Il problema della pubblicità in sanità è sentito in tutta Europa. Il CED (Council of European Dentists), nell’ultima Assemblea Generale ha approvato un documento in cui traccia le linee per una corretta informazione sanitaria: “Statement on advertising of healthcare services”.
Nel documento il CED conferma la propria convinzione che nel trattare il complesso problema della pubblicità sanitaria vi sia bisogno di regole chiare, non equivoche, quale che sia la formula adottata in ogni Paese. E che essa debba essere aderente alle linee guida imposte dall’etica da applicare indiscriminatamente da tutti coloro che se ne occupano.
Al centro di tali norme rimangono sempre e comunque sia il paziente e la sua sicurezza, sia la relazione fiduciaria che deve esistere tra lui e il professionista.
La salvaguardia della salute in Europa
E’ tra i valori fondanti dell’EU, come confermano, del resto, i trattati e la giurisprudenza consolidata della Corte di Giustizia (ECJ). L’art. 168 del TFEU, l’Accordo che regola la vita e il funzionamento della Comunità, impone elevati livelli di protezione della salute come momento centrale delle politiche attuate dai vari Paesi. La natura di interesse pubblico attribuito alla salute della collettività autorizza la posizione di limiti alla libera fornitura di servizi sanitari. Stando ad un orientamento della Corte risalente al 2017, anche la professione odontoiatrica può essere considerata far parte dell’interesse pubblico per la salute, e deve pertanto essere salvaguardata per consolidare, da un lato, la fiducia tra dentista e paziente e dall’altro, mantenere elevato il livello della sanità pubblica. Rientra tra le responsabilità dello Stato membro, la decisione su quale politica sanitaria sia più opportuno adottare nell’organizzazione dei servizi sanitari e terapie e sulle normative che regolano l’esercizio delle varie professioni sanitarie.
Pubblicità e professione odontoiatrica
La diffusione delle informazioni e la pubblicità inerente all’attività odontoiatrica devono attenersi ai requisiti imposti dalle norme nazionali, dai regolamenti e codici di condotta. Lo statement approvato dal CED si basa sui principi essenziali del comportamento professionale e dell’etica, stabilendo con chiarezza che il messaggio pubblicitario deve essere “chiaro, onesto, veritiero e non fuorviante”. Inoltre non deve creare o “gonfiare” esigenze terapeutiche ritenute non strettamente necessarie, non deve promettere esiti terapeutici non conformi alla realtà. Né sono ammessi comportamenti sleali, poco rispettosi verso colleghi o la professione stessa. Secondo la Corte di Giustizia(ECJ) l’uso estensivo di messaggi pubblicitari o l’adozione di comunicati di natura aggressiva può indebolire la salvaguardia della salute e mettere a repentaglio la dignità della professione, fornendo anche la motivazione per provvedimenti limitativi alla liberta di erogare servizi sanitari. A differenza dei singoli professionisti, le cosiddette “catene” non sono tenute ad osservare gli stessi codici di condotta imposti ai professionisti della sanità. Vengono segnalate, tuttavia, azioni di accaparramento di pazienti con campagne di marketing di carattere aggressivo, basate su prezzi e piani di pagamento tali da fuorviare la pazientala.
La posizione del CED
L’erogazione di cure non è un’attività commerciale. Esorbitando dalle leggi di mercato comunemente applicate, subisce anch’essa la stessa logica che presiede all’esercizio delle professioni sanitarie, che tuttavia non costituisce un ostacolo allo sviluppo dello stesso mercato e alla concorrenza, ma un modo per far fronte al superiore interesse della salute pubblica. Alla normativa riguardante la pubblicità sanitaria, pertanto, dovrebbero attenersi non solo gli aderenti alle Associazioni professionali, ma tutti coloro che operano nella sanità, in modo da garantire eguaglianza di trattamento e una corretta concorrenza secondo i principi qui elencati, che mettono al centro l’annuncio pubblicitario:
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione
Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti
normative 27 Febbraio 2026
Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più
approfondimenti 04 Dicembre 2025
A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità
O33parodontologia 13 Luglio 2026
Uno studio italiano ha valutato quali caratteristiche cliniche, comportamentali e psicologiche dei pazienti siano associate agli esiti del motivational interviewing e ha sviluppato un nomogramma...
approfondimenti 15 Maggio 2026
Una revisione internazionale esplora il ruolo delle piattaforme digitali nella comunicazione sanitaria, tra opportunità educative e necessità di costruire modelli affidabili di divulgazione
E’ il quesito che si pone il prof. Breschi nell’utimo editoriale su Dental Cadmos in cui sostiene che serve, per la professione, un equilibrio tra competenza clinica e...
approfondimenti 08 Maggio 2026
Una ricerca conferma parte dal paradosso del nocebo per sottolineare come, nella medicina contemporanea, non basta curare bene, bisogna anche comunicare bene.
approfondimenti 01 Aprile 2026
Iniziativa al Parlamento europeo per denunciare come la diffusione di prodotti ad alto contenuto di zucchero stia alimentando una vera pandemia nascosta di carie, diabete e malattie cardiovascolari
O33approfondimenti 21 Novembre 2025
Un libro bianco del CED per promuovere l’attenzione verso la tutela della salute orale dell’anziano. “Servono azioni urgenti per rendere la salute orale parte integrante della politica...
O33approfondimenti 28 Maggio 2025
Tra gli aggiornamenti un chiarimento sulle responsabilità dei dentisti quando utilizzano l’IA e la richiesta per una legislazione europea specifica sull’IA sanitaria
Aziende 26 Luglio 2026
Align Technology ha sviluppato un percorso di clinical education dedicato ai Growing Patients, fondato sulla collaborazione con il mondo accademico e le società scientifiche di...
Approvato emendamento Borghetti per finanziare un progetto sperimentale di odontoiatria sociale destinata agli anziani economicamente fragili
O33Approfondimenti 24 Luglio 2026
Le risonanze magnetiche rivelano che chi perde più denti presenta nel tempo maggiori segni di deterioramento della sostanza bianca cerebrale
Dalla cronaca alla responsabilità: perché l’intelligenza artificiale rappresenta una straordinaria opportunità per l’odontoiatria e la medicina, ma solo se rimane sotto il controllo della...
O33Normative 24 Luglio 2026
Dalla classificazione dei dispositivi ai rischi per operatori e pazienti, fino agli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/2008. Il documento include una check-list per verificare la conformità dello...
Cronaca 23 Luglio 2026
Organizzato a Torino dal COI a fine ottobre e rivolto a odontoiatri e odontotecnici. Il corso contribuirà a sostenere il progetto solidale “Un sorriso migliora la vita”
Approfondimenti 23 Luglio 2026
In occasione della Giornata Mondiale del Self-Care, Haleon richiama l'attenzione sul valore della prevenzione e sul ruolo della salute orale quale componente essenziale del...
Approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
Lettere al Direttore 23 Luglio 2026
Alcune considerazioni del prof. Luigi Rubino sull’evoluzione del rapporto tra odontoiatra ed odontotecnico nell’era digitale
Cronaca 22 Luglio 2026
La vicenda richiama ancora una volta l’attenzione sui rischi legati all’interruzione improvvisa dell’attività di strutture odontoiatriche organizzate in forma societaria
Approfondimenti 22 Luglio 2026
Secondo l’analisi dell’avvocato Roberto Longhin, l’emendamento introduce una deroga al sistema ordinario e rischia di creare un precedente nei rapporti tra Parlamento e...
Approfondimenti 22 Luglio 2026
L’incauto acquisto ricade sui professionisti. Attivato un programma che consente di verificare rapidamente l'autenticità dei prodotti
Cronaca 21 Luglio 2026
“La nuova bozza rischia di trasformare la sentenza del TAR in una beffa”. Chiesta al Ministero della Salute un’audizione immediata sulla branca T30 Odontoiatria
Uno studio su 77 mila over 50 evidenzia forti disparità tra i Paesi. Italia tra quelle con il rischio più elevato di spese odontoiatriche "catastrofiche"
