Come valutare quale strumento radiografico utilizzare, ma soprattutto quali "dosi" utilizzare per ottenere delle immagini utili ad individuare (o a negare) eventuali patologie
L’odontoiatra ha a disposizione diversi strumenti radiologici per la diagnostica complementare e si trova a dover valutare quale utilizzare ma soprattutto come utilizzarlo per ottenere delle immagini utili a individuare (o a negare) eventuali patologie.
La nuova normativa sulla radioprotezione impone due principi di fondo che sono giustificazione e ottimizzazione, che potremmo riassumere in un concetto: bisogna utilizzare gli strumenti più idonei per l’indagine che si desidera fare e bisogna utilizzarli con la minima invasività possibile.
Il concetto è meno banale di quanto possa sembrare; infatti l’obiettivo non è quello di utilizzare la minima dose possibile in assoluto, ma la minima dose necessaria a ottenere un’immagine leggibile e diagnosticamente utile.
Questa valutazione può essere fatta solamente conoscendo a fondo gli strumenti che si hanno a disposizione, sia dal punto di vista della loro efficacia sia dal punto di vista del costo biologico che essi comportano per il paziente.
In odontoiatria i dosaggi sono relativamente bassi quando comparati con altri tipi di indagini normalmente svolti in ambito ospedaliero. Ovviamente le motivazioni di alcuni esami radiologici sono notevolmente maggiori in ambito extra odontoiatrico, ma è in ogni caso interessante conoscere la differenza tra i vari tipi di indagine, che a volte vengono confusi. Una TAC, ad esempio, è una tipologia di esame il cui costo biologico è drammaticamente diverso in relazione a come viene effettuato e agli organi che vengono irraggiati.
Le radiografie intraorali sono immagini ottenibili con dosi molto basse e sono lo strumento d’elezione per molte indagini di base, soprattutto in campo conservativo ma anche in implantologia ed endodonzia quando il caso è relativamente semplice.
Ma una radiografia intraorale, per quanto qualitativa possa essere, a volte nasconde dettagli che possono risultare importanti, dato che alcuni elementi anatomici (per esempio, le radici dei denti o le corticali ossee) oscurano delle aree che non compaiono nell’immagine finale.
Dello stesso problema soffre l’ortopantomografia o radiografia panoramica, che fornisce un quadro di insieme ma non garantisce una visuale completa dell’anatomia del paziente.
Questi fattori hanno portato allo sviluppo delle radiografie 3D realizzate con apparecchiature TAC a fascio conico, che ovviano al problema delle anatomie nascoste ma comportano una dose radiante maggiore, da cui la prima esigenza di valutare in quali casi ricorrere a un’indagine più invasiva rispetto alle intraorali 2D.
Il campo di applicazione della radiografia 3D varia dall’implantologia medio/complessa alla chirurgia che può coinvolgere il nervo mandibolare, ma arriva anche all’endodonzia complessa grazie ai volumi di dimensione e dose ridotta.
Un fattore di complicazione nell’utilizzo delle CBCT odontoiatriche è, a volte, la complessità di utilizzo dello strumento. Quando si esegue una radiografia intraorale la dose somministrata al paziente e l’area di immagine ottenuta sono, con buona approssimazione, le stesse a prescindere da marca e modello del tubo radiogeno e dal tipo di supporto utilizzato (pellicola, fosfori, sensore). Quando si esegue una CBCT invece i fattori in gioco possono far variare notevolmente sia il risultato ottenuto che la dose radiogena impiegata sul paziente.
L’odontoiatra deve individuare l’area di interesse da acquisire e impostare il dispositivo in modo da ottenere un’immagine ben leggibile di quell’area con la minor dose possibile. Le difficoltà possono nascere quando alcuni dispositivi non sono in grado di acquisire l’intera zona desiderata (per esempio, una CBCT con volume di diametro 80 mm non è quasi mai in grado di acquisire un’intera bocca evidenziando gli ottavi di arcate contrapposte)...
... oppure quando la CBCT non è in grado di fornire una buona immagine della zona di interesse perché non ha una definizione o una qualità sufficienti (per esempio, una CBCT con volumi a 80, 70, 60 micron ma con qualità scadente o immagini molto rumorose, oppure CBCT che offrono programmi per il risparmio di dose che però compromettono la qualità diagnostica).
A volte, invece, viene utilizzata una dose non giustificata, perché si va a indagare un volume non necessario, oppure la CBCT irraggia zone e organi che potrebbero essere evitati per un esame di tipo odontoiatrico.
In sintesi, l’odontoiatra avrebbe bisogno di essere adeguatamente formato alla comprensione delle CBCT odontoiatriche già prima di introdurre questo tipo di dispositivo nella sua pratica clinica, in modo da saper scegliere il modello con le caratteristiche adatte al tipo di diagnostica che intende realizzare.
Successivamente, è assolutamente indispensabile che possa ricevere una formazione continua on-site (non sempre lo smart-working è una buona idea) e un supporto all’utilizzo del dispositivo che gli permetta di ottenere risultati adeguati, in considerazione del fatto che spesso un’immagine 3D del paziente offre visuali di patologie asintomatiche o precedentemente ignorate a causa dei limiti degli strumenti di indagine 2D.
Lavoro a cura di: Gabriele Piani, Specialisti Dürr Dental Italia
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
O33ricerca 18 Giugno 2026
Una ricerca italiana ha analizzato le strategie di protezione radiologica nelle condizioni di ridotta collaborazione, con attenzione a criteri decisionali, accessibilità...
O33normative 04 Giugno 2026
Nessun obbligo di nomina da parte del collaboratore odontoiatra di un proprio specifico personale esperto di radioprotezione
approfondimenti 13 Gennaio 2026
L’invito è ad “usarle con moderazione e solo quando servono davvero”. L’invito: le radiografie non devono sostituire la visita, ma integrarla
O33normative 20 Novembre 2025
Nominare il proprio Esperto di Radioprotezione è il primo passaggio fondamenta. Ecco gli altri che l’odontoiatra deve conoscere
normative 15 Ottobre 2025
Le indicazioni del dott. Savini sugli obblighi che lo studio odontoiatrico deve rispettare per tutelare il paziente e seguire le regole
approfondimenti 28 Settembre 2026
Cosa ricordare di una norma che sembra essere non molto chiara per gli studi odontoiatrici. Le indicazioni dell’avvocato Gigola che chiarisce: l’AI è uno strumento, le...
normative 21 Settembre 2026
Il perossido di idrogeno utilizzato nei trattamenti sbiancanti professionali rientra tra i precursori di esplosivi disciplinati dal Regolamento UE 2019/1148. Ecco perché i depositi stanno...
O33normative 10 Settembre 2026
AIO pubblica una guida sulle alle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio 2028 in materia di trattamento di fine rapporto, previdenza complementare e trasparenza retributiva
O33normative 09 Settembre 2026
Per la Cassazione, per fotografare e archiviare le immagini del paziente non basta un consenso privacy generico sul trattamento, serve un'autorizzazione specifica
normative 31 Agosto 2026
Meno burocrazia, più certezze per i professionisti e maggiore tutela per i pazienti. Senna: un modello esportabile in altre Regioni
approfondimenti 23 Luglio 2026
La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...
O33gestione-dello-studio 13 Luglio 2026
Per l’Agenzia delle Entrate la trasformazione non genera plusvalenze o minusvalenze sui beni che compongono l'organizzazione professionale, inclusi clientela, beni materiali e altri asset...
Shota Musayev ha assistito il comandante aggredito dal copilota durante il volo del 30 settembre. Il presidente israeliano Isaac Herzog lo ha premiato insieme...
Approfondimenti 09 Ottobre 2026
Nel Sud-Ovest dell'Inghilterra, un programma del servizio sanitario pubblico per reclutare odontoiatri nelle aree meno servite ha portato all'ingresso di 28...
Approfondimenti 09 Ottobre 2026
L'OMS presenta il modulo STEPS aggiornato, che integra un questionario e una breve valutazione clinica per raccogliere dati sulla salute orale nelle indagini sulle malattie croniche.
Il consigliere regionale Paolo Pagliaro chiede il potenziamento del servizio dell'ospedale Vito Fazzi: segnalate attese di almeno un anno e carenze di...
Cronaca 08 Ottobre 2026
In occasione dell'aggiornamento dei LEA, l'Associazione Italiana Odontoiatri chiede maggiori tutele per i pazienti fragili, risorse adeguate e collaborazioni...
Intervista a Paolo Casentini, medico odontoiatra ed esperto di implantologia, che con Matteo Chiapasco firma "Prosthetically Guided Regeneration": un percorso...
Cronaca 07 Ottobre 2026
Siglata all’Aran l’ipotesi di contratto per circa 137mila dirigenti del Servizio sanitario nazionale, compresi gli odontoiatri dipendenti. Aumento medio a regime di 560 euro lordi al mese,...
Approfondimenti 07 Ottobre 2026
Un team con un'eccellenza clinica oggi non basta. Gli studi odontoiatrici che crescono senza dipendere interamente dal titolare hanno investito in qualcosa di più: ...
Approfondimenti 07 Ottobre 2026
L’azienda contesta le informazioni sui coloranti del dentifricio per bambini riportate da Il Salvagente: secondo Sunstar il prodotto contiene come unico colorante il CI 73360, ammesso nei...
Secondo un rapporto di mercato, il settore passerà da 12,79 a 17,67 miliardi di dollari entro il 2031, trainato da invecchiamento della popolazione, edentulia, domanda estetica e flussi digitali....
Lettere al Direttore 07 Ottobre 2026
I presidenti provinciali di ANDI e AIO Ferrara ricordano ai colleghi che le radiografie, dalle endorali alle CBCT, vanno consegnate al paziente che le richiede, in un formato leggibile e con la prima...
Un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità su 2.149 operatori di 14 strutture rileva episodi frequenti di violenza verbale, spesso da parte dei familiari dei pazienti. Il presidente FNOMCeO...
Con l’ordinanza n. 26091 del 2 ottobre 2026 la Cassazione dichiara inammissibile il ricorso di un odontoiatra condannato per errori endodontici e protesici. Le raccomandazioni cliniche orientano il...
Il DPCM del 7 agosto 2026 aggiunge circa 800 prestazioni ai Livelli Essenziali di Assistenza, ma lascia invariati i criteri di accesso alle cure odontoiatriche pubbliche. Il presidente ANDI, Corrado...
