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05 Novembre 2020

Lockdown ma gli studi restano aperti. Ecco i consigli per comunicarlo ai pazienti

Il timore di contagio o la non conoscenza delle norme, possono convincere i pazienti a disdire l’appuntamento. I consigli sulle azioni da mettere in campo per evitarlo


I dati critici sull’aggravarsi della situazione sanitaria nel nostro paese preoccupano gli italiani. La suddivisione dell’Italia in zone di rischio sta riportando nell’immaginario del Paese al tutti a casa del marzo scorso. In realtà non siamo tornati al lockdown totale ma l’appello all’uscire il meno possibile, salvo validi motivi porterà molte persone a decidere di limitare le uscite.

A questo si aggiungono le limitazioni previste dal nuovo DPCM, meno restrittive in Puglia e Sicilia, molto più limitative in Piemonte, Lombardia, Valle d’Aosta e Calabria. 

Il presidente CAO Raffaele Iandolo, attraverso Odontoiatria33, ha voluto ribadire che gli studi odontoiatrici sono sicuri e che devono rimanere aperti per garantire l’assistenza ai propri pazienti

Ma come rassicurali, quali le azioni da mettere in campo anche solo per informarli che lo studio è aperto

Lo abbiamo chiesto a Davis Cussotto (nella foto), odontoiatria piemontese che da tempo si occupa di analizzare ed approfondire i temi della comunicazione applicata all’organizzazione dello studio odontoiatrico, tra le tante attività svolte è anche autore e coautore dei manuali editi da ERA dal titolo:

Il consiglio che posso dare è quello di parlare ai vostri pazienti introducendo le domande relative al triage telefonico”, spiega.
Il nuovo setting comunicativo in genere è percepito positivamente dal paziente che tende a notare con piacere aspetti diversi in quanto condizione migliorativa per il suo benessere. In questo lavoro è indispensabile il ruolo del personale di segreteria o dell’ASO, come sempre il front desk dello studio. All’arrivo in studio, dopo l’accoglienza, la presa della temperatura, il gel igienizzante così come l’anamnesi sono altri elementi rassicuranti se somministrati da una assistente preparata e dotata degli skills comunicativi e relazionali.Sorriso ciliare, corretta postura, capacità di ascolto e grande empatia”.

Per le nuove visite sarà utile spendere qualche parola mentre prendono l’appuntamento rassicurandoli e spiegando in modo semplice come lo studio si è organizzato per garantire la sicurezza”. 

Vi consigliamo un nostro approfondimento sul ruolo dell’ASO nella comunicazione nel periodo di coronavirus e un altro nel quale vengono dati consigli su come rassicurare i pazienti.    

Altro suggerimento che il dott. Cussotto si sente di dare, è quello di inviare a tutti i pazienti dello studio attraverso WhatsApp, mail, ma anche attraverso i social dello studio, messaggi per informarli che lo studio è aperto e continua la propria attività, “ricordando gli orari ed i contatti ma anche l’importanza di  non trascurare la propria salute orale”, aggiunge Cussotto. 

Il mio studio è in Piemonte, regione che da domani (venerdì 6 novembre) sarà in lockdown”, aggiunge. “Alcuni pazienti che avevano programmato gli appuntamenti ci hanno chiamato per chiederci se eravamo chiusi, per capire se potevano ugualmente venire. Ci siamo accorti quindi che il dubbio c’è nonostante lo studio odontoiatrico sia tra le attività essenziali. La telefonata di triage o il messaggio whatsapp  che facciamo il giorno prima dell’ appuntamento hanno in questo caso un grande valore rassicurante. Per agevolarli gli inviamo anche l’autodichiarazione necessaria per motivare gli spostamenti (possibili fuori dal Comune o dalla Regione di residenza per comprovati motivi di salute) precompilandola con i dati dello studio allegando anche una nota su carta intestata in cui viene indicato data ed ora dell’appuntamento”.

   

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