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04 Febbraio 2015

Il lavoro del Gruppo Tecnico in materia di Odontoiatria per dare indicazioni a tutti coloro che si occupano di salute orale. Il bilancio del lavoro svolto tracciato dalla prof.ssa Polimeni


Istituito per la prima volta nel 2012 dal Ministro Balduzzi, con l'obiettivo di creare un gruppo di lavoro che potesse supportare il Ministero della Salute nell'elaborazione di indicazioni e linee guida specifiche, il Gruppo Tecnico in materia di Odontoiatria ha concluso, con la riunione del 15 gennaio scorso, il suo mandato.
Con uno dei componenti, la prof.ssa Antonella Polimeni, professore ordinario dell'Università La Sapienza e PastPresident del Collegio dei Docenti, tracciamo un primo bilancio dell'attività svolta.

Prof.ssa Polimeni, quali sono gli obiettivi delle indicazioni elaborate in questi anni  dal Gruppo Tecnico?

Con l'attivazione del Gruppo Tecnico sull'Odontoiatria il Ministero della Salute ha segnato una svolta nel suo modo di affrontare le problematiche legate all'odontoiatria coinvolgendo tutte le principali realtà che si occupano della salute dei cittadini (Ordine, Sindacati, Società scientifiche, Università), demandando agli esperti la realizzazione di indicazioni e linee guida su argomenti di salute orale. L'esperienza ha dimostrato come sia possibile confrontarsi e raggiungere degli obiettivi condivisi.
Dobbiamo ricordare che sin dal 2008, con la pubblicazione delle Linee guida sull'età pediatrica e la ricerca sull'odontoiatria pubblica, con il coordinamento del Collaboration Center WHO di Milano diretto dalla prof.ssa Laura Strohmenger , il Ministero aveva già prodotto dei documenti sull'odontoiatria grazie anche alla presenza del prof. Enrico Gherlone come consulente del Ministro Fazio.
Con il Gruppo Tecnico si è ha voluto istituzionalizzare un gruppo di lavoro per elaborare, e pubblicare, documenti che per l'odontoiatria non erano mai stati realizzati così come invece venivano licenziati per altre branche della medicina, dando alla nostra disciplina quell'importanza clinica e valenza sociale in tema di salute pubblica che assolutamente si merita.
Il lavoro svolto è stato molto intenso e proficuo e il materiale prodotto ne è la dimostrazione.
Cito solo quanto prodotto dal Gruppo di lavoro nel 2014: Linee guida sull'Osas; Linee guida per la promozione salute orale in età perinatale; revisione linee guida nazionali per la promozione della salute orale nell'adulto; elaborazione di un documento sugli aspetti etici e legali della comunicazione in odontoiatria oltre alle indicazioni per la promozione della salute orale nelle scuole secondarie.
Rammento anche
la pubblicazione delle Raccomandazioni cliniche in odontostomatologia.
Documenti che, e bisogna ricordarlo, contengo informazioni scientifiche validate dalla comunità internazionale declinate, nella maggior parte dei casi, a tutti i stakeholder del settore per far conoscere ad altri specialisti, ai genitori, agli insegnati, ai pazienti, ed ai caregivers l'importanza della salute orale.
Ritengo che la lettura di quanto pubblicato potrebbe altresì facilitare la comunicazione tra paziente e dentista.

Le indicazioni per la promozione della salute orale nelle scuole secondarie sono le prime pubblicate di quelle che avete elaborato nel 2014. Perchè le ha definite una innovazione?

Per molti motivi. Ricordiamo che le indicazioni sono state redatte come guida per gli insegnati della scuola secondaria superiore (licei e scuole professionali) perché l'alleanza con il mondo della scuola è strategica per le politiche di prevenzione.
Per la prima volta si è pensato alla fascia di età degli adolescenti, più difficile da approcciare per la fase di cambiamento che vivono i giovani ed anche perché, dal punto di vista preventivo, vi è il passaggio dalla figura del pediatra al medico di famiglia. Fascia di età che, a differenza dei bambini piccoli, non è più sotto rapporto diretto dei genitori.
Altra novità del documento è che fa leva sui corretti stili di vita, oltre all'alimentazione, come strumento di prevenzione per le malattie del cavo orale.
Per questo abbiamo individuato nell'insegnate e nell'educatore le figure che possono accentuare la responsabilità a comportamenti sani, verso uno stile di vita più salutare. E non a caso sono stati toccati temi particolarmente difficili come il rapporto tra salute orale e disturbi del comportamento alimentare, uso di droghe, alcol, fumo e verso altri comportamenti a rischio. Spiegare che questi comportamenti, errati, possono compromettere anche la salute orale, il proprio sorriso, favorire patologie molto più importanti è la vera innovazione del documento.
L'obiettivo è fare capire ai nostri ragazzi che la salute orale non è solo prevenzione della carie.
 
Con la riunione del 15 gennaio scorso il Gruppo tecnico ha terminato il suo mandato e dovrà essere rinominato. Una esperienza da continuare? Quale è il suo commento sul lavoro fatto in questi anni?

L'ho già evidenziato. L'esperienza è stata positiva a cominciare dal metodo, dalla decisione del Ministero di affidare a degli esperti, in rappresentanza di tutte le componenti che concorrono alla tutela della salute orale dei cittadini, il compito di tracciare le indicazioni cliniche e tecniche su argomenti specifici.
Un lavoro collegiale che ha dimostrato che nel settore odontoiatrico si possono abbandonare i personalismi e lavorare, insieme, con un fine comune.
Mi auguro che il Ministro Lorenzin provveda a riattivare al più presto il Gruppo Tecnico per continuare il lavoro che deve proseguire sulla strada già intrapresa.

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