La tanta temuta (ed annunciata) invasione degli italiani che studiano odontoiatria all'estero, e poi tornano per esercitare la professione, sembra essersi arrestata.
Dopo alcuni anni in cui il numero dei connazionali laureati oltre confine che hanno chiesto il riconoscimento del proprio diploma universitario al Ministero della Salute era in continuo aumento, nel 2015 il fenomeno sembra essersi arrestato e, rispetto ai dati del 2014, in leggera flessione.
Stando ad una ricerca effettuata da Odontoaitria33 -che ha verificando tutti i decreti di riconoscimento dei titoli stranieri in odontoiatria conseguiti all'estero e pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale nel 2015- sono 468 i diploma di laurea in odontoiatria riconosciuti; nel 2014 erano stati 496.
In calo anche il numero dei titoli riconosciuti conseguiti da cittadini italiani: 381 contro i 417 del 2014.
Certamente un dato ancora importante, se si considera che in media in Italia si laureano in odontoiatria circa 700 studenti. Giusto ricordare che lo scorso anno accademico (2014-2015) in Italia non si sono registrati laureati in odontoiatria (se non quelli fuori corso) in quanto il percorso universitario è passato da 5 a 6 anni e che i nuovi iscritti all'Albo sono stati, nel 2015, circa 800.
Quasi la totalità (81%) dei nostri connazionali che si sono laureati all'estero lo ha fatto in una università spagnola (312) mentre in 55 hanno scelto una Università della Romania, 5 in Austria, 5 in Portogallo, 2 nella Repubblica Slovacca ed in Germania.
L'Ateneo preferito dai neo dottori che hanno studiato in Spagna è l'Università Europea de Madrid (167), seguita dalla Università Alfonso X el Sabio (138), mentre i pochi rimanenti altri hanno studiato in altri atenei spagnoli. Considerando le rette d'iscrizione, i nostri connazionali hanno lasciato nelle casse di queste due università oltre 15milioni di euro.
Più diversificata la scelta degli studenti che hanno scelto di studiare in Romania, sono almeno 6 gli atenei utilizzati.
Rispetto a quelli che hanno studiato in Spagna, gli italiani laureati in Romania sono più anziani, circa il 50% di loro ha più di 43 anni, il più "attempato" è un neo dentista residente a Brescia nato nel 1954.
Diverso per quelli laureati in Spagna, il 73% ha meno di 30 anni, il 49% ne ha meno di 26.
Il 47% degli italiani laureati all'estero risiede nel Sud Italia o nelle Isole, mentre il 36% al Nord, ed in prevalenza sono di sesso maschile (67%).
85 il numero dei cittadini stranieri che hanno chiesto nel 2015 il riconoscimento della propria laurea in odontoiatria. Come avevamo già notato anche negli anni precedenti, sono le nazioni in cui gli italiani si recano a studiare a registrare il maggior numero di riconoscimenti: 17 i titoli riconosciuti a cittadini romeni e 13 a spagnoli. Come se gli studenti italiani facessero promozione all'odontoiatria italiana.
Da notare come (per i cittadini provenienti dalla Romania e Spagna), ad eccezione di un solo caso, a trasferirsi nel nostro paese sono giovanissimi professionisti con meno di 30 anni.
Schiacciante la presenza femminile, il 76% di tutti i cittadini stranieri che hanno chiesto il riconoscimento del diploma di laurea nel nostro paese è donna.
Queste le nazionalità dei dentisti che hanno ottenuto il riconoscimento del titolo in Italia:
1 Afghanistan, Argentina, Bosnia, Equador, Germania, Grecia, Lettonia, Liberia, Lituania, Repubblica Domenicana, Venezuela, Israele, San Marino, Siria, Svizzera
2 Albania, Bulgaria, Colombia, Croazia, Messico, Moldavia, Ucraina,
3 Brasile, Francia, Polonia,
5 Perù,
13 Spagna
17 Romania
Norberto Maccagno
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