Controlli della Guardia di Finanza e controlli dell'Agenzia delle Entrate: sono questi i due binari sui quali si muovono le verifiche e le ispezioni del fisco italiano nei confronti della folta platea dei contribuenti. Nel precedente numero di GdO, sono state passate in rassegna tutte le procedure seguite dai militari delle Fiamme gialle, per accertare la regolarità dei cittadini (soprattutto degli imprenditori e dei liberi professionisti) nel pagamento delle tasse e dei tributi. In quest'articolo, saranno, invece, analizzati nel dettaglio i controlli effettuati dall'Agenzia delle Entrate, una struttura amministrativa che opera direttamente alle dipendenze del Ministero dell'economia.
I funzionari delle Entrate lavorano spesso in stretta collaborazione con la Guardia di Finanza, scambiando informazioni sui contribuenti ed evitando il più possibile la sovrapposizione delle verifiche. Sulla carta, però, questi due organismi dello Stato (l’uno amministrativo, l’altro militare) operano in maniera autonoma, seguendo ciascuno i propri criteri di verifica.
Quali?
Le procedure d’ispezione dell’Agenzia delle Entrate sono state specificate (come quelle della Guardia di Finanza, oggetto dell’articolo pubblicato sul n. 6 del GdO) in una recente circolare, pubblicata il 9 aprile scorso. Si tratta di un breve documento (le cui linee-guida sono riassunte nella tabella in pagina), che dedica un capitolo specifico alle imprese di piccole dimensioni e ai lavoratori autonomi, cioè alla categoria professionale cui appartengono gli odontoiatri. È un documento che ogni titolare di studio dentistico dovrebbe conoscere (almeno per linee sommarie) per non giungere impreparato all'appuntamento col fisco.
L'amministrazione finanziaria, infatti, considera purtroppo i lavoratori autonomi una categoria di contribuenti a forte “rischio di evasione”, da passare ai raggi X con opportune attività ispettive. I controlli sono svolti a campione: tra tutti i piccoli imprenditori e i liberi professionisti (oltre 5 milioni di persone in totale), sono cioè selezionate alcune migliaia di contribuenti che, secondo le stime degli esperti, hanno maggiori probabilità di aver nascosto al fisco una parte dei propri redditi. Chi ha le carte in regola e ha pagato le tasse fino all'ultimo centesimo, ovviamente, non ha nulla da temere. Certo è, comunque, che nessun professionista accetta di buon grado l'idea che la propria attività sia messa sotto torchio all'improvviso, con l'obbligo di esibire documenti, scritture contabili, ricevute di pagamento, o attestazioni di spese.
Senza contare, poi, il fatto che qualche piccola dimenticanza possa costare caro, cioè una sanzione piuttosto onerosa. Per non farsi cogliere di sorpresa, dunque, è bene sapere in anticipo quali sono i binari sui quali si muovono i controlli dell'Agenzia delle Entrate.
Innanzitutto, i funzionari del fisco effettuano una prima selezione dei contribuenti a rischio, in base ai contestatissimi studi di settore. Si tratta, per chi ancora non lo sapesse, di veri propri studi analitici effettuati dai funzionari del Ministero dell'economia, che cercano di stimare a priori il giro d'affari di tutti i lavoratori autonomi, in base ad alcuni parametri riguardanti le caratteristiche della loro attività (la superficie dello studio professionale, l'ubicazione nel centro-città o in periferia, il numero dei dipendenti, il valore dei macchinari…). Per ogni professionista, dunque, è calcolato in maniera “presuntiva” un determinato reddito. Chi dichiara un giro d'affari in linea con quello riportato nello studio di settore è definito contribuente “congruo”. Il lavoratore autonomo “non congruo” (pur essendo libero di dichiarare un reddito non in linea con quello degli studi di settore) ha maggiore probabilità di subire un controllo da parte del fisco. Le linee-guida dettate nella circolare dell'Agenzia delle Entrate suggeriscono, infatti, ai funzionari d’intensificare le proprie ispezioni su tutte le classi di lavoratori autonomi in cui si evidenzia un elevato numero di contribuenti non congrui, soprattutto quando non ci sono particolari situazioni che facciano pensare a una temporanea difficoltà economica del settore (per esempio una caduta delle vendite di un determinato prodotto o un calo del giro d'affari per una specifica attività professionale). La selezione dei contribuenti non congrui deve però avvenire tenendo conto dell'esistenza di ulteriori indicatori attestanti il rischio-evasione (la presenza di crediti verso il fisco non giustificabili, ma comunque utilizzati in compensazione di debiti o chiesti a rimborso, oppure un livello dei redditi dichiarati costantemente basso negli anni, a fronte di ricavi o compensi in crescita o, ancora, la presenza di perdite per un periodo di tempo duraturo, che denota situazioni di apparente difficoltà economica). Occorre sottolineare, però, che anche i contribuenti che risultano congrui non sono totalmente immuni dalla tagliola del fisco. Possono ugualmente essere sottoposti a dei controlli, soprattutto quando il loro giro d'affari supera determinate soglie (50mila euro, secondo i calcoli e le stime dell'Agenzia delle Entrate). Le attività ispettive dell'Agenzia, in genere, sono meno “invasivi” di quelle della Guardia di Finanza. Detto in soldoni: nessun funzionario del fisco si reca direttamente presso la sede della società o presso lo studio professionale (se non i casi del tutto eccezionali) ma, più semplicemente, richiede al contribuente di esibire i propri documenti fiscali. Quando si riscontrano delle anomalie o dei casi meritevoli di approfondimento, il lavoratore autonomo riceve un invito al contraddittorio, cioè a presentarsi di fronte a un funzionario del fisco, per fornire ulteriori dettagli e chiarimenti sui contenuti della propria dichiarazione e sulla relativa documentazione allegata.
Da non dimenticare, però, che l'invito al contraddittorio da parte dell'amministrazione finanziaria deve essere inviato con una comunicazione scritta, in cui deve anche essere specificato tutto il materiale da esibire per l'accertamento dei redditi.
Su quali redditi? Per legge, qualsiasi cittadino è obbligato a conservare la propria documentazione fiscale per almeno 5 anni. Le ispezioni dell'Agenzia delle Entrate (e il relativo monitoraggio delle varie categorie di contribuenti) avvengono però prendendo in esame le dichiarazioni presentate negli ultimi 3 anni (cioè dal 2004 al 2007, giacché quelle del 2008 sono ancora in fase di rielaborazione). Non si pensi, tuttavia, che la regolarità formale di ogni documento esibito metta definitivamente al riparo da ulteriori controlli del fisco. L'amministrazione finanziaria, infatti, ha il potere di spingersi ben oltre: può effettuare altre verifiche, ogni volta che un contribuente mostra una capacità di spesa (per il proprio tenore di vita personale o della propria famiglia) “non in linea” con i redditi dichiarati. Dunque, persino il patrimonio “privato” di ogni cittadino (soprattutto se lavoratore autonomo o libero professionista) può essere passato ai raggi X.
GdO 2009; 7
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
odontotecnica 17 Maggio 2021
IntroduzioneL’ancoraggio palatale sta diventando una tecnica sempre più diffusa in ortodonzia. Tale procedura consente di avere ancoraggio pressoché totale per le...
O33ortodonzia-e-gnatologia 23 Giugno 2020
Il morso aperto è considerato come una deviazione nella relazione verticale delle arcate dentali mascellare e mandibolare, caratterizzata da una mancanza di contatto tra segmenti...
didomenica 09 Aprile 2017
Quasi mai le leggi sono chiare, da sempre lo diciamo e la conferma arriva poi dalla necessità di spiegarle attraverso circolari o peggio ancora affidare alla magistratura, con le sentenze, la...
approfondimenti 04 Aprile 2017
Come riforma della responsabilità medica fino a una settimana fa si parlava di "ddl Gelli", e in Senato prima ancora "ddl Bianco" dai nomi dei relatori. Ora la legge c'è, si chiama...
interviste 17 Marzo 2017
E' certamente l'ospite internazionale più atteso del prossimo IX Meeting Mediterraneo AIOP in programma il 7 - 8 Aprile a Riccione.Pascal Magne è uno dei punti di riferimento...
O33parodontologia 21 Settembre 2022
In uno studio italiano pubblicato sul Journal of Periodontology, gli autori hanno valutato l'associazione tra l’assunzione di una dieta mediterranea e il livello di attività fisica con lo stato...
di Lara Figini
O33ortodonzia-e-gnatologia 15 Giugno 2020
Il bruxismo notturno (SB) è un’attività muscolare masticatoria involontaria eseguita durante il sonno e può essere ritmico (fasico) o non ritmico (tonico). La sua prevalenza...
di Lara Figini
O33igiene-e-prevenzione 29 Aprile 2020
L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) definisce la salute orale come uno stato della bocca privo di dolore a livello facciale, privo di patologie orali e di disturbi in...
di Lara Figini
O33conservativa 03 Ottobre 2019
Oggi l’odontoiatria adesiva ha raggiunto uno standard di qualità molto elevato ed è in grado di offrire ai medici una grande varietà di opzioni di trattamento per ottenere...
strumenti-e-materiali 14 Giugno 2018
Analisi di proprietà meccaniche, biocompatibilità e bioattività
di Lara Figini
cronaca 22 Gennaio 2018
Ritengo necessario intervenire su alcune affermazioni dell'intervista ai due dirigenti AIOP in merito alla questione "prove di congruità e ottimizzazione dentro o fuori del cavo orale".Mi...
interviste 19 Gennaio 2018
Dopo l'approvazione del Ddl Lorenzin e l'inasprimento delle pente per chi esercita senza la necessaria abilitazione una professione, si è riaperto il dibattito su cosa l'odontotecnico...
Cronaca 06 Maggio 2026
I sindacati odontoiatrici contro due emendamenti proposti a decreto riforma professioni sanitarie. ANTLO: gli emendamenti sono già stati giudicati inammissibili, volete impedire...
O33Approfondimenti 06 Maggio 2026
In occasione delle Giornata Mondiale dell’igiene delle mani, l’ISS cerca di sensibilizzare il personale sanitario. Ecco le indicazioni per il Team odontoiatrico
L’obiettivo è garantire agli studenti un accesso precoce e privilegiato a un network professionale consolidato
Cronaca 05 Maggio 2026
La lista guidata da Corrado Bondi presenta il programma e traccia la rotta per il futuro dell’Associazione. Obiettivo: dare risposte concrete a un settore in rapida evoluzione
O33Cronaca 05 Maggio 2026
Un emendamento vuole intervenire su attività che pur essendo parte del sistema salute, risultano ancora regolate da norme frammentarie e datate. Tra le riforme quella del percorso di studi che...
Cronaca 05 Maggio 2026
Audizione sul decreto di revisione del sistema degli incentivi: richiesta piena equiparazione e misure efficaci per sostenere transizione digitale, sostenibilità e aggregazioni...
Dura la reazione del presidente nazionale CAO Andrea Senna: “occorre preservare l’autonomia e l’integrità della professione medica ed odontoiatrica”
Aziende 04 Maggio 2026
Un corso di laurea altamente professionalizzante con particolare attenzione alla pratica clinica. Scadenza iscrizioni il 13 maggio
I Giudici ribadiscono che il reato di esercizio abusivo non richiede la verifica della qualità della prestazione resa e il diploma di Laurea deve essere riconosciuto anche in Italia
Cronaca 30 Aprile 2026
Mancavano, anche, i protocolli di sterilizzazione e le misure periodiche riferite alla radioprotezione. Sospesa l’autorizzazione sanitaria mentre il titolare è stato segnalato all’Ordine
Approfondimenti 30 Aprile 2026
Un nuovo documento condiviso da parodontologi e odontoiatri pediatrici europei ridefinisce il modo di leggere gengiviti e parodontiti in età evolutiva
O33Cronaca 30 Aprile 2026
Il SIASO richiama di rispettare il dettato normativo che non consente all’ASO di svolgere l’attività in regime di lavoro autonomo
Cronaca 29 Aprile 2026
Senna (CAO): l’obiettivo è realizzare nel 2027 un nuovo Codice deontologico sempre più aderente ai mutamenti della professione di medico ed odontoiatra, fedele ai valori “antichi”
Cronaca 29 Aprile 2026
Obiettivo: riportare con responsabilità al centro della missione il Sindacato, le Competenze e i Territori, con gestione trasparente delle risorse e ampia condivisione di idee
