HOME - Approfondimenti
 
 
10 Luglio 2019

Il CED indica la via comune sull’informazione sanitaria in Europa. Approvato uno Statement per guidare il legislatore nazionale

M.Boc.

Il problema della pubblicità in sanità è sentito in tutta Europa. Il CED (Council of European Dentists), nell’ultima Assemblea Generale ha approvato un documento in cui traccia le linee per una corretta informazione sanitaria: “Statement on advertising of healthcare services”.

Nel documento il CED conferma la propria convinzione che nel trattare il complesso problema della pubblicità sanitaria vi sia bisogno di regole chiare, non equivoche, quale che sia la formula adottata in ogni Paese. E che essa debba essere aderente alle linee guida imposte dall’etica da applicare indiscriminatamente da tutti coloro che se ne occupano. 

Al centro di tali norme rimangono sempre e comunque sia il paziente e la sua sicurezza, sia la relazione fiduciaria che deve esistere tra lui e il professionista.   


La salvaguardia della salute in Europa

E’ tra i valori fondanti dell’EU, come confermano, del resto, i trattati e la giurisprudenza consolidata della Corte di Giustizia (ECJ). L’art. 168 del TFEU, l’Accordo che regola la vita e il funzionamento della Comunità, impone elevati livelli di protezione della salute come momento centrale delle politiche attuate dai vari Paesi. La natura di interesse pubblico attribuito alla salute della collettività autorizza la posizione di limiti alla libera fornitura di servizi sanitari. Stando ad un orientamento della Corte risalente al 2017, anche la professione odontoiatrica può essere considerata far parte dell’interesse pubblico per la salute, e deve pertanto essere salvaguardata per consolidare, da un lato, la fiducia tra dentista e paziente e dall’altro, mantenere elevato il livello della sanità pubblica. Rientra tra le responsabilità dello Stato membro, la decisione su quale politica sanitaria sia più opportuno adottare nell’organizzazione dei servizi sanitari e terapie e sulle normative che regolano l’esercizio delle varie professioni sanitarie.  


Pubblicità e professione odontoiatrica 

La diffusione delle informazioni e la pubblicità inerente all’attività odontoiatrica devono attenersi ai requisiti imposti dalle norme nazionali, dai regolamenti e codici di condotta. Lo statement approvato dal CED si basa sui principi essenziali del comportamento professionale e dell’etica, stabilendo con chiarezza che il messaggio pubblicitario deve essere “chiaro, onesto, veritiero e non fuorviante”. Inoltre non deve creare o “gonfiare” esigenze terapeutiche ritenute non strettamente necessarie, non deve promettere esiti terapeutici non conformi alla realtà. Né sono ammessi comportamenti sleali, poco rispettosi verso colleghi o la professione stessa.       Secondo la Corte di Giustizia(ECJ) l’uso estensivo di messaggi pubblicitari o l’adozione di comunicati di natura aggressiva può indebolire la salvaguardia della salute e mettere a repentaglio la dignità della professione, fornendo anche la motivazione per provvedimenti limitativi alla liberta di erogare servizi sanitari. A differenza dei singoli professionisti, le cosiddette “catene” non sono tenute ad osservare gli stessi codici di condotta imposti ai professionisti della sanità. Vengono segnalate, tuttavia, azioni di accaparramento di pazienti con campagne di marketing di carattere aggressivo, basate su prezzi e piani di pagamento tali da fuorviare la pazientala. 


La posizione del CED

L’erogazione di cure non è un’attività commerciale. Esorbitando dalle leggi di mercato comunemente applicate, subisce anch’essa la stessa logica che presiede all’esercizio delle professioni sanitarie, che tuttavia non costituisce un ostacolo allo sviluppo dello stesso mercato e alla concorrenza, ma un modo per far fronte al superiore interesse della salute pubblica. Alla normativa riguardante la pubblicità sanitaria, pertanto, dovrebbero attenersi non solo gli aderenti alle Associazioni professionali, ma tutti coloro che operano nella sanità, in modo da garantire eguaglianza di trattamento e una corretta concorrenza secondo i principi qui elencati, che mettono al centro l’annuncio pubblicitario:

  •  Da chiunque venga fatto, l’annuncio dovrebbe sempre tener conto dei diritti del paziente .
  • Esser chiaro, onesto, veritiero e non fuorviante.  
  • Dovrebbe sempre esser chiaro che si tratta di un annuncio. 
  • Non deve promettere risultati fuori dalla realtà.
  • Non deve promuovere terapie o trattamenti attraverso incentivi economico finanziari che inducano il paziente ad adottarli. Né proporgli attività “salutari” senza beneficio effettivo per la sua salute o benessere.   
  • Non deve utilizzare quali testimonial professionisti e/o personaggi di fama tale da indurre il paziente all’acquisto di prodotti o servizi senza che ne derivi un beneficio per la sua salute o benessere.
  • Non deve venir meno al rispetto dovuto alla professione o a coloro che la esercitano.     

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Immagine di repertorio

Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti


Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


AGCOM pubblica delle linee guida da rispettare, ma ci sono anche quelle FNOMCeO, quelle sull’informazione sanitaria e quelle sulla pubblicità dei dispositivi medici


Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione


Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.


E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...


Uno studio brasiliano fotografa il fenomeno indicando quali piattaforme sono più utilizzare dal paziente per effettuare la scelta e perchè


Iniziativa al Parlamento europeo per denunciare come la diffusione di prodotti ad alto contenuto di zucchero stia alimentando una vera pandemia nascosta di carie, diabete e malattie cardiovascolari


Un libro bianco del CED per promuovere l’attenzione verso la tutela della salute orale dell’anziano. “Servono azioni urgenti per rendere la salute orale parte integrante della politica...


Tra gli aggiornamenti un chiarimento sulle responsabilità dei dentisti quando utilizzano l’IA e la richiesta per una legislazione europea specifica sull’IA sanitaria


Altri Articoli

Dott.ssa Lucia Zugaro Segretario AIDIPRO

Le riflessioni del direttivo di AIDIPRO in merito alla sentenza del Tar sull’autonomia dell’igienista dentale


“The Digital Full-Circle” il post graduate al San Raffaele di Milano per approfondire riabilitazione implantoprotesica integrata con connessioni originali


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...


Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) si sono persi quasi mille laboratori, cresce il fatturato


Il punto con l’AD Margherita Costa. Il futuro: sempre più integrazione tra biologia e tecnologia digitale, materiali personalizzabili e semplificazione dei protocolli clinici


Sulla sicurezza delle cure e compresenza l’Associazione porta i dati e le valutazioni giuridiche che confuterebbero il parere dei Giudici


I dati evidenziando le linee di sviluppo future tra digitalizzazione dei flussi clinici e mutamenti nei consumi degli studi e dei laboratori


L’Assemblea Elettiva ha tracciato la rotta per i prossimi due anni all’insegna della transizione e continuità. Questo il nuovo Consiglio in carica per i prossimi due anni


Per il sindacato il riconoscimento mantiene saldo il principio della distinzione tra atto clinico, esclusivo dell’odontoiatra e attività tecnico‑laboratoriale propria dell’odontotecnico


Attiva la piattaforma per presentare le domande. Rimangono ancora fuori i software in cloud


Ipoplasia mascellare e progenismo mandibolare nel paziente pediatrico: dalla diagnosi al trattamento è il tema del ciclo di incontri organizzati sul territorio


Il Governo approva uno schema di decreto sull’intelligenza Artificiale. Tra i principi enunciati anche quelli che interessano operatori sanitari e professionisti


La Corte di Cassazione conferma che la difettosa tenuta della documentazione clinica da parte del sanitario non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente


Un confronto in vitro tra matrici animali e vegetali rivela nuove strategie per il controllo metabolico ed enzimatico dei patogeni orali.


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi