Dopo anni di duro lavoro, giunti finalmente alla sospirata pensione, è arrivato il momento di cessare l'attività. Anche quest'ultima operazione richiede tuttavia estrema attenzione e cautela. In questo articolo ci proponiamo di esaminare le differenze tra le diverse modalità di cessazione dell'attività, di valutarne gli aspetti operativi principali e di individuarne le modalità di tassazione.
La cessazione dell'attività può avvenire in due modi che esamineremo separatamente nel prosieguo:
1. la cessione dello studio dentistico;
2. la sua chiusura.
La cessione dello studio dentistico
Il tratto distintivo della cessione di uno studio odontoiatrico è la cessione della clientela che si estrinseca in un insieme di attività tese a favorire la prosecuzione del rapporto del cliente con l'acquirente dello studio. Dal punto di vista giuridico si tratta di un contratto atipico configurabile come un "obbligo di fare, non fare e permettere".
Al passaggio della clientela è solitamente affiancata la cessione dei beni strumentali e del materiale sanitario, che nel caso di uno studio dentistico, assumono generalmente un valore rilevante.
Per quanto riguarda gli aspetti pratici, la cessione dello studio odontoiatrico è una fattispecie particolarmente delicata, visto che il rapporto con i clienti si basa sull'aspetto fiduciario e personale, e trova il suo fondamento nella reputazione del professionista. A tal fine, il contratto dovrebbe prevedere oltre ad un periodo di affiancamento anche l'obbligo di non concorrenza, così da impedire al venditore la possibilità, per un determinato periodo, di aprire un nuovo studio.
Altri aspetti legali da non sottovalutare riguardano la tutela della riservatezza dei pazienti, e il rispetto degli adempimenti di legge per il consenso al trattamento dei dati personali.
Aspetti fiscali della cessione della clientela
La cessione di uno studio professionale è stata disciplinata dal legislatore dal punto di vista fiscale solo nel 2006 con il decreto Bersani Visco. Prima del decreto, nessuna norma disciplinava espressamente tale fattispecie e, tuttavia, l'amministrazione finanziaria pretendeva di tassare il compenso per la cessione dello studio nella categoria residuale dei redditi diversi; la giurisprudenza invece escludeva tali redditi dalla tassazione.
Con l'entrata in vigore del Decreto Bersani Visco, la cessione della clientela ed ogni altro elemento immateriale riferibile all'attività professionale (ad esempio un marchio), sono attratti nel reddito da lavoro autonomo e tassati in base al principio di cassa. (Art 54 TUIR comma 1-quater: "Concorrono a formare il reddito i corrispettivi percepiti a seguito di cessione della clientela o di elementi immateriali comunque riferibili all'attività artistica o professionale").
Ordinariamente quanto percepito per la cessione dello studio si aggiunge ai redditi dell'anno, con l'effetto di una tassazione elevatissima a causa della progressività delle aliquote. Per evitare la tassazione progressiva la legge consente di optare per la cd. tassazione separata: in questo caso il provento da cessione studio viene tassato a parte, con un'aliquota fatta pari alla media di tassazione avuta nei due anni precedenti.
L'opzione, tuttavia, è percorribile soltanto nel caso in cui il corrispettivo venga riscosso in un'unica soluzione, o, al massimo, in più rate tutte però percepite nello stesso anno.
Nel caso in cui il pagamento rateale si estenda per più periodi di imposta, la quota incassata annualmente sarà sottoposta obbligatoriamente a tassazione ordinaria (e quindi avverrà il cumulo con gli altri redditi dell'anno percepiti). Un altro svantaggio della soluzione rateale "pluriennale" è rappresentato dal fatto che la presenza di crediti relativi all'attività professionale, impedisce la chiusura della partita IVA. Infine, seppur irrilevante fiscalmente, ci si espone al rischio di insoluto per il mancato pagamento delle rate successive.
Aspetti fiscali della cessione dei beni strumentali
Come già accennato, di norma, il corrispettivo previsto per la cessione dello studio ricomprende anche una parte legata ai beni strumentali (riunito, rx, etc). Per tale quota saranno da individuare le plusvalenze o minusvalenze relative alla cessione dei cespiti. Le plus/minus-valenze sono determinate dalla differenza tra il prezzo di vendita dei beni ceduti e il loro valore fiscale residuo; quest'ultimo è pari al prezzo sostenuto per l'acquisto (costo storico) detratti gli ammortamenti dedotti.
Facciamo un esempio per chiarire gli effetti fiscali: ipotizziamo la cessione di un riunito acquistato per € 20.000, ammortizzato per €15.000 e, quindi, con valore fiscale residuo di € 5.000 (20.000-15.000). A fronte di un prezzo di cessione pari ad € 8.000 la plusvalenza che concorrerà al reddito sarà di € 3.000 (8.000-5.000).
La cessione dei beni strumentali, per gli odontoiatri che compiono solo operazioni esenti, è esente da IVA ai sensi dell'art. 10 comma 27 quinques DPR 633/72.
Aspetti fiscali: il rischio di accertamento
Come detto il compenso per la cessione dello studio ricomprende una quota legata ai beni ceduti ed una parte correlata al valore della clientela.
In riferimento alla prima componente (beni strumentali e materiale sanitario) il rischio di accertamento si concentra sulla possibile rettifica a valori di mercato.
Un elemento controverso nella presente normativa è rappresentato dalla cessione del contratto di leasing in essere per i beni strumentali; tale casistica non è "letteralmente" prevista dalla norma ed appare dubbio che le somme percepite per la cessione dei contratti di leasing debbano essere tassate. Una tale dimenticanza da parte del Legislatore porterebbe a preferire, negli ultimi anni di attività, l'accensione di leasing piuttosto che l'acquisto diretto con finanziamento bancario.
Appare possibile, ma meno probabile, una rettifica riguardo alla seconda componente del prezzo dello studio commisurata al valore del passaggio di clientela. In questo caso va considerato che il rapporto tra il professionista ed il cliente-paziente è di tipo fiduciario e non risultano metodi di valutazione unanimemente riconosciuti poiché non è possibile garantire il passaggio di clientela ma solo favorirlo. Non è da escludere che l'Agenzia, rifacendosi a quanto sviluppato sulla cessione delle aziende, tenderà a sviluppare metodi di verifica incentrati su multipli della redditività mostrata negli ultimi anni fiscali ante cessione.
Altri aspetti fiscali e previdenziali
Si ricorda inoltre che l'atto di cessione della clientela è assoggettato ad IVA, al contributo ENPAM e all'imposta di registro nella misura fissa di € 200. Le somme corrisposte dal cessionario sono integralmente deducibili.
Ai fini fiscali i documenti rilevanti devono essere conservati fino al 31 dicembre del quinto anno successivo alla presentazione della dichiarazione dei redditi, quando decadono i termini per l'Amministrazione Finanziaria per notificare gli avvisi di accertamento. Tuttavia, salvo i casi in cui la legge dispone diversamente, i crediti si prescrivono in 10 anni. È consigliabile pertanto conservare tutta la documentazione di studio, fatture e corrispondenza commerciale per almeno dieci anni.
Entro 30 giorni dalla cessazione dell'attività, il commercialista provvederà a inviare la Dichiarazione di cessazione attività ai fini IVA all'Agenzia delle Entrate.-
A cura di: Fulvio Giovannetti, dottore commercialista Studio Associato Giovannetti Di Agostino Ciancaleoni di Ascoli Piceno (AP)
Sull'argomento leggi anche:
5 Ottobre 2017: Cessione dello studio. Questi gli aspetti operativi da considerare
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
Quello più grande e pensare ad una discontinuità tra chi vende e chi subentra mentre deve essere un passaggio di consegne pensato e programmato nel tempo. I consigli di Moyra Girelli
gestione-dello-studio 05 Ottobre 2017
Nel cedere o chiudere uno studio professionale oltre agli gli aspetti fiscali (vedi il nostro approfondimento) si pongono anche una serie di aspetti pratici. È consigliabile, per la copertura dei...
cronaca 12 Giugno 2026
Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud
O33normative 09 Giugno 2026
Chi pacherà tutto entro il 20 agosto dovrà versare una maggiorazione dello 0,8%, lo scorso anno era della metà. Confermata la possibilità di pagare a rate, ecco i costi e...
O33normative 08 Giugno 2026
Sembra possibile una apertura all’agevolazione anche per l’acquisto di software in cloud, il Governo sta cercando di trovare la copertura finanziaria
approfondimenti 03 Giugno 2026
L’Amministrazione ribadisce: nessun accesso ai dati dei social network né algoritmi occulti per analizzare spese e movimenti bancari
O33normative 13 Maggio 2026
Con la conversione in legge del Decreto fiscale e le circolari di chiarimento l’iperammordamento si delinea la fase operativa, anche se non tutto è ancora pienamente definito
approfondimenti 12 Gennaio 2026
Le tre parole chiave che i professionisti non possono confondere per gestire i dati dei propri pazienti. Non si tratta solo di burocrazia, spiega l’avvocato Giuseppe Virgallita ...
didomenica 19 Novembre 2023
Dire che l’odontoiatra sia un professionista anomalo nel panorama dei professionisti italiani, e non solo in ambito sanitario, è oggi talmente vero da risultare una banalità. Così come ricordare...
agora-della-domenica 11 Settembre 2023
Tutta colpa di Steve Jobs dice ironicamente il prof. Gagliani enfatizzando gli indubbi vantaggi della tecnologia ed i benefici per i pazienti
cronaca 06 Luglio 2023
Quelle dei professionisti iscritti ad un Ordine sono state caricate in automatico. Se per il professionista è possibile variare l’indirizzo caricato non sembra essere possibile cancellarsi
O33normative 28 Giugno 2023
Potranno essere erogati ai lavoratori con figli a carico, sono esentasse per il dipendente e detraibili per il datore di lavoro. Il perché convengono, non solo dal punto di vista fiscale
Cronaca 30 Giugno 2026
SIOH ha preso parte a ExpoAid 2026 – "Io, Persona di valore", il principale appuntamento istituzionale italiano dedicato al mondo della disabilità, promosso dal Ministro per le Disabilità, On....
Approfondimenti 30 Giugno 2026
Il sito FNOMCeO dedicato alle informazioni sulla salute per i cittadini richiama alla manutenzione per prevenire contaminazioni e rischi sanitari
Approfondimenti 30 Giugno 2026
Il Congresso Internazionale Salute Orale che ha celebrato i 25 anni di attività nel campo dell’igiene orale
O33Gestione dello Studio 30 Giugno 2026
La gestione dei flussi di cassa è il vero pilastro della stabilità aziendale. L'analisi di Gianpiero Gagliasso evidenzia come il pagamento anticipato non sia un'avidità commerciale, ma una...
Aziende 29 Giugno 2026
In un video le considerazioni e le indicazioni su come si possa semplificare la pratica clinica con l’adesivo Scotchbond™ Universal Plus e del cemento RelyX™ Universal
Approfondimenti 29 Giugno 2026
Dalla formazione alla carriera, livelli di tensione costanti e un perfezionismo che si estende anche alla vita quotidiana. Uno studio è partito dagli studenti per fare il quadro dei rischi
Cronaca 29 Giugno 2026
Dalle parole del presidente CAO Andrea Senna ed del presidente ANDI Corrado Bondi la portata, per la professione, della nomina
Ora il provvedimento passa alla Camera. Musella (AIO) “La prevenzione deve diventare un patrimonio culturale che accompagni ogni cittadino fin dall’infanzia. L’odontoiatria è pronta a dare il...
Lettere al Direttore 26 Giugno 2026
Pintus: l’attività clinica spetta all’odontoiatra ma è improprio sostenere che la giurisprudenza abbia definitivamente escluso qualsiasi prospettiva di evoluzione...
Approfondimenti 26 Giugno 2026
Il robot MIR si ancora ai denti per ridurre i rischi legati al movimento del paziente, ma resta il nodo della precisione assoluta
Ministro Schillaci: “La salute orale è parte integrante della salute della persona, per questo deve essere pienamente inserita nelle strategie di prevenzione e promozione della salute”
Lettere al Direttore 26 Giugno 2026
Il presidente Brugiapaglia motiva perché il riconoscimento sanitario rischia di confondere ruoli e responsabilità ed il valore di un aggiornamento tecnico senza sconfinamenti...
Cronaca 25 Giugno 2026
Non aveva le qualifiche necessarie ma, in passato, aveva lavorato nel settore dentale. Sequestrato lo studio, senza autorizzazioni, allestito in un appartamento
Per l’Associazione ancora troppi siti e pagine social di laboratori non sarebbero a norma e pubblica una breve guida con le regole fondamentali
