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11 Novembre 2021

Dal Parlamento novità su Green Pass e terza dose

Per i sanitari potrà diventare obbligatorio anche il richiamo. Il Green pass potrà essere “consegnato” al proprio datore di lavoro per evitare di mostrarlo ogni giorno


In questi giorni le Aule parlamentari hanno approvato o anticipato alcune decisioni in tema di vaccini ai sanitari e green pass nei luoghi di lavoro. Il decreto Green pass è stato approvato dal Senato con alcune modifiche, tra queste la possibilità per i lavoratori di richiedere al proprio datore di lavoro di consegnare copia del proprio Green pass in modo da non doverlo presentare ogni giorno.  Il provvedimento modificato torna ora alla Camera per l'approvazione.

Sempre in tema di Green pass il Ministro della Salute Roberto Speranza, intervenendo al question time alla Camera ha sottolineato che "resta evidente che chi è stato identificato come caso positivo a Sars-CoV-2 è sempre soggetto all'obbligo di legge dell'isolamento fiduciario e deve essere conseguentemente esclusa a rigore la possibilità di utilizzo del Green pass se il titolare è causa di possibile contagio" ricordando che per questi casi "il Dpcm 17 giugno 2021 ha previsto la possibilità della revoca delle certificazioni verdi, precedentemente rilasciate, per il periodo della malattia". 

"Il Governo –ha continuato- intende avviare un percorso di approfondimento con gli organi tecnico-scientifici competenti, compreso il Comitato tecnico scientifico" per l'emergenza coronavirus, "onde acclarare se, alla luce degli studi più recenti, vi siano le condizioni per valutare diversamente la validità del certificato verde rilasciato ai guariti" da Covid-19 ha spiegato ricordando come che il Green pass "è un pezzo fondamentale della strategia del nostro Governo perché consente di rendere più sicuri i luoghi dove si applica e perché oggettivamente ha costituito un incentivo alla vaccinazione". 

Per quanto riguarda la terza dose ai sanitari, la campagna di richiamo è già in corso, intervenendo alla cabina di regia con il premier Mario Draghi, il Ministro Speranza, ha sottolineato che "l'obbligo è già previsto per le prime due dosi e sul tavolo c'è la valutazione di estendere l'obbligo anche alla terza. È una direzione di marcia, si spiega, ma senza alcuna precipitazione immediata. Ad oggi il 30% degli operatori sanitari già vaccinati avrebbe ricevuto la terza dose".

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