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20 Aprile 2023

Aiutare a non bruciare il sorriso

Per salvaguardare la salute si deve smettere di fumare. Lo ribadisce la prof.ssa Nardi ricordando il ruolo dell’igienista dentale nel motivare i pazienti a corretti stili di vita 

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Le sigarette sono nemiche della salute. È opportuno trasferire alla persona assistita la consapevolezza che il fumo non procuri danni solo a livello sistemico danneggiando l’apparato cardiovascolare e respiratorio, ma compromette in maniera significativa la salute del cavo orale.

Le conseguenze più gravi sono l’aumentato rischio allo sviluppo della parodontite, una diminuzione dei processi di guarigione post terapie di prevenzione secondaria e terziaria, dovute alla riduzione della vascolarizzazione, e procura un rischio più alto di distruzione tissutale. Il fumo di sigaretta va ad inficiare negativamente sulle cellule del sistema immunitario, ma la leva motivazionale che spaventa sono i dati relativi al cancro orale poiché 80% di tutti i tumori maligni del cavo orale è attribuibile all’uso di tabacco.

La combustione della sigaretta provoca la melanosi da fumo, che colpisce circa il 20 % dei fumatori, con una intensità che varia a seconda della quantità di sigarette e dall’abitudine al fumo. Inoltre il fumo crea inestetismi dati dalle discromie di origine acquisite e alitosi compromettendo la vita di relazione.

Per salvaguardare la salute è necessario smettere di fumare.

Le statistiche indicano che in Italia il numero dei fumatori è stabile da circa dieci anni. I recenti progressi tecnologici hanno permesso lo sviluppo di nuovi prodotti alternativi al fumo tradizionale, come le sigarette elettroniche e i prodotti a tabacco riscaldato. E’ importante essere consapevoli che non sono prodotti a rischio zero e che non stati pensati per smettere di fumare, sebbene in un recente articolo di Warner et al. 2023 intitolato “Nicotine e-cigarettes as tool for smoking cessation”, pubblicato sulla prestigiosa rivista Nature Medicine, affermano che “i fumatori che utilizzano la sigaretta elettronica con maggior frequenza sono più propensi a smettere di fumare, riuscendo così a contribuire al raggiungimento degli obiettivi di salute pubblica”.

La sigaretta brucia alla temperatura di 600°C, ma si possono superare gli 800°C durante il tiro. La combustione del tabacco determina la produzione di sostanze chimiche nocive nel fumo che viene inalato, sono proprio queste ad essere la causa principale delle patologie associate al fumo, non la nicotina in sé stessa. I prodotti a tabacco riscaldato, rilasciano un vapore contenente nicotina senza generare combustione, cenere o fumo. Questa è la differenza principale tra questi prodotti e le sigarette tradizionali.  

Negli ultimi anni su questi prodotti si è concentrata l’attenzione di numerosi esperti nel campo della lotta al fumo in tutto il mondo e di Centri di ricerca che hanno iniziato ad approfondire le abitudini dei fumatori.

Il campo degli strumenti a cui fare ricorso per indirizzare i pazienti fumatori verso la rinuncia alle sigarette sono le risorse pubbliche come i 268 centri anti-fumo afferenti al Servizio Sanitario Nazionale ed il Telefono Verde contro il fumo dell’Istituto Superiore di Sanità, l’approccio farmacologico, la terapia sostitutiva Nicotinica, possibilmente affiancata ad un counseling cognitivo-comportamentale. Nei confronti degli irriducibili, che non smettono di fumare è percorribile una strategia di contenimento del rischio, cercando di ridurre quella che è l’esposizione alle sostanze tossiche generate dalla combustione del tabacco sfruttando tecnologie innovative.

Le evidenze esistenti sull’impatto dei prodotti smoke-free, seppur non privi di rischi, indicano che l’uso di tali sistemi può ridurre l’incidenza di effetti negativi sulla salute orale. L’obiettivo da perseguire nella gestione del paziente fumatore resta quello della sospensione totale del fumo.

A.T.A.S.I.O., A.I.D.I. e U.N.I.D. hanno realizzato una monografia dal titolo “Non bruciamoci il sorriso: i danni del fumo alla bocca e al cavo orale”, consapevoli dell’importanza della conoscenza sulla tematica del fumo.  Ne avevamo parlato in questo articolo.


 
 

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