HOME - Interviste
 
 
02 Febbraio 2015

La crisi dei laboratori odontotecnici tra calo di dispositivi e concorrenza dalle nuove tecnologie e laboratori esteri. Le proposte di Antonio Ziliotti


Nel mercato odontoiatrico si osservano grandi trasformazioni. I pazienti hanno meno disponibilità economiche che a catena si ripercuotono su tutta la filiera dentale determinando riduzioni di fatturato ed ulteriore competitività tra le diverse figure professionali. Così sono entrati nel mercato italiano gruppi stranieri e anche nostrani che propongono un'odontoiatria a basso costo.
Questo mercato protesico che ne deriva è affidato alla odontotecnica tradizionale oppure c'è una flessione che mette in difficoltà i laboratori italiani?
Lo abbiamo chiesto a Antonio Ziliotti presidente nazionale Confartigianato Odontotecnici.

Mi dispiace essere stato "profeta di sventure", ma fin dal 2002 avevo esternato, nell'ambito del tavolo del dentale, la previsione degli effetti negativi della globalizzazione sul nostro settore, sollecitando sinergie a difesa della filiera attraverso la realizzazione di campagne informative nei confronti dei cittadini, al di là del Mese della Prevenzione Dentale di ANDI, a sostegno delle imprese artigiane italiane.
Purtroppo l'appello è caduto nel nulla, oggi ne paghiamo le conseguenze e recuperare la situazione è estremamente difficile. I centri low cost sono ormai diffusi su tutto il territorio nazionale e si avvalgono molto poco dell'odontotecnica tradizionale, e comunque impongono tariffe assolutamente non remunerative.
La contrazione del volume di attività è peraltro facilmente riscontrabile nella diminuzione dei laboratori odontotecnici operanti nel Paese.

Quindi si fabbricano meno dispositivi protesici o, a parità sostanziale dei dispositivi prodotti, calano quelli realizzati dai laboratori tradizionali nazionali? Esiste già un mercato sovranazionale? I nuovi competitor agiscono sul territorio nazionale? Con quali punti di forza rispetto ai laboratori odontotecnici tradizionali?

Quello che c'è di certo è il netto calo di fatturato dei laboratori italiani, che testimonia una contrazione della produzione. Sicuramente esistono mercati alternativi al nostro , basta citare il turismo dentale. Il punto di forza di questi mercati consiste, ovviamente, nel costo del lavoro, notevolmente più basso del nostro, che consente di eseguire la prestazione a tariffe nettamente inferiori a quelle praticate in Italia.

L'introduzione delle tecnologie digitali è stato il principale motore dell'attuale rivoluzione. Lo è stato a tal punto che si stanno mettendo in gioco gli spazi professionali ed economici delle figure tradizionali del sistema dentale. Quella dell'odontotecnico rischia di non essere più la figura centrale della fabbricazione protesica? Quali le strategie possibili?

Sicuramente le nuove tecnologie hanno rivoluzionato il nostro lavoro e certamente non si possono fermare, ma questo è fisiologico. Ciò che è invece patologico, e non accettabile, è la forma di "abusivismo al contrario" attuata dagli odontoiatri che fabbricano protesi - sostenendo che si tratti di "terapie" - senza peraltro rilasciare alcuna certificazione di conformità del lavoro, mentre gli odontotecnici sono tenuti al rispetto di  tutta una serie di adempimenti previsti dalla Medical Device 47-2007. E' evidente come questa mancanza di rispetto della normativa europea si traduca  di in una carenza di garanzie per il paziente e utilizzatore finale delle protesi.  E' dunque indispensabile che venga ripristinata la centralità del ruolo dell'odontotecnico, rispetto alla soddisfazione tanto del professionista che - a caduta - paziente-cliente; gli studi odontoiatrici in linea con questa impostazione riescono senz'altro ad erogare prestazioni di livello decisamente più elevato.

Per riposizionarsi in una dimensione futura del mercato professionale ed imprenditoriale, le figure storiche della filiera, industrie e fornitori, studi odontoiatrici e laboratori odontotecnici, stanno elaborando assieme strategie imprenditoriali sinergiche?

Come dicevo prima, di strategie si è parlato tanto in passato ma non sono mai state intraprese azioni concrete.  Noi odontotecnici combattiamo da soli, ormai da decenni, la battaglia per il riconoscimento della figura professionale in ambito sanitario, che riteniamo assolutamente dovuto. Siamo amareggiati di dover constatare l'accanimento di lobbies contrarie che dovrebbero invece riflettere sul fatto che remare contro la nostra legittima rivendicazione di dignità e professionalità, significa mettere a rischio quelle caratteristiche qualitative che hanno contribuito a collocare l'odontoiatria italiana ai primi posti nel mondo .
In estrema sintesi, quindi, è necessario elevare la figura dell'odontotecnico e privilegiare la collaborazione con gli studi odontoiatrici in grado di apprezzare la qualità dei laboratori italiani. A livello di gestione aziendale, infine, può essere di grande supporto l'aggregazione di imprese, sia nell'ottica del contenimento dei costi che di ottimizzazione delle risorse, al fine di fronteggiare un mercato decisamente difficile.


A cura di: Lino Mezzetti, Dental Educator

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

La memoria politica istituzionale indirizzata al Ministro della Salute ed alla XII Commissione Affari Sociali della Camera inviata da Confartigianato Imprese


Pintus (Confartigianato): “La nostra categoria non chiede privilegi, ma riconoscimento, regolamentazione e chiarezza”


CNA e Confartigianato tornano a sollecitare il pieno riesame dell’istanza di riconoscimento della qualificazione professionale dell’attività odontotecnica, superando l’attuale impasse...


Dopo l’audizione in Commissione Affari Sociali e le dichiarazioni del Segretario CNA SNO, il presidente di Confartigianato vuole meglio chiarire


Dal presidente di Confartigianato odontotecnici Ivan Pintus, un chiarimento per il riconoscimento e la valorizzazione della professione


Per la scelta si punta sullo studio tradizionale ma crescono studi in franchising e convenzionati


Foto forntia dal sito del Governo

La vittoria del No al referendum costituzionale e le dimissioni del premier Matteo Renzi (nella foto il momento dell'annuncio dele dimissioni), con conseguente crisi di Governo, potrebbero portare...


L'ultima è la pensione anticipata dalle banche a chi va via in anticipo, esodati inclusi, per una somma che il pensionato restituirà con gli interessi una volta che a pagare l'assegno...


La maggior parte degli studi dentistici USA ha vissuto negli ultimi 5 anni un calo di redditività. A rivelarcelo è Roger Levin dentista e consulente aziendale che ha dedicato a questo...


Tre considerazioni sul ruolo dell’odontotecnico, il rischio abusivismo e la “speranza” di un sindacato unico per gli odontoiatri


“Se vogliamo che tutto rimanga com’è, bisogna che tutto cambi”. Vito Lombardi cita Giuseppe Tomasi di Lampedusa per la sua riflessione sulle recenti e storiche questioni...


Altri Articoli

Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale


Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...


Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili


Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...


In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...


Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Cronaca     23 Luglio 2026

Corso di protesi totale digitale

Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”


Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...


La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria


L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti


L’aveva presentata ANDI Lombardia che si dice ora “sconcertata” per l’inaccettabile decisione dell’Authority su una campagna che fornisce informazioni non veritiere e...


Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"


Zizzo (SUSO): urge il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM) per l’attivazione dei corsi


Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi