Nelle scorse settimane una serie di notizie hanno riportato all’attenzione dell’opinione pubblica il problema, se tale lo vogliamo definire, degli studenti italiani iscritti ad odontoiatria in università private estere: prevalentemente in Spagna e Ungheria.
Su di un noto quotidiano on-line dedicato al settore dentale viene riportata l’intervista ad uno studente italiano iscritto a Madrid, l’agenzia Adnkronos Salute qualche settimana dopo pubblica l’esperienza di un italico studente iscritto a Bucarest.
Salvo i costi delle rette universitarie, quasi dieci volte più alta quella spagnola rispetto all’ungherese, le modalità di accesso sono simili e così quelle di frequenza, anche se nello specifico quello che studia in Spagna ha scelto un corso “intensivo” che gli permette di frequentare le stesse ore dei colleghi che frequentano il corso standard ma in meno giorni la settimana.
Altro aspetto comune il fatto, dicono entrambi, che in quelle università si impara veramente a fare i dentisti soprattutto dal punto di vista pratico. Ma ovviamente, per entrambi, la scelta di vivere all’estero ed imparare una nuova lingua è dettata dal non essere riusciti a superare i test di ingresso in Italia. Tutti e due imputano questo ad un sistema, quello dei test, iniquo.
Tra Spagna ed Ungheria si stima che oggi siamo oltre 2 mila gli studenti italiani che stanno frequentando odontoiatria in atenei privati. In prevalenza figli di dentisti che possono in questo modo dare una continuità “familiare” al proprio studio.
Meno contenti di questo sono gli studenti che i test li hanno superati. Il loro timore è che i connazionali che studiano all’estero, una volta tornati in Italia, gli porteranno via delle opportunità.
Un gruppo di questi ha aperto una pagina Facebook per sensibilizzare sul problema chiedendo aiuto al presidente Andi.
“Siamo stufi –scrive Luca Sala il capofila dell’iniziativa- di essere presi in giro, non è giusto che noi studenti italiani dobbiamo affrontare il numero chiuso e studiare 6 anni per poi essere equiparati a quelli che studiano in Spagna o Romania. Urge un intervento per bloccare gli studenti "furbi" altrimenti l'odontoiatria italiana sarà destinata al fallimento; vedi la situazione lavorativa spagnola in fortissima crisi”. “Ci teniamo a precisare –conclude- che la nostra apertura all'Europa è massima, purché gli studenti siano provenienti da università pubbliche e con il numero chiuso, cosi come è in Italia”.
Presidente Andi che risponde, stesso mezzo, ricordando che l’associazione ha chiesto da tempo all’Europa provvedimenti restrittivi.
Ipotizzare una soluzione è davvero difficile. Da un lato la voglia di tutelare gli studenti italiani sapendo bene che il numero programmato non nasce per limitare l’accesso alla professione (quindi avere sul mercato più dentisti non è un problema che l’Europa e neppure l’Italia può contrastare), dall’altro mantenere il diritto degli studenti europei di andare a studiare dove credono. Si pensi ad alcune facoltà straniere, non in ambito sanitario, molto ambite.
Studiare all’estero è una pratica legale come è legale chiedere il riconoscimento in Italia del proprio titolo di studio conseguito all’estero e viceversa. E poi ha ragione quanto ci dice il prof. Ferrari su questo giornale: ricordiamoci che tra una decina di anni quando questi studenti torneranno in Italia per fare i dentisti saranno in età da pensione 15mila colleghi.
Non bisogna quindi criminalizzare nessuno anche se è giusto, e logico, che si tenti di chiarire una lacuna legislativa, se questa c’è.
Il presidente del Collegio dei Docenti, la prof.ssa Antonella Polimeni dalle pagine di questo giornale ricorda come l’esperienza formativa all’estero degli studenti italiani sia fondamentale. Ma ricorda che questa deve essere il completamento del percorso di studi nazionale.
Intanto sul problema scatenante di tutta la faccenda, il numero chiuso, il ministro dell’Istruzione Università e Ricerca Mariastella Gelmini rispondendo ad un interpellanza parlamentare annuncia possibili modifiche all’attuale sintema. Graduatorie su base regionale, meno influenza sui risultati delle domande di cultura generale ed un unico test per medicina ed odontoiatria se soluzioni annunciate. Il tutto già dai test di ammissione del settembre prossimo.
Sapere che i futuri medici e dentisti italiani saranno selezionati più sulla loro preparazione in chimica e biologia che su quella su Catullo o sulla storia dell’arte ci conformata, un po’ meno ricordare che già nel 2008 il Ministro aveva promesso di modificare i test. Promessa che non si è ancora concretizzata.
GdO 2011;3
Copyright © Riproduzione vietata-Tutti i diritti riservati
agora-della-domenica 15 Gennaio 2024
Per il prof. Gagliani quello del numero chiuso è un finto problema quello vero: la trasformazione della docenza e del corso di laurea. E poi si chiede, può una disciplina medica reggersi sul...
Due le sessioni, una ad aprile ed una a luglio, poi entro fine luglio la possibilità di candidarsi indicando il migliore punteggio ottenuto tra le due prove. Ai primi di settembre la graduatoria
O33inchieste 06 Ottobre 2022
Nel 2021 sono state il 33% in meno rispetto al 2020. Stabile il numero dei cittadini stranieri che hanno scelto il nostro Paese per esercitare
cronaca 05 Settembre 2022
Iandolo (CAO) auspica che venga mantenuto il numero chiuso e giudica la programmazione “fallimentare”, e ritorna ad invocare una revisione del requisito della specializzazione
cronaca 08 Marzo 2022
Il Ministero dell’università e della ricerca ha pubblicato il calendario delle prove per i test di ammissione ai corsi a numero programmato 2022/2023.Il 6 settembre è previsto quello per...
O33inchieste 16 Giugno 2026
Dai dati Isa delle dichiarazioni dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024) stabile il fatturato ma calano gli studi. Il 58% rientra tra gli “affidabili” fiscalmente con un...
inchieste 07 Ottobre 2025
Secondo i dati dell’Osservatorio sulle entrate fiscali sono al settimo posto per reddito tra gli iscritti alle casse professionali, ma sono tra quelli che devono fatturare di più per ottenere quel...
O33inchieste 03 Giugno 2025
Gli studi monoprofessionali sono meno di quelli attivi 5 anni fa, crescono solamente le società. Ecco i dati diffusi dal MEF (2023, dichiarazione 2024)
cronaca 17 Febbraio 2025
Accordo tra ANDI e Ministero delle pari opportunità per formare gli odontoiatri a cogliere i segnali e aiutare le vittime
O33psicologia 15 Febbraio 2022
Una ricerca inglese ha valutato l’impatto che può aver avuto la pandemia da Covid-19 sulla salute mentale dei dentisti oltre a comprendere i livelli di stress che la pandemia ha causato e i...
di Lara Figini
eventi 27 Settembre 2024
Nelle due giornate verranno affrontati temi interessanti dagli oltre 30 relatori, scelti tra gli esperti del settore più affermati a livello nazionale e internazionale. I...
aziende 18 Giugno 2024
Questo anniversario è la testimonianza della dedizione, dell'impegno e della continua ricerca di eccellenza nel campo dell'odontoiatria
All’interno dell’Autodromo di Monza visite preventive per promuovere la salute orale e sensibilizzare sul tumore del cavo orale. Lo scorso anno sono stati intercettati tra casi
O33Approfondimenti 04 Settembre 2026
Gli adolescenti che si sentono a proprio agio nel mostrare il proprio sorriso presentano un buon benessere psicologico e sociale, mentre l'utilizzo attivo dei social media tende ad attenuare questo...
Approfondimenti 04 Settembre 2026
Una guida per comprendere la Quota B realizzata dal dott. Marcello Chiozzi
Aziende 04 Settembre 2026
Un nuovo capitolo per Hager & Meisinger in Italia – nel segno della continuità, delle relazioni e del futuro
O33Approfondimenti 03 Settembre 2026
Uno studio italiano evidenzia come la flessione anteriore del capo associata all'uso prolungato dei dispositivi elettronici possa modificare il bilanciamento tra temporale e...
Approfondimenti 03 Settembre 2026
Nel suo editoriale su Dental Cadmos richiama l’attenzione sul valore strategico dell’aggiornamento per accompagnare l’evoluzione della professione
Cronaca 02 Settembre 2026
Entro venerdì si deve dichiarare il reddito libero professionale prodotto nel 2025 attraverso il modulo D
Cronaca 02 Settembre 2026
In un centro estetico venivano eseguite sedute di sbancamento dentale con prodotti ad uso esclusivo di odontoiatri ed igienisti dentali
Lettere al Direttore 02 Settembre 2026
Se ne parla a novembre al Congresso internazionale AIOP di Bologna. Ecco la presentazione del presidente Noè e del dirigente Angeloni
Inchieste 02 Settembre 2026
Stipendi bassi, scarsa valorizzazione e poche prospettive di crescita le criticità ma molto forte l’aspetto vocazionale. Interessanti dati di una ricerca IDEA
Cronaca 01 Settembre 2026
Scatta la gara di solidarietà per riattivarlo. AIO Roma effettuerà una donazione per l'acquisto delle attrezzature necessarie per permettere allo studio di tornare a curare i pazienti più...
Inchieste 01 Settembre 2026
1783 i posti disponibili negli Atenei italiani sede di corso di laurea, di cui 560 quelli assegnati alle università private. Ecco i posti ateneo per ateneo. Odontoiatria il corso con meno iscritti
Cronaca 31 Agosto 2026
Senna (CAO): soddisfatti per il provvedimento ma permangono le criticità sul tema dell’esiguità delle borse e dei pochi posti disponibili
Roma capitale della normazione per operatori della salute orale per l'Annual Meeting ISO/TC 106 “Dentistry”
