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01 Settembre 2020

Credito d’imposta per la pubblicità

Meno vincoli e riaperta la possibilità di presentare le domande entro fine mese. Ecco gli investimenti rientranti e le modalità per richiedere l’agevolazione


Scatta da oggi primo settembre la possibilità di presentare la domanda per richiedere il credito d’imposta per investimenti pubblicitari secondo le nuove regole, più permissive, contenute nel Decreto Rilancio. 


Chi può richiederlo 

Limitatamente all’anno 2020, si legge in una nota dell’Agenzia delle Entrate, il credito d’imposta è concesso, ai medesimi soggetti previsti dalla norma istitutiva dell’agevolazione (imprese, lavoratori autonomi ed enti non commerciali), nella  misura  del 50% del valore degli investimenti effettuati (a “regime”, invece, è concesso nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati). “Non è necessario –spiegano dalle Entrate- aver sostenuto nell’anno precedente analoghi investimenti sugli stessi mezzi di informazione, requisito invece previsto per il riconoscimento del credito d’imposta a regime. Viene meno, di conseguenza, anche il requisito del valore incrementale degli stessi investimenti (superiore di almeno l'1% rispetto al valore di quelli effettuati nell’anno precedente)”.

 Altra novità riguarda la natura degli investimenti agevolabili: per l’anno 2020, infatti, l’agevolazione è stata estesa anche agli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche nazionali non partecipate dallo Stato.


 In cosa consiste l’agevolazione 

L’agevolazione, concessa attraverso un credito d’imposta, per il 2020 ha un limite di 40 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici, anche online, e nel limite di 20 milioni di euro per gli investimenti pubblicitari effettuati sulle emittenti  televisive  e radiofoniche  locali  e  nazionali, analogiche o  digitali, non partecipate dallo Stato.Resta fermo, spiegano dalle Entrate, il riconoscimento del credito d’imposta nei limiti del regime “de minimis” previsto dai Regolamenti europei. Continuano ad applicarsi, inoltre, per i profili non derogati, le norme previste dal regolamento di cui al Dpcm n. 90/2018. 


Come e quando presentare la domanda 

Dal primo al 30 settembre il contribuente che vuole ottenere il bonus deve inviare una domanda utilizzando il nuovo modello previsto nella circolare delle entrate del 28 agosto scorso.Entrate che chiariscono che chi avesse già trasmesso la domanda (prima del decreto rilancio la scadenza era il 30 marzo), quanto inviato sarà considerato comunque valido, “fermo restando che il credito sarà rideterminato con i nuovi criteri”.

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