HOME - Approfondimenti
 
 
08 Luglio 2020

Protocolli anti Covid tra studio e laboratorio

CAO, ANDI, ANTLO, SNO/CNA, Confartigianato concordano un documento comune per dare indicazioni sui passaggi operativi che lo studio odontoiatrico e il laboratorio odontotecnico devono condividere


Nella comune volontà di attenta e corretta gestione delle azioni di contrasto alla diffusione del Coronavirus, le rappresentanze odontoiatriche e le associazioni odontotecniche si sono trovate per confrontare le proprie indicazioni operative e i propri protocolli di prevenzione.  L’incontro ha visto la partecipazione del presidente CAO Dott. Raffaele Iandolo, del presidente ANDI Dott. Carlo Ghirlanda, del presidente ANTLO Mauro Marin, del presidente CNA SNO Luigi Cleri, del segretario CNA SNO Cristiano Tomei e del presidente Confartigianato Odontotecnici Gennaro Mordenti.  

Durante la riunione sono stati valutati i passaggi operativi che lo studio odontoiatrico e il laboratorio odontotecnico devono condividere, convenendo nella definizione di procedure coerenti alle regole emanate, con il comune obbiettivo di salvaguardare la salute di tutti gli operatori e del cittadino paziente. 


Questo il documento concordato

Scopo di questo scritto è condividere protocolli operativi dell’odontoiatra e dell’odontotecnico per controllare le infezioni crociate (cross-infection) che potrebbero originarsi nel passaggio di impronte, morsi e placche di registrazione, gig, tranfert o altri sistemi di rilevazione dallo studio al laboratorio e dei successivi conseguenti manufatti protesici dal laboratorio allo studio. 

È necessario premettere che il problema non è di oggi, ed anche in periodo pre-Covid 19 era cosa acclarata che nel nostro lavoro si può venire a contatto con materiale infetto con il rischio di contrarre patologie anche importanti come epatiti, hiv, tubercolosi. Anzi la labilità del coronavirus appare maggiore rispetto agli agenti patogeni citati. Altra importante premessa è che, come da tempo oramai da tutti accettato, ogni paziente va visto e trattato come potenzialmente infetto, in altre parole i protocolli vanno applicati senza eccezioni o superficialità. Si darà inoltre per scontato che facendo riferimento alle indiazioni emanate dal Ministero ma anche dalle rispettive sigle sindacali a livello di studio odontoiatrico e laboratorio odontotecnico, ognuno nella propria realtà sia ricorso a tutti quegli accorgimenti validati, a salvaguardia della salute nostra, dei nostri pazienti, e dipendenti. 


Partiamo allora dallo studio odontoiatrico. 

L’approccio protesico con porta impronte individuali o dell’industria, necessita di un trattamento fuori bocca che possiamo identificare come detersione e decontaminazione. Il fine ultimo è allontanare prima grossolanamente il materiale organico (decontaminazione) che potrebbe inibire l’azione dei disinfettanti e poi in maniera più spinta (detersione). 

Nella decontaminazione evitare getti d’acqua o di aria che potrebbero nebulizzare materiale contaminato. In queste due fasi il passaggio può avvenire con acqua o eventualmente con amuchina al 10% per 5 minuti o al 5% per 15, semplicemente prima immergendo l’impronta e poi allontanando lo sporco. Si potrà a questo punto passare alla disinfezione che potrà avvenire per immersione o tramite spray. 

Oltre ai prodotti efficaci contro funghi, batteri, spore e virus incapsulati, già normalmente usati per il controllo delle cross-infection, il coronavirus Sars-CoV-20 appare particolarmente sensibile a soluzioni 62/71% di etanolo, 0,5% di perossido di idrogeno, 0,1% di ipoclorito. L’inattivazione avviene in 1 minuto. Si consiglia comunque di consultare o richiedere la scheda tecnica del materiale usato per verificare la resistenza al disinfettante scelto. Nei passaggi in cui quanto venuto a contatto con il paziente lo consenta, prove travate, prove biscotto ecc.., alla disinfezione è preferibile sostituire la sterilizzazione fisica. 

Particolare attenzione verrà inoltre posta nella manipolazione che dovrà evitare reinfezioni post disinfezione/sterilizzazione, nella prescrizione dal manufatto che dovrà essere isolata, e nel trasporto che dovrà avvenire in busta chiusa o apposito contenitore pulito. Buona norma sarà trattare il manufatto in altre zone operative e compilare le prescrizioni in altro locale. È certamente opportuno che questi passaggi siano conosciuti e concordati tra odontoiatra ed odontotecnico. 


Nel laboratorio odontotecnico quanto arrivato dallo studio, pur essendo esso correttamente trattato, è buona abitudine che sia gestito come materiale potenzialmente infetto, con le pratiche sopra descritte, magari limitandosi alla sola disinfezione. Egualmente sarà opportuno che quanto indirizzato all’odontoiatra per essere applicato al paziente sia decontaminato, deterso e almeno disinfettato, e rilavato per allontanare eventuali residui tossici. In caso di impossibilità ad eseguire tali passaggi è necessaria opportuna comunicazione. Ricordiamo ad abundantiam che anche in laboratorio, è previsto l’uso di mascherine. Si consiglia di fornirsi almeno delle FFp2 che potranno essere indossate per 8 ore circa, è noto che la presenza di valvola di esalazione pur aiutando l’uso continuato, protegge l’operatore ma non le persone che lo circondano in caso di positività di quest’ultimo. Quando si indossa la mascherina questa deve coprire bocca e naso, non va toccata né recuperata dopo uso prolungato o possibile contaminazione. Non è raccomandata la sovrapposizione di mascherine chirurgiche alle FFp2.


Anche nel laboratorio, così come nello studio è essenziale identificare zone ad alto rischio, dove cioè si tratta materiale potenzialmente infetto, zone a medio rischio o di collegamento, zone a basso rischio. Il passaggio da una all’altra zona va gestito con prudenza, attenzione evitando inutili via vai. Pur non volendo entrare nella gestione dello studio e del laboratorio che crediamo già essere stata ampiamente trattata in altri protocolli, ricordiamoci che il sempre maggiore uso di scanner e comunque di computer ha da un lato semplificato alcuni passaggi, l’impronta digitale non necessita di trattamento, ma ha creato zone critiche, come tastiere, scanner, fili, lettori... dove la sanificazione va fatta con estrema attenzione. 

Un buon sistema è prevenire l’infezione con l’uso di pellicole trasparenti frequentemente rimosse e sostituite.

L'utilizzo degli usuali disinfettanti per superfici a base di perossido d'idrogeno, ipoclorito di sodio ed etanolo hanno sicuramente una azione valida, ma ovviamente la presenza di queste attrezzature va limitata a quelle essenziali, ed il loro uso comunque con le protezioni del caso. Infine pare opportuno riportare senza entrare troppo nello specifico alcune accortezze nella disinfezione. Come già detto va posta massima attenzione alla lettura delle schede tecniche dei disinfettanti presenti.

Gli alcoli usati in spray o per immersione possono danneggiare cere e plastiche opportuno quindi prima testarli su porta impronte, valli, articolatori, archi facciali, idromuffole ed altre apparecchiature.

I gessi possono essere trattati per 5 minuti a 900 W nel microonde, le protesi mobile, i bite sempre nel fondo a microonde in acqua per 5 minuti a 650W, utile anche l’uso di vapore secco per 5/10 sec (vapore tra i 6 ei 10 bar) dopo aver effettuato la disinfezione. 

Ricordiamo che queste semplici raccomandazioni per funzionare devono essere conosciute ed applicate.
Questo comporta una condivisione ed una formazione, al termine delle quali tutti avranno la consapevolezza dell’importanza del proprio comportamento per la salvaguardia della salute comune.  

_______________________________________________________________________ 

Se hai trovato utile questo articolo e non sei ancora abbonato ad Odontoiatria33, sostieni la qualità della nostra informazione 

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

Mentre continua a crescere l'incidenza delle varianti Covid ei laboratori arriverà test veloce per scoprire se il positivo è stato infettato da una variante


Indagine SIdP conferma: i protocolli adottati anti Covid sono efficaci, meno dell’1% il tasso di contagio. L’odontoiatra informato si sente più sicuro sul luogo di lavoro


Su Nature si ipotizza che la trasmissione attraverso le superfici non sia più un rischio significativo come ad inizio pandemia


In attesa dell’approvazione definitiva, ed il conseguente rimborso delle ritenute versate agli iscritti, AIO ed ANDI plaudono la decisone del Parlamento


Non saranno tassati gli aiuti Covid attivati dall’ENPAM. Oliveti: il Parlamento ha fatto giustizia, non aveva senso che i professionisti in difficoltà pagassero le tasse sugli aiuti


Un'analisi sistematica della letteratura volta a delineare raccomandazioni unificate per diagnosi, farmacologia e trattamenti orali nelle diverse fasi dalla pre-concepimento al post-partum


I risultati di un’ampia analisi statunitense, cosa valutare per prevenire e cosa consigliare ai propri pazienti


La prof.ssa Nardi sottolinea il ruolo fondamentale dell’igienista dentale nella prevenzione e intercettazione precoce delle lesioni del cavo orale. Intercettazione e diagnosi sono due momenti...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


Una ricerca francese ha evidenziato come questi giovani pazienti presentano esigenze odontoiatriche elevate e scarsamente intercettate


Crescono incidenza, fattori di rischio e diagnosi tardive. Gli esperti: “Servono più attenzione e controlli”


O33approfondimenti     25 Febbraio 2026

Iperammortamento 2026

ANTLO pubblica un approfondimento per guidare i laboratori odontotecnici, ma utile anche per gli studi odontoiatrici, sugli investimenti agevolabili


Dal 2024 anche chi era già registrato è obbligato a richiedere il nuovo codice ITCA e registrarsi al Registro digitale dei fabbricanti dei dispositivi su misura


Altri Articoli

Obiettivo: una gestione clinica più precisa e integrata offrendo un quadro strutturato e standardizzato capace di distinguere le diverse forme di alitosi e di indirizzarne il trattamento 


Esce oggi il nuovo libro EDRA di Sergio Kahn e Alexandra Tavares Dias. Un testo ricco ed estremamente utile per lo studio degli interventi chirurgici di copertura radicolare


“Siamo pronti a proseguire il percorso intrapreso, a beneficio dei nostri colleghi, medici e odontoiatri e dei loro familiari”


Una ricerca ha analizzato l’associazione tra capacità di masticare e osteoporosi nella popolazione adulta, valutando il contributo della dieta e dello stato nutrizionale   ...


Seguono due normative differenti anche in tema di reati. La sanzione per dispositivi medici scaduti scatta per il loro utilizzo e non per la detenzione


Nadia Battocletti testimonial della campagna - live a Milano fino al 19 aprile - ideata per raccontare il legame a doppio senso tra sport e salute orale


La prof.ssa Nardi invita a porre attenzione alla personalizzazione del trattamento di igiene orale domiciliare e professionale delle persone assistite che presentano lesioni del tessuto parodontale...

di Prof.ssa Gianna Maria Nardi


USSL 8 di Vicenza cerca un odontoiatra per un incarico libero professionale, scadenza bando il 17 aprile. L’ ASST della Valle Olona cerca un igienista dentale per un contratto a tempo indeterminato


Avrebbe dovuto esprimersi il Ministero o almeno convocare un tavolo per definire sanzioni chiare e la possibilità regolarizzare la propria posizione, ma nulla sembra muoversi ...


Un progetto triennale nato grazie all’accordo tra Regione Veneto, ANDI Veneto e Confprofessioni per una formazione capillare, programmata e gratuita. Ne abbiamo parlato con...


Immagine di repertorio

Lo studio sarebbe stato gestito da un cittadino italiano ed uno ucraino privi di iscrizione all’Ordine dei medici


Una ricerca USA fotografa gli igienisti dentali considerando stress, lavoro emotivo e benessere professionale. Ecco i rischi e come si può imparare a gestire


Su DMAX il video dell’accesso del NAS in uno studio dove un odontoiatra di Bari sospeso dall’Ordine continuava a lavorare


In occasione della Giornata Mondiale dell’Autismo, come la ricerca scientifica può aiutare a comprendere come migliorare la cooperazione, la prevenzione e l’accesso alle cure nei bambini con...


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Integrazione tra scanner facciale e tracciati mandibolari

 
 
 
 
chiudi