HOME - Cronaca
 
 
15 Ottobre 2018

Antitrust sanziona Colgate per la pubblicità del dentifricio Expert White

Non contiene “ingredienti” utilizzati dai dentisti

Nor. Mac.

A presentare denuncia all’Antitrust contro le pubblicità della linea Max White denominati “Expert White” e “Max White-One” di Colgate era stata nel 2017 l’associazione AltroConsumo.

A finire sotto la lente dell’associazione dei consumatori era stata una campagna pubblicitaria attivata in particolare tramite la confezione dei prodotti, gli spot televisivi e il sito internet aziendale mirata a promuovere i dentifrici a marchio Colgate della linea Max White denominati “Expert White” e “Max White-One”. A non convincere AltroConsumo le affermazioni che avrebbero attribuito ai prodotti “caratteristiche di efficacia sbiancante che, in realtà, non sarebbero riconducibili alla natura cosmetica di tali prodotti”. 

Per quanto riguarda il prodotto Expert White, secondo quanto pubblicato nelle 20 pagine della sentenza (potete scaricarla al fondo dell’articolo) i messaggi pubblicitari evidenziavano la presenza nei prodotti di “un ingrediente sbiancante professionale che rimuove le macchie in profondità e fa regredire anni di ingiallimento dei denti”. “L’ingrediente sbiancante usato dai dentisti”, campeggiava sul sito internet del prodotto, indica l’Antitrust. Antitrust che ricorda come l’oggetto del procedimento attiene alla tematica “dei vanti relativi agli effetti dei dentifrici sbiancanti diretti a suggerire o anche solo a evocare una loro equiparazione con i risultati conseguibili attraverso il trattamento sbiancante effettuato a livello professionale (ovvero dai dentisti o dagli igienisti dentali)”. 

Autority che evidenza come quel tipo di messaggio pubblicitario possa essere in grado di “orientare significativamente le scelte di acquisto dei consumatori, sfruttando la loro accresciuta sensibilità verso le tematiche salutistiche e di cura della persona”, è “onere” dell’azienda che utilizza tali messaggi nelle loro politiche di marketing, “presentarli in modo chiaro, specifico, accurato e inequivocabile, in modo da non attribuire ai medesimi effetti ultronei rispetto a quelli propri di un prodotto cosmetico, ovvero di pulizia e di rimozione delle macchie superficiali dei denti”.  

Sul tema dell’efficacia dei dentifrici sbiancanti l’Antiturst fa notare come “le risultanze istruttorie” avrebbero attestato che non sia, “univocamente individuata nella comunità scientifica” e dagli altri studi acquisiti “la diversa misura dell’efficacia sbiancante dei dentifrici del segmento di mercato c.d. “whitening” rispetto ai normali dentifrici”. Precisato questo, l’Antitrust fa comunque notare che, tuttavia, “è pacifico che l’efficacia sbiancante dei dentifrici non è equiparabile a quella conseguibile con i trattamenti professionali in grado di incidere non solo sulle discromie dentali superficiali ma anche su quelle intrinseche”.  Per l’Atitrust, “le vantate caratteristiche sbiancanti del dentifricio Expert White, secondo le quali esso avrebbe un'azione differente rispetto alla maggior parte dei dentifrici in quanto, grazie all’utilizzo di un ingrediente sbiancante usato nei trattamenti professionali, avrebbe la capacità di rimuovere le macchie in profondità e fare regredire anni di ingiallimento dei denti, appaiono fuorvianti e ingannevoli”.  

Per questo motivo la Colgate dovrà pagare una sanzione di 500 mila euro. Colgate che avrà 90 gironi di tempo per adeguare la confezione di vendita del dentifricio “nel senso di rimuovere ogni riferimento alla presenza di un ingrediente usato nei trattamenti professionali e di regressione di anni di ingiallimento”. 

Semaforo verde invece per le pubblicità del dentifricio Max White – One che evidenziava la “presenza nel prodotto di “acceleratori dello sbiancamento con microcristalli che rimuovono delicatamente le macchie e prevengono la formazione del tartaro per ottenere 1 gradazione di bianco in più in 1 settimana”, aggiungendo che “il suo uso continuato ti aiuterà a mantenere i denti più bianchi più a lungo”. 

Per l’Antitrust, “la complessiva prospettazione dei messaggi, intesa nella sua accezione letterale e figurata di conseguimento di “denti più bianchi”, è idonea a informare i consumatori delle reali caratteristiche prestazionali del prodotto, senza dare adito ad aspettative ulteriori ed estranee alla natura propria di un prodotto cosmetico, quale è quello pubblicizzato”.

Inoltre, chiarisce l’Autority, “la stessa promessa sugli effetti conseguibili in termini di una gradazione in più di bianco in una settimana, oltre ad essere sufficientemente supportata dalla documentazione prodotta dal professionista, si inserisce nel contesto di un messaggio che appare ragionevolmente decodificabile dai consumatori come un effetto cosmetico conseguibile mediante il ricorso costante all’igiene orale”.    

Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati

Articoli correlati

L’Antitrust comunica di aver aperto un nuovo provvedimento per eventuale irrogazione della sanzione pecuniaria nei confronti di RBM e Previmedical 


FNOMCeO e CAO scrivono ai parlamentari chiedendo di superare il principio del convenzionamento diretto per i fondi integrativi sanitari


Il punto con la presidente ANOMEC: situazione preoccupante per gli odontoiatri e per i pazienti. Intanto i Fondi prediligono le Catene agli studi tradizionali  


Nick Sandro Miranda: una proposta di buon senso e di giustizia che apre all’assistenza indiretta e che potrà evitare le criticità già evidenziate


Lo prevederebbe il prossimo Decreto Concorrenza, gli iscritti ai Fondi potranno scegliere il professionista da cui farsi curare. ANOMeC, premiata la battaglia di Associazioni ed Ordine


La CCEPS respinge il ricorso e conferma la decisione della CAO di Brescia. Contestati: messaggio promozionale sull'implantologia, l'uso di termini ritenuti fuorvianti e l'omessa comunicazione...


Le norme ma anche e soprattutto le regole dal punto di vista della deontologia. Ne abbiamo parlato con il presidente CAO di Catanzaro che ha posto (sui social) la questione


Immagine di repertorio

Pechino intensifica la lotta alle fake news in campo sanitario, ritirati dagli schermi televisivi gli spot ritenuti fuorvianti


Strumento a disposizione anche dei liberi professionisti. Ecco come fare a richiederlo e perché investire su Dental Cadmos ed Odontoiatria33 conviene di più


A chiederlo è l’ANDI in audizione in Commissione Sanità della UE. Ghirlanda: la sanità non è un business, servono accordi con i Paesi extra Ue e norme stringenti sulla pubblicità


Altri Articoli

Lo chiede l’associazione spagnola dei lavoratori autonomi ATA, dopo la crisi del gruppo Vivanta, richiamando l’attenzione sul ruolo strategico degli studi dentisti indipendenti


Il sindaco di Siracusa, su richiesta del Nas e dell’ASL di Ragusa, ha firmato un’ordinanza di sospensione dell’autorizzazione sanitaria e di conseguenza della chiusura di uno studio...


Il presidente Senna chiede un intervento del Ministro al fine che venga garantita al paziente la libera scelta del dentista a cui rivolgersi


Musella: bene ogni iniziativa che renda più accessibili le cure odontoiatriche ma il paziente deve poter scegliere il professionista e l’odontoiatra deve poter curare il paziente secondo scienza,...


Al via il 19 settembre la sedicesima edizione promossa dalla CAO e OMCeO di Catanzaro quest’anno con la SIPMO. Quattro incontri, per approfondire carcinoma orale, reazioni avverse ai farmaci, HPV e...


Presidente Corrado Bondi

Bondi: quando il welfare riguarda l’assistenza odontoiatrica, è indispensabile valutare il modello adottato e i suoi effetti sulla libera professione e, soprattutto, sulla libertà di scelta del...


Un consensus report  EFP e EAPD invita odontoiatri, pedodontisti e parodontologi ad aumentare l’attenzione verso la salute gengivale e parodontale dei pazienti più giovani ...


Il riconoscimento consegnati durante l’Ivoclar LATAM Symposium a Città del Messico. Vincitore del Proven Masters Europa / Medio Oriente / Africa, l’italiano Simone Maffei 


Online i webinar gratuiti del dott. Marcello Chiozzi, che raccontano l’evoluzione delle diverse discipline odontoiatriche attraverso disegni e vignette


In una intervista a Dental Camos Nicola Illuzzi e Giuliano Nicolin illustrano opportunità, regole e limiti della nuova frontiera digitale


Dott. Graziano Langone: Segretario Sindacale nazionale AIO

Per il Segretario AIO le criticità emerse dal sondaggio IDEA spostano il tema in un campo dove va superata qualsiasi contrapposizione tra titolari e dipendenti


Finanziata dal Ministero dell’istruzione è prevista anche una copertura odontoiatrica finalizzata alla prevenzione ed interventi di implantologia, le altre prestazioni saranno a pagamento a...


Il consulente normative OMCeO Roma Andrea Tuzio stila un decalogo delle 10 cose che un neolaureato dovrebbe conoscere prima di iniziare la professione. Ma un ripasso può essere utile a tutti


L’annucio dalla società proprietaria delle cliniche Vivanta: garantiremo la continuità assistenziale dei pazienti 


 
 
 
 
IDI Evolution

Il Podcast
dell'Innovazione
Odontoiatrica

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

Iscriviti alla Newsletter

 
 

Corsi ECM

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

I più letti

 
 

Corsi, Convegni, Eventi

 
 
 
 
 
 

Guarda i nostri video

Guarda i nostri video

Il flusso di lavoro dell’odontoiatra chairside

 
 
 
 
chiudi