sarà di 20 euro lordi all’ora.

Direi molto meno di quanto un igienista dentale percepisce lavorando in uno studio privato. Ma nessuno (almeno non ne sono venuto a conoscenza) si è scandalizzato per la cifra prevista, mentre per le pubblicità dell’igiene a 40 euro nei lowcost si erano spesi fiumi di parole indignate e credo anche azioni legali.  

Anche questo dimostra che senza un cambio di mentalità da parte di tutti (politica, sindacati dei professionisti coinvolti, amministratori pubblici), la dentiera dei vecchini rimarrà, piena di tartaro, nel cassetto del comodino.  

 
 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Una delle conseguenze della pandemia per gli studi odontoiatrici è stata quella di costringerli a modificare l’organizzazione dello studio e la gestione del paziente. La...

di Norberto Maccagno


Si sono aperte oggi le preiscrizioni al Master universitario di I livello in "Salute orale nelle comunità svantaggiate e nei Paesi a basso reddito".Il Master, unico nel suo genere in Italia...


 
 

Nel dibattito politico estivo, la sanità pubblica ed i problemi del nostro Servizio Sanitario Nazionale hanno occupato in più occasioni le pagine dei maggiori quotidiani nazionali (Corriere,...

di Norberto Maccagno


Il sindacato degli specialisti ambulatoriali UILFPL SAI scrive al presidente del Comitato di settore Regioni-Sanità per chiedere interventi e denuncia: “l’odontoiatria sociale è allo sbando”


Una domanda di servizio odontoiatrico domiciliare esisterebbe, dice il prof. Gagliani che aggiunge: basterebbe un piccolo programma fatto seriamente e una nuova odontoiatria “accessibile” 

di Massimo Gagliani


 
 

Tra i temi toccati nella video intervista quello delle specialità odontoiatriche, della medicina estetica con le questioni che dovranno essere chiarite a cominciare dalla formazione e dalla tutela...


Con il dott. Attanasi (SUMAI) abbiamo cercato di capire le possibilità per gli odontoiatri di lavorare negli ambulatori pubblici e come poterlo fare


Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


 
 

Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


Ieri ero a Padova al convengo CNA/SNO Nord Italia per moderare la tavola rotonda “Mercato, regole e buone prassi nel mondo dentale”, davanti a circa 250 persone. Dal...


“Il mio è stato un lavoro di ripiego, ormai posso dirlo. A vent’anni volevo studiare giornalismo, ma non ho avuto nemmeno il coraggio di chiederlo ai miei. Si sarebbero...

di Norberto Maccagno


 
 

Altri Articoli

Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...


In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...


Dott. Paolo Casentini

Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...


 
 

Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...


Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...


L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...


 
 

Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....


I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...


Un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità su 2.149 operatori di 14 strutture rileva episodi frequenti di violenza verbale, spesso da parte dei familiari dei pazienti. Il presidente FNOMCeO...


 
 

Uno studio descrive un primo molare inferiore preispanico con un intarsio di giadeite nella superficie occlusale. L’analisi con CBCT indica che fu inserito quando il dente era ancora vitale: è il...


Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...


Il DPCM del 7 agosto 2026 aggiunge circa 800 prestazioni ai Livelli Essenziali di Assistenza, ma lascia invariati i criteri di accesso alle cure odontoiatriche pubbliche. Il presidente ANDI, Corrado...


 
 

Il Cdc unifica in un’unica sezione le raccomandazioni su SARS-CoV-2, influenza e RSV per gli operatori sanitari, ma lascia fuori l’odontoiatria. Per l’Ada l’aggiornamento diventa...


In audizione alla Camera sul Ddl di riforma della CCEPS, Salutequità propone un decreto-legge per smaltire subito l’arretrato e dare priorità a sospensioni e radiazioni. Tra le richieste anche...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Annuncio in Evidenza


28 Settembre 2026
Vendesi in Milano muri di unità immobiliare ad uso ufficio/studio professionale/studio dentistico di circa 82mq (categoria catastale a 10)

Vendesi in Milano muri di unità immobiliare relativa a luminoso ufficio/studio professionale (utilizzato da circa trent'anni come studio dentistico e quindi già dotato dei relativi impianti idraulici ed elettrico con progetto) di circa 82 mq (categoria A10) più ampio balcone e cantina. Lo studio è situato al 2° piano di uno stabile signorile sito in area pedonale porticata con molteplici attività commerciali nella zona residenziale Lorenteggio/Tolstoj, a pochi metri dalla fermata Tolstoj della Metro 4 e dalla fermata autobus 58. Lo studio si compone di un'area reception all'ingresso, corridoio con ampio armadio, 3 locali uso ufficio (di cui uno adibibile a sala d'aspetto), 2 locali archivio (di cui uno già predisposto con piombatura sui muri per l'inserimento di Ortopanoramico/TCCB), 2 bagni indipendenti ed 1 ripostiglio/locale sterilizzazione ed è dotato di climatizzazione centralizzata a pompa di calore caldo/freddo. Servizio condominiale di portineria e di videosorveglianza. Disponibilità di posto auto comune condominiale per carico/scarico. PER INFORMAZIONI (no agenzie): vmpalombo@libero.it - 3496923067
PLANIMETRIA: in allegato

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi