HOME - Gestione dello Studio
 
 
08 Giugno 2018

Il passaparola è il primo strumento di scelta del dentista

I consigli per trasformarlo in una azione di marketing


Per comprendere quanto il passaparola sia importante dobbiamo considerare la prestazione odontoiatrica come un servizio. A spiegarlo è Erika Leonardi (nella foto), esperta di organizzazione aziendale e autrice, con Davis Cussotto, del libro “Il Passaparola per un Dental Team di Successo” - Edizioni EDRA.“Potrebbe sembrare strano ma la prestazione dentale ha diversi punti in comune con servizi di cui siamo clienti: la formazione, la ristorazione, la consulenza, la ricettività,…”, racconta ad Odontoiatria33. 

“Quello che cambia è, ovviamente, il contenuto. Il servizio nasce sempre su base fiduciaria: se posso toccare e provare un oggetto materiale prima di decidere, nel caso di una prestazione, soltanto dopo averla ricevuta, potrò sapere se è coerente con le mie aspettative e con le promesse fatte. Quindi spesso, per non dire quasi sempre, prima di decidere… chiediamo ad altri. E facciamo tesoro delle loro esperienze”.Il passaparola, come dimostrano molte indagini di settore, è per il cittadino il primo strumento di scelta del proprio dentista ed è quindi la “campagna di marketing più efficacie”. 

Oggi il dentista è di fronte ad una scelta, ricorda la dott.ssa Leonardi, “ignorare questo strumento, con le conseguenze che questo comportamento può generare, o governare questo “chiacchiericcio”. 

Inoltre dobbiamo tenere presente che i canali di contatto non sono più soltanto persona/persona: la rete informatica è sempre più pervasiva”. 


Come può fare il dentista a governare il passaparola? 

Consiglio due cose. La prima. Innanzitutto puntare sempre su un elevato livello di soddisfazione e fornire anche spunti di argomenti da far veicolare. Questi portavoce vengono chiamati “apostoli”. Sono coloro che parlano di noi in forma entusiastica, usando la loro rete di relazioni. Ci sarà chi è estroverso e ama chiacchierare di ciò che piace, altri potranno essere meno proattivi, ma sono prodighi nel dare consigli. Individuiamo questi soggetti: il paziente felice, il dipendente entusiasta, il conoscente, il professionista, il navigatore. Non limitiamoci quindi solo ai contatti diretti. Usiamo anche la rete per parlare di quello che facciamo. Il grande Philip Kotler descrive in modo molto chiaro le dinamiche di oggi: la maggior parte dei clienti crede nel fattore “F”. Sono quattro: Friends, Families, Facebook Fans, Twitter Followers. Attivano forme di passaparola più efficaci delle comunicazioni del marketing. Una considerazione: ci si fida dei consigli di perfetti estranei sui social media che della pubblicità e delle opinioni di esperti.La seconda. Fare seguire un gran “grazie” a chi ha voluto usare il suo tempo per parlare bene di noi. Se lo merita! 


Il passaparola può essere anche negativo, come si può gestire? E’ possibile farlo diventare positivo?

È terribilmente rovinoso! Se il passaparola positivo ha effetto a cascata “X”, quello negativo è pari a “cento volte X”. Quello che fa più rabbia è che a volte potrebbe essere infondato. Ovvero il paziente, contrariato, mette in giro critiche che però non hanno fondamento. Arriveranno a tanti soggetti e forse non al diretto interessato, se non troppo tardi. Per convertire un passaparola negativo occorre innanzitutto venirne a conoscenza: cosa difficile! La strategia migliore è prevenirlo e, nel contempo, attivare canali di ascolto. Mi spiego meglio. Per prevenire occorre puntare su un elevato livello di prestazione curando le tre componenti di un servizio: tecnica, organizzativa e relazionale. Quindi attivare canali di ascolto che non si limitano a registrare il livello di soddisfazione, ma mostrano interesse e attenzione anche al reclamo. In altre parole: far sapere che si è aperti all’ascolto di quello che non è piaciuto. Le modalità devono essere semplici, in sintonia con i canali e i comportamenti del paziente. Occorre poi dare subito un risposta, che sia sollecita e concreta. In questo modo l’evento, inizialmente negativo, si trasforma in uno strumento di fidelizzazione! Mica male…  


Nel rapporto diretto con il proprio paziente quali sono i consigli che può dare per far diventare nel proprio paziente un “apostolo”? 

Teniamo presente l’aspetto chiave che fa scattare il passaparola: l’insorgenza di un’emozione positiva nella relazione con il dentista e il suo team. Si possono mettere in comune temi tecnici: servizi aggiunti per le patologie e per l’igiene, nuove tecnologie che facilitano i trattamenti, interventi risolutivi veloci,… A suscitare reazioni positive sono anche le opportunità di imparare cose nuove, fare scoperte, apprendere… Anche l’ambiente può fornire stimoli: l’infrastruttura, gli arredi, i supporti,… Da non sottovalutare le relazioni con le persone! Il paziente è felice quando si sente considerato una persona e non un caso o una cartella, percepisce attenzione ai suoi problemi, sente di essere importante. Consideriamo che ad attivare il passaparola non è il cliente soddisfatto, bensì quello “più” che soddisfatto. Quindi fornirgli spunti per fare un fare un sorriso diventa utile per tutti!

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Il marketing relazionale (detto anche “marketing di relazione” o “marketing One to One”) ci insegna come avere piena padronanza della relazione con il cliente, riuscendo a soddisfare...


Strumenti per fidelizzare i pazienti e migliorare la gestione economica


Il passaparola per un dental team di successo


Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...


Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè


AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici


Altri Articoli

Immagine di repertorio

Molti dei pazienti lasciati senza cure sostengono di aver scelto quegli studi infuenzati dalla pubblicità. El Consejo General de Dentistas chiede una stretta sulla pubblicità...


Per AIO servono tempi certi e una programmazione pluriennale. Musella “rappresentano un patrimonio per il Paese. Non costituiscono soltanto un percorso di alta formazione


Il Cda dell'ente di previdenza dei medici e degli odontoiatri ha approvato oggi investimenti aggiuntivi sull'Italia per un quarto di miliardo di euro


La CAO Nazionale torna a chiedere al Ministro e al Sottosegretario alla Salute di escludere gli odontoiatri dalla possibilità di esercitare in deroga al riconoscimento dei titoli esteri e...


Un italiano su due è interessato allo sbiancamento. Un settore con domanda latente ampia e un potenziale di sviluppo significativo per gli studi dentistici, ma va proposto


Il primo riguarda la corretta igiene orale nella prevenzione della carie, il secondo sulla prevenzione del tumore del cavo orale


Consegnato oggi alla Camera dei Deputati al prof. Giovanni Lodi, al dott. Pino La Corte e, postumo, al dott. Flavio Gaggero


ENPAM accompagna negli studi universitari i figli dei medici e dei dentisti che fanno libera professione. Bonus anche per gli studenti di ogni ordine e grado per gli orfani degli iscritti


Contrari FNOMCeO e CAO: una delegittimazione del ruolo degli Ordini professionali a tutela della salute individuale e collettiva. Senna, “il nostro unico faro deve restare la scienza”


Il progetto MOOD coinvolge 44 Atenei, l’obiettivo di offrire agli studenti un’esperienza di studio sempre più personalizzata e accessibile


Denunciato anche per autoriciclaggio. Sotto sequestro immobili, autovetture e conti correnti. Denunciati anche due odontoiatri iscritti all'Albo


Respinta la domanda di un giovane dentista che voleva far riconoscere come dipendente un rapporto professionale svolto in uno studio dentistico


La collaborazione è volta a promuovere un ecosistema integrato tra sanità, innovazione e servizi, con l’obiettivo di generare valore per il settore e per le comunità


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Annuncio in Evidenza


25 Giugno 2026
Studio Odontobi ricerca igienista dentale a Castelletto Sopra Ticino

Dal 1988 lo Studio Odontobi rappresenta un punto di riferimento odontoiatrico sul territorio, combinando una lunga tradizione clinica con le più moderne tecnologie del settore. Desideriamo integrare nel team un/una Igienista Dentale motivato e orientato all'eccellenza. Garantiamo l’affidamento immediato di un'agenda completa e satura, supportata da un gestionale efficiente e da una base pazienti storicamente fidelizzata. Offriamo un contratto di collaborazione stabile, inserimento in un ambiente di lavoro stimolante e un sistema premiante basato su bonus di produzione per incentivare la crescita professionale e il merito. La selezione è aperta sia a professionisti di comprovata esperienza sia a neolaureati di talento pronti a sviluppare il proprio potenziale.

 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi