HOME - Di... Sera
 
 
11 Settembre 2022

Overtreatment odontoiatrico, quando la parola inglese non rende l’idea dei possibili danni

di Norberto Maccagno


Lionel Guedj è (spero era) un dentista francese di 41 anni condannato ad 8 anni per aver curato i denti sani dei propri pazienti con il fine di guadagnare attraverso la sostituzione con ponti e protesi.Lionel Guej era assistito da suo papà, lui condannato a 5 anni di carcere, ed operavano in uno studio nella periferia di Marsiglia curando, informano i quotidiani, cittadini a basso reddito

La stampa francese li ha definiti “i dentisti macellai di Marsiglia” riportando nell’immaginario la figura del dentista che ha ispirato alcuni “film de paura” citati dal prof. Giovanni Lodi, direttore scientifico dei Dental Cadmos, nell’editoriale del numero di settembre. 

La vicenda giudiziaria comincia nel 2001 quando il dentista si vede arrivare le denunce dei primi pazienti, al processo saranno oltre 300 quelli che hanno testimoniato contro quel dentista a cui si erano rivolti, hanno raccontato, per piccoli problemi o controlli e ne erano usciti con i propri denti sostituiti da corone o protesi.

Trail 2006 e il 2012, Guedj avrebbe eseguito, secondo le accuse, 3.900 cure canalari su 327 pazienti che non avevano bisogno di cure. Speiga The Guardian, semplicemente perché voleva installare ponti che “l’avrebbero fatto guadagnare”. L’accusa è anche quella di truffa ai danni dello Stato visto che molte di quelle prestazioni erano “rimborsate” dal Sistema sanitario francese. 

Un approccio “industriale” lo definisce sempre The Guardian informando che il dentista, per ottimizzare e ridurre i tempi delle cure e poter curare fino a 70 pazienti al giorno, “una cura che normalmente richiedeva da 45 minuti a un'ora Guedj le faceva in circa 10 minuti, molte delle quali con conseguenti infezioni, complicazioni o danni permanenti”. 

E di pazienti il dott. Guedj ne deve aver curati molti visto che è tra i dentisti più ricchi di Francia, almeno per la stampa transalpina che stima il suo fatturato annuo del 2010 in 2,6 milioni di euro, quattordici volte in più rispetto alla media degli studi dentistici delle Bouches-du-Rhône, dipartimento della regione Provenza-Alpi-Costa Azzurra, sottolineano. Il suo patrimonio sarebbe valutato intorno ai 12 milioni di euro e comprende auto di lusso (tra cui una Aston Martin con la quale andava a lavoro), uno yacht da 700mila euro, due quadri di Andy Warhol, un palazzo da 64 appartamenti a Perpignan, case a Megève, Avoriaz, Parigi. 

"Mai, ma mai, ho inteso ferire o causare dolore", avrebbe dichiarato durante il processo il dott. Guedj e di fronte alle numerose testimonianze, comprese quelle di suoi ex dipendenti avrebbe denunciato un complotto affermando di aver agito nell'interesse dei suoi pazienti e senza fini di lucro. I suoi legali avrebbero ammesso che forse qualche negligenza c'è stata, ma che su migliaia di pazienti soltanto 322 non sono stati contenti.  Di diverso avviso il giudice che lo ha condannato convinto che i due avevano messo a punto uno schema sistematico che ha "distrutto" la vita di pazienti che non potevano più sorridere e soffrivano dolori intollerabili.  

In Italia non mi risulta si siano verificate vicende di questo tenore, anche se qualche odontoiatria è stato citato in giudizio per overtreatment. Ma è proprio sul termine che vorrei soffermami. 

Overtreatment, che in odontoiatria viene spesso associato al dente curabile o peggio, sano, che viene estratto per mettere corona ed impianto.  Il The Gardian spiegando le conseguenze delle cure non necessarie che il dott. Gaudj avrebbe effettuato ai suoi pazienti ha utilizzato, nel titolo dell’articolo, una parola che rende meglio l’idea del termine inglese spesso utilizzato in Italia: French dentist jailed for mutilating patients with unnecessary work.

Ecco “mutilato”, credo, forse rende meglio l’idea del danno che una cura errata, inappropriata o peggio ancora inutile, provoca su di un paziente anche se la perdita non è di un arto ma della masticazione o del sorriso.Certamente, sintetizza meglio le responsabilità che avete nei confronti di noi pazienti, prima ancora che verso il vostro Codice Deontologico.


Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Si lavora su quattro direttrici: i diritti fondamentali, la comunicazione, le nuove tecnologie, la responsabilità che comprende autonomia e rischio clinico. Alla Consulta...


Disponibile per la visione gratuita sulla piattaforma video dell’Ordine di Bologna il film realizzato per sollecitare medici e dentisti alla lettura delle norme deontologiche 


Lunedì 20 dicembre a Bologna prima del film “Il Codice Deontologico” realizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Bologna, scritto e diretto da Riccardo Pieralli


Anelli al Consiglio nazionale FNOMCeO traccia le direttrici per la revisione: necessario ridefinire la deontologia medica alla luce dei profondi mutamenti della professione e della società


In questa settimana la cronaca ha portato Odontoiatria33 a parlare di Codice Deontologico.Ne abbiamo parlato indirettamente dando la notizia del dentista con il braccio di gomma ora,...

di Norberto Maccagno


Molti analisti indicano nel 2025 un cambio di percezione, da parte di noi cittadini, della cosiddetta Intelligenza Artificiale che per molti è l’App a cui chiediamo di fare...

di Norberto Maccagno


Rispolvero il DiDomenica, peraltro uscendo di martedì, per ripercorrere dal punto di vista del settore dentale, l’anno che si chiude questa notte. Sfogliando le circa mille...

di Norberto Maccagno


Ieri ero a Padova al convengo CNA/SNO Nord Italia per moderare la tavola rotonda “Mercato, regole e buone prassi nel mondo dentale”, davanti a circa 250 persone. Dal...


“Il mio è stato un lavoro di ripiego, ormai posso dirlo. A vent’anni volevo studiare giornalismo, ma non ho avuto nemmeno il coraggio di chiederlo ai miei. Si sarebbero...

di Norberto Maccagno


Una delle prime questioni che cominciai a conoscere quando circa 35 anni fa’ iniziai a raccontare il settore dentale è stata la “pletora odontoiatrica”: ovvero ci sono...

di Norberto Maccagno


Altri Articoli

Dal primo settembre iniziano le lezioni del semestre aperto, queste le novità fino ad ora attivate


EDRA lancia i Summer Edra ECM, una promozione speciale che consente di accedere a tutti i corsi del catalogo formativo ECM con il 20% di sconto, fino al 25 agosto


Una revisione scientifica aggiornata separa le evidenze dalle convinzioni diffuse e fotografa lo stato attuale delle conoscenze


Uno studio evidenzia come l'integrazione tra Lean Management e strumenti digitali possa migliorare l'organizzazione dei laboratori odontotecnici, riducendo errori, stress e tempi...


La parodontite resta strettamente legata al tabacco, se ne parla in un approfondimento dell’ European Federation of Periodontology


Regione Piemonte e Consulta delle Fondazioni di Origine Bancaria finanziano progetto screening neonatale e odontoiatria solidale


Straumann ha chiesto dei suggerimenti da dare ai lettori della stampa generalista dati alla dott.ssa Laforì. Suggerimenti che, se condivisi, possono essere replicati ai vostri...


Il presidente della Commissione Albo Odontoiatri Andrea Senna interviene sui social per ricordare ai professionisti un adempimento spesso trascurato ma previsto dalla normativa e...


La prof.ssa Nardi evidenzia che la salute orale si basa sulla gestione efficace del biofilm e sul mantenimento di un microbioma equilibrato, non sull’eliminazione indiscriminata...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Uno studio clinico pilota ha confrontato tre diverse soluzioni di uso comune per valutare la loro capacità di ridurre la contaminazione batterica delle setole dopo l'utilizzo quotidiano dello...


Focus sulle novità del Decreto Sicurezza. ANTLO ricorda le regole e le responsabilità per titolare di laboratorio e studente. Un ripasso che può essere utile


L’esperienza del prof. Marco Martignoni con le soluzioni di imaging Dürr Dental: semplifica la selezione del protocollo e l’esecuzione dell’esame, riducendo la complessità...


Lo studio ha analizzato gli interventi riabilitativi basati sugli esercizi orali e gli strumenti impiegati per misurarne l’impatto sulle funzioni del cavo orale. Questi gli allenamenti da insegnare...


Negli Stati Uniti il 43,3% degli odontoiatri utilizza già strumenti di AI. La tecnologia convince per burocrazia e segreteria, ma non sostituisce il giudizio professionale


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi